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Sul sito del Governo si annuncia l'intenzione di utilizzare il comma 1 dell'art. 14 della legge 669/1996, che consente l'applicazione esecutiva di sentenze alle Pubbliche Amministrazioni nel tempo di 120 giorni, per la situazione delle maestre /i DM. Di fatto si parla di congelamento perché non viene presa nessuna decisione ma si sposta il problema in avanti di 4 mesi e questo anche per i docenti di ruolo che da questa disposizione non hanno nulla di garantito. La motivazione è che si cerca di “studiare” un provvedimento consono, atto a risolvere l'intricata questione delle maestre/i DM che da anni garantiscono il funzionamento della scuola ma allo stato attuale non hanno alcuna prospettiva di immissione in ruolo. Questo argomento  è indifendibile: la questione è nota da mesi e le forze politiche al governo ne avevano fatto uno dei cavalli di battaglia della loro campagna elettorale criticando il ministro Fedeli per non essersi impegnato nella soluzione della vicenda. Riteniamo pertanto che limitarsi a prevedere l'applicazione delle sentenze dei vari Tribunali con la tempistica dei 4 mesi sia inaccettabile dal movimento delle maestre/i DM e dal mondo della scuola nella sua interezza: il caos nella Primaria e nell'Infanzia invece di crearsi a settembre si creerà con tempi scaglionati in pieno anno scolastico. Dopo tante promesse le forze politiche al governo sono riuscite nella classica impresa della montagna che partorisce topolini.

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Crolla il bluff “né di destra né di sinistra, né fascisti né antifascisti” dei 5 Stelle: è un governo reazionario, xenofobo, razzista, sessista e omofobo, quello di fatto guidato da Salvini.

Hanno tuonato per anni contro i presidenti del Consiglio non eletti e poi hanno installato un “signor Nessuno” senza alcuna autonomia; avevano strepitato contro gli accordi tra Renzi e Berlusconi e hanno stipulato un “contratto” tra partiti che si sono demonizzati per anni; avevano strillato per gli “inciuci” contro il popolo sovrano, ed hanno incollato al governo due partiti presentatisi agli elettori in schieramenti contrapposti. Ma questo sarebbe solo l’ennesima dimostrazione dell’ultrasecolare trasformismo italico, se poi il tutto non si fondasse sul programma della Lega, forza dominante di un governo che, oltre a storici rappresentanti della “casta” come Savona, Moavero e Tria, propone figure di bassissimo profilo che dovranno  eseguire il programma di una formazione reazionaria, in perfetta sintonia con l’ultra-destra di Le Pen, Orban, dei governi polacchi ed austriaci.

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Un Pronto Soccorso contro le violenze e il mobbing nei confronti dei/delle docenti

Ultime notizie dalle scuole. 1) All’elementare Leopardi di Napoli, mamma-tigre aggredisce a cazzotti la maestra che le aveva sgridato il pargoletto: la maestra sviene ed è ricoverata in ospedale per trauma cranico. L’assatanata mammina rivendica davanti al preside l'accaduto, spalleggiata da altrettanto sciagurati parenti prontamente accorsi. 2) Al liceo classico Carducci di Viareggio una insegnante mette un 4 ad una studentessa, che chiama in soccorso un’altra mamma-tigre, che viene fatta entrare a scuola e aggredisce la professoressa colpevole dello “sgarro” . Anche qui ricovero ospedaliero per la prof e grande sconcerto di preside e colleghi/e. E’ solo il bilancio dell’ultimo fine settimana: ma l’elenco delle violenze fisiche di genitori (soprattutto) e di studenti (molto meno) si sta facendo lungo e impressionante.

