Lo scorso anno scolastico si sono tenute le elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie negli istituti scolastici. Non fu facile reperire per i Cobas le candidature, a differenza che nel decennio precedente, tuttavia fu eletto un numero non trascurabile di RSU Cobas, incluse nuove elette/ nuovi eletti a cui la sede romana ha tempestivamente assicurato assistenza e consulenza tramite incontri settimanali e strumentazione tecnologica disponibile.
Gli obiettivi proposti sono stati:
- L’acquisizione di una solida conoscenza della normativa contrattuale di riferimento;
- Trasparenza nell’assegnazione degli incarichi retribuiti al personale scolastico;
- Coerenza con le delibere collegiali;
- Attribuzione equa delle risorse Fis e/ o di altra provenienza;
- Rispetto della tempistica contrattuale (30 novembre) e contestuale attenzione alla puntuale consegna di incarico da parte dei DS a docenti e ATA.
Le RSU Cobas hanno poi confermato la necessità della convocazione delle assemblee sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori, quali strumenti irrinunciabili di democrazia nelle scuole, in particolare a ridosso dell’eventuale sottoscrizione dei contratti d’istituto.
Le elette/gli eletti Cobas hanno conseguito alcuni risultati positivi in quest’ultima direzione (in un caso è stato possibile convocare un’assemblea RSU in una scuola in cui in diversi anni precedenti non ce n’era stata alcuna. Nei mesi di ottobre/novembre sono state indette assemblee unitarie con le RSU CGIL , per la posizione assunta dalla Flc/Cgil di rifiuto della sottoscrizione del Ccnl, posizione mutata il1 aprile 2026 con la recente firma del Contratto nazionale.
Quando le Dirigenze hanno assunto comportamenti tendenzialmente autoritari e/o “clientelari”, le nostre RSU hanno informato il personale scolastico con puntualità, e non si sono sottratte al conflitto, sollecitandolo alla mobilitazione, se necessaria.
Negli ultimi Ccnl in vigore sono stati introdotti elementi contrattuali negativi. Tuttavia rimangono in piedi competenze RSU da non sottovalutare. Esempio: il Confronto. Ovviamente non ha la valenza della contrattazione d’istituto, ma è pur sempre un obbligo a cui i DS non possono sottrarsi. Come è noto ,tra le materie in questione ci sono l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo e ATA, e i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale stesso. Le RSU Cobas si sono battute e si battono perché il Confronto si svolga effettivamente e venga ostacolato qualsiasi tentativo da parte dei DS di procedere in modo discrezionale.
Non si può comunque non tenere presente quanto avvenuto negli ultimi mesi, a fronte di iniziative di lotta quali le giornate di sciopero del 6/7 maggio 2026: la partecipazione delle RSU elette nelle liste Cobas non è stata quella auspicata, fatta ovviamente eccezione per la componente “militante”. Hanno pesato probabilmente impegni professionali e contrattuali nel corso dell’anno scolastico, ma l’organizzazione Cobas potrebbe cominciare a discutere della funzione degli eletti nelle proprie liste , oltre alle contrattazioni d’istituto, comunque utili e necessarie. I tempi per tale dibattito possono essere ampiamente sufficienti.
Luigi Coccia