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1190 liste presentate (270 in più rispetto al 2015), 20720 voti (3400 in più, +20%), 20% di voti in media nelle 1190 scuole e 2.6% in assoluto (+0,4%), 645 RSU elette (+55)

Le cifre della crescita dei COBAS in queste elezioni RSU della Scuola, rispetto alle precedenti del 2015, sono inequivocabili. Però, nella valutazione va fatta un’indispensabile premessa: l’attuale meccanismo per stabilire la rappresentatività nazionale è un’autentica truffa. Per determinarla, in qualsiasi sistema elettorale al mondo, politico o sindacale, si vota su liste nazionali e qualsiasi cittadino/a o lavoratore/trice si può esprimere. E così è stato per decenni anche nella scuola italiana fino a quando, per impedire la crescita dei COBAS e del sindacalismo conflittuale, è stata imposta la valutazione sulla base delle liste RSU di scuola. Cosicché un lavoratore/trice può votare per un sindacato solo se quest’ultimo ha presentato nella scuola un candidato/a disposto a fare il sindacalista di istituto. E’ come se nelle elezioni politiche si stabilisse la rappresentanza nazionale dei partiti attraverso elezioni di caseggiato: e non avendo colà un candidato del partito preferito, non si potesse votare per tale partito.

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La scuola media italiana sta per affrontare i “nuovi” quiz INVALSI CBT (“Computer Based” svolti per via telematica): ma se i Signori Invalsi pensavano di riconquistare la fiducia dei docenti italiani eliminando i quiz dall'esame e l’umiliante lavoro di tabulazione che verrà fatto in automatico dai computer, hanno veramente sbagliato, perché mai come quest’anno i quiz sono sentiti come un pesantissimo intralcio alla normale attività didattica e come uno tsunami che sta investendo la quotidiana organizzazione delle scuole.

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Il governo, vecchio o nuovo, restituisca con un decreto la garanzia del posto di lavoro alle maestre che degnamente insegnano con salari miserabili e classi sempre più impegnative

Il divieto di manifestare a Montecitorio, in occasione dell’insediamento delle nuove Camere, aveva gravemente deluso le maestre/e che volevano inviare ai nuovi/e deputati e senatori un messaggio forte e chiaro affinché venga loro restituita  la sicurezza del posto di lavoro, guadagnata in tanti anni  di precariato mal retribuito.

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L’iniziativa si terrà al MIUR (Viale Trastevere) dalle 9.30.

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Il 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sull’iniqua sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre/i diplomate magistrali (DM), abbiamo indetto, come pure altre organizzazioni, lo sciopero nella scuola Primaria e dell’Infanzia: e in tale giornata volevamo manifestare davanti al Parlamento per inviare ai/alle nuovi/e deputati e senatori un messaggio forte e chiaro affinché vengano restituiti a decine di migliaia di maestre/i il diritto a insegnare e la sicurezza del posto di lavoro che si sono guadagnati in anni e anni di precariato mal retribuito.

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Per la scuola manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30): NO al contratto miserabile, assumere tutti/e i precari/e

Il 23 febbraio la scuola sciopererà nuovamente, dopo il 10 novembre e l’8 gennaio scorsi. Alla cruciale protesta che aveva caratterizzato lo sciopero di gennaio delle maestre Diplomate Magistrali contro l’inqualificabile sentenza del Consiglio di Stato che ne ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti, nello sciopero e nella manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30) del 23 si aggiungerà quella dei docenti ed ATA di tutti gli ordini di scuola contro un contratto miserabile, che, dopo 10 anni di blocco e di perdita salariale oltre il 20%, offre una insultante “mancetta” di 45-50 euro mensili nette e introduce negli obblighi contrattuali una parte delle schifezze della legge 107, con il sostegno e il consenso unanime di Cgil, Cisl e Uil.

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Docenti ed ATA rispondano subito partecipando in massa allo sciopero generale del 23 febbraio e alla manifestazione nazionale a Roma (MIUR, ore 9.30)
Ci scuseranno i pisani/e se usiamo questo riferimento popolare ai “ladri di Pisa” di cui si dice che rubassero di notte insieme e poi di giorno fingessero di litigare. Però è l’immagine che ci è venuta subito in mente di fronte alla farsa ignobile messa in scena da sindacati che, dopo aver affermato che le trattative per il contratto non erano manco cominciate, le hanno poi chiuse di notte in una dozzina di ore; salvo poi, la mattina, farci assistere al “lamento” di una parte di essi per l’eccesso di fretta dell’operazione.

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Concentrare le lotte, unificare le legittime richieste di tutto il precariato della scuola

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L’Assemblea Nazionale dei COBAS della Scuola, tenutasi a Roma il 20 e 21 gennaio, oltre a preparare la campagna per le imminenti elezioni delle RSU che si svolgeranno con meccanismi antidemocratici che favoriscono sfacciatamente i sindacati di Palazzo, e oltre ad aver valutato con estremo allarme la possibile chiusura, tra il governo e i suddetti sindacati, di un contratto catastrofico sia sul piano normativo che salariale, ha discusso a fondo della eccellente lotta delle diplomate/i magistrali, della grande importanza che tale lotta raggiunga i risultati che si prefigge, e della necessità di proporre obiettivi che unifichino il variegato e spesso inter-conflittuale precariato scolastico. 

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ARTE- ISTRUZIONE-CULTURA

NELLA TERZA EDIZIONE

della GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’

(Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto, 6-7-8 luglio 2018)

SI CONFERMA LA CENTRALITA’  DEI PERCORSI 

DEL CESP/RETE DELLE SCUOLE RISTRETTE NELL’ESECUZIONE PENALE

 

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Una accampata permanente a Montecitorio fino alla soluzione positiva della vertenza

Fin dalla emanazione dell’inaudita e inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato che intende annullare i diritti acquisiti dalle maestre/i DM (diplomate/i magistrali), i COBAS hanno sostenuto con la massima forza le decine di migliaia di docenti che, utilizzati/e per tanti anni a stipendi miserabili (in media 10 euro l’ora), si vorrebbe ora respingere nella precarietà più totale. Lo abbiamo fatto proponendo due elementi a nostro avviso fondamentali per il successo della lotta: una piattaforma che non dividesse ulteriormente il mondo del precariato, e una struttura decisionale unitaria del movimento di lotta.

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PRESENTA,CANDIDATI,VOTA E FAI VOTARE LE LISTE COBAS

CALENDARIO ELEZIONI RSU 2018

PRESENTAZIONE LISTE
dal 14 febbraio 2018 al 9 marzo 2018

VOTAZIONI
17, 18, e 19 aprile 2018

SCRUTINIO
20 aprile 2018

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L'Esecutivo Nazionale dei COBAS della Scuola, a proposito dell'intollerabile e demenziale linciaggio mediatico e politico-elettorale che ha colpito l'insegnante Lavinia Flavia Cassaro, condivide la presa di posizione del gruppo che si autodefinisce ironicamente delle "Cattive Maestre", che riportiamo qui di seguito e di cui auspichiamo la massima diffusione. In punta di diritto l'auspicato - da massmedia e politici – licenziamento é letteralmente fuori dal mondo: qualsiasi giudice cancellerebbe un provvedimento del genere.

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Sconcertante comunicato della Commissione di garanzia contro i COBAS e le maestre/i in lotta contro la sentenza del Consiglio di Stato

Dopo il grande successo dello sciopero e della manifestazione nazionale a Roma.

Da tempo abbiamo preso atto di come la Commissione di garanzia, incaricata di “vigilare” sul rispetto della legge 146/1990 che regola l’effettuazione degli scioperi nelle strutture pubbliche e nei servizi, vada sovente oltre le proprie funzioni e tenda alla riscrittura delle “regole del gioco” in solipsistica autonomia.

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Il prossimo 23 febbraio la scuola effettuerà un nuovo sciopero, dopo quello dell’8 gennaio. Se allora il tema principale era la lotta all’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre/i diplomate magistrali, che ne ha messo a forte rischio il posto di lavoro e i diritti acquisiti, nella giornata del 23 a questo motivo di conflitto, che rimane più che mai cruciale, si aggiunge la protesta di tutta la scuola contro un contratto miserabile, che, dopo 10 anni di blocco e di perdita salariale oltre il 20%, offre una insultante “mancetta” di 45-50 euro mensili nette e introduce negli obblighi contrattuali una parte delle schifezze della legge 107.

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Alleghiamo una bozza / modello base COBAS, di richiesta ai dirigenti scolastici, per l'accesso agli atti del BONUS docenti da parte di singole/i o gruppi di docenti.

Nelle proposte, che a novembre abbiamo veicolato e pubblicato sul sito (Materiali COBAS utili per ottenere gli Atti del Bonus Docenti), in particolare per le RSU in relazione alla TRASPARENZA su BONUS e FIS, mancava, infatti, questa bozza di richiesta degli atti sul BONUS per singoli docenti o per gruppi.

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Mercoledì 20 giugno trenta maestre/i diplomate/i magistrali hanno partecipato al presidio organizzato dai COBAS a Montecitorio. Oltre a maestre/i di Roma hanno partecipato al sit-in delegazioni di Pisa e Bologna. Dalle 10 alle 13 si sono alternati interventi, slogan e canti per riaffermare le ragioni della lotta che ininterrottamente prosegue da 6 mesi. Sono intervenuti al presidio parlamentari di diverse forze politiche: Alessandro Battilocchio e Maria Spena di Forza Italia; Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali; Veronica Giannone, Maria Pallini e Jessica Costanzo del Movimento 5 Stelle.

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(Ma solo per falso ideologico e sequestro di persona-prescritto il reato di morte)
 

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Via libera ai tagli dell’organico di sostegno, medicalizzazione della didattica e svalutazione dei docenti, via libera ai tagli dell’organico di sostegno, medicalizzazione della didattica e svalutazione dei docenti

E in aggiunta, potere valutativo dell’Invalsi e superpoteri ai genitori che decideranno della continuità lavorativa dei docenti

Al MIUR in questi giorni fervono i lavori per il varo delle Linee guida attuative del Decreto legislativo 66/2017 sulla cosiddetta “inclusione“. Si prepara l’attuazione di una delle peggiori riforme promosse dalla legge 107: l’attacco al sostegno e alla meritoria “via italiana” al diritto allo studio per le studentesse e gli studenti disabili nelle scuola pubblica.

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Mercoledì al circolo didattico Leopardi di Napoli una maestra della scuola dell’infanzia è stata aggredita, picchiata e mandata in ospedale da una mamma forse poco soddisfatta di come venisse educato il proprio pargoletto.

E’ l’ennesimo caso di una ormai lunga serie di aggressioni fisiche e verbali alle quali sono sottoposti, da parte di genitori o alunni, i docenti della scuola italiana, dall’infanzia alle superiori.

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Conferenza Stampa 22 maggio 2018 – ore 11.00 Viale Manzoni, 55-Roma

Presidio statico Venerdì 25 maggio 2018 ore 14.30-16.30 Viale Vittorio Veneto, 2 Ospedale Santa Croce di Fano (PU)

Nei quarant’anni dalla chiusura dei manicomi
Liberiamo Tarcisio Manna recluso da 72 giorni nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Fano

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“ORA ALTERNATIVA: l’incompiuta” Perché e come attivarla
 
Martedì 8 maggio 2018
Ore 9.00 – 13.00
Aula Magna I.I.S“Usuelli Ruzza”
Via M. Sanmicheli, 8 – Padova

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Le maestre diplomate e il diritto a insegnare 

Venerdì 4 Maggio 2018
ore 8.30-14.30
Sala Convegni CESP
Viale Manzoni,55 Roma

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Didattica delle lingue classiche

Lunedì 7 Maggio 2018
Ore 15.00 – 18.30
Liceo S. Pizzi
P.zza Umberto I - Capua (CE)

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Il 4 maggio (ore 9.00 Sala Convegni, V.le Manzoni 55) a Roma Convegno nazionale delle maestre DM organizzato dal CESP

Siamo andati all’incontro al MIUR con i rappresentanti del Ministero Pinneri (vice capo gabinetto) e Proietti (responsabile delle relazioni sindacali) con la speranza che, dopo il parere dell’Avvocatura sulla inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre DM (diplomate magistrali), il MIUR avesse elaborato una positiva via d’uscita dall’intollerabile ingiustizia contro le maestre/i, evitando di trincerarsi per l’ennesima volta dietro la cortina fumogena del “governo che non c’è”. E purtroppo, come nelle precedenti occasioni, abbiamo assistito ad una replica del comportamento che la storia (o la leggenda) attribuisce al ben noto Ponzio Pilato.

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Elogio della Costituzione (1948-2018)-La Scuola in carcere nei settant'anni della Costituzione

Giovedì 12 aprile 2018 - ore 16.00
Venerdì 13 aprile 2018 ore 8.30-17.30
Casa Circondariale Rebibbia - Nuovo Complesso
Via Raffaele Majetti, – Roma

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Azimut

Con il 5x MILLE sottoscrivendo l'apposita casella nel 730
o unico e indicando il codice Fiscale dell'associazione - 97342300585

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