Vince lo sciopero e il boicottaggio di docenti, Ata e studenti contro gli Invalsiani
Manifestazioni in 42 città contro la scuola-quiz e la scuola-miseria
Grazie anche al rilevante contributo degli studenti, il blocco degli indovinelli Invalsi alle Superiori è andato anche meglio di quelli, già positivi, delle precedenti giornate di sciopero nella Primaria e nella Media. Molte decine di migliaia di docenti, studenti ed Ata, scioperando o boicottando le prove, hanno liberato dai quiz tante migliaia di classi in una giornata in cui l’alleanza tra lavoratori/trici e studenti ha dato frutti oltre il previsto.
In decine di città manifestazioni provinciali insieme gli studenti
A Roma manifestazione al Miur (V.Trastevere, ore 10)
Si è conclusa positivamente la prima fase di sciopero contro i ridicoli e deleteri quiz Invalsi. Nonostante le minacce di illegali sanzioni e le bugie diffuse a piene mani dai presidi, istigati dagli Invalsiani e dagli ispettori del MIUR, sull’obbligatorietà degli indovinelli, molte decine di migliaia di docenti della scuola Primaria e Media e parecchi ATA hanno scioperato rifiutandosi di “somministrare” i quiz, aiutati in questo alle Elementari da migliaia di genitori che hanno lasciato i propri figli a casa, collaborando attivamente al boicottaggio della ridicola procedura.
Il MIUR, in grossa difficoltà, ha fatto carte false sui dati dello sciopero, fornendo cifre, peraltro truffaldine (anche lì centinaia di classi non hanno svolto i quiz), solo su circa 3000 classi-campione, omettendo oltretutto di dire agli organi di informazione che: a) le classi-campione, ove si concentrano i Signori Invalsi e le maggiori pressioni dei presidi, sono a malapena un decimo di quelle ove si dovevano svolgere gli indovinelli; 2) molte di queste classi che hanno effettuato i quiz avevano numeri limitatissimi di alunni/e presenti; 3) varie classi sono state accorpate per giungere ad una cifra accettabile di presenti. Va poi segnalato che - mentre una parte dei presidi, raggiunta dalle nostre diffide, ha avuto l’accortezza di non procedere contro lo sciopero - ci sono arrivate da tante scuole notizie di illegali sostituzioni che configurano esplicita attività antisindacale: stiamo effettuando rapide verifiche in merito e laddove le notizie saranno confermate procederemo per vie legali nei confronti dei presidi Invalsiani.
Il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie, il 16 alle Superiori
Manifestazioni provinciali il 9 e il 16 con docenti, Ata, studenti e genitori
I Signori Invalsi e il MIUR, dopo aver ripetutamente modificato le date dei loro ridicoli quiz, stanno spingendo la grande maggioranza dei presidi ad esercitare minacce e illegali pressioni su docenti e studenti affinché non si sottraggano alla distruttiva farsa degli indovinelli Invalsi che verranno “somministrati” il 9 e l’11 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori. A tal fine si diffondono senza scrupoli montagne di falsità sull’obbligo di svolgere i quiz in orario scolastico per istituti, insegnanti e studenti e si annunciano provvedimenti disciplinari per chi vi si sottrarrà, con un mobbing che arriva fino a ventilare la sostituzione del personale che, rispondendo alla convocazione dei COBAS, sciopererà il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori per protestare contro una misera scuola-quiz che smantella materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, trasformando i docenti in addestratori di quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria.
I Cobas confermano lo sciopero nei tre giorni destinati alla somministrazione dei test. L'Unione studenti invita tutti a riconsegnare i fogli in bianco. Flc-Cgil, che nel 2008 aveva apprezzato l'introduzione della quarta prova nell'esame di terza media, adesso ne chiede esplicitamente l'abolizione.
Un successo insperato/Un ottimo riconoscimento
per i Cobas, per il Cesp e per i colleghi e le colleghe
“ idonei ad altri compiti”
Il convegno Cesp di ieri, 20 aprile 2012, è iniziato sotto difficili auspici per i partecipanti all’incontro ( docenti utilizzati in altri compiti per motivi di salute). Le pessime condizioni meteorologiche e lo sciopero dei mezzi, non solo non hanno facilitato la presenza dei docenti, ma hanno obbligato molti insegnanti a rimanere a casa, per non rischiare di sommare malanno a malanno. Nonostante questo, 70 colleghi e colleghe si sono ritrovati a Roma, presso la Casa delle Culture, arrivando anche da altre regioni ( Veneto- Friuli-Toscana-Campania-Sardegna) e si sono confrontati/e sulle molteplici problematiche riguardanti la propria permanenza nella scuola e sui nodi che ancora rimangono aperti a nove mesi dalla prima manovra finanziaria di luglio.
IL 22 marzo 2012 alla VII Commissione della Camera è passato un testo che prevede lo stravolgimento degli organi di governo della scuola e l’ ingresso dei privati nei nostri Consigli d’Istituto.
“Le Autonomie scolastiche possono ricevere contributi da fondazioni finalizzati al sostegno economico della loro attività, per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa e per l'innalzamento degli standard di competenza dei singoli studenti e della qualità complessiva dell'istituzione scolastica […]. I partner previsti dal comma 1 possono essere soggetti pubblici e privati, fondazioni, associazioni di genitori o di cittadini, organizzazioni non profit.”
Nonostante l’oligarchia sindacale “rappresentativa” abbia imposto, per l’ennesima volta, elezioni RSU con modalità altamente anti-democratiche, riducendo anzi ulteriormente gli spazi di agibilità per chi non gode del loro monopolio, il grande impegno volontario (i COBAS non hanno né distacchi, né sindacalisti di professione retribuiti ma solo docenti ed Ata in servizio o pensionati/e che difendono gratuitamente i lavoratori/trici e la scuola pubblica) di tanti militanti ci ha permesso di presentare liste in 1110 scuole di 74 province, con circa 4000 candidati/e, e di ottenere, sulla base dei risultati già pervenutici, una eccellente media del 24% di voti su un campione assolutamente rappresentativo per varietà territoriale e di ordini e gradi di scuola. Dai dati per ora a nostra disposizione, abbiamo eletti/e nel 62% delle scuole ove abbiamo presentato le liste: e questi sono gli unici dati che contano per noi, visto che non ci è stato di fatto permesso di “competere” su tutto il territorio nazionale.
Domani si replica alle Medie, il 16 alle Superiori con manifestazioni provinciali insieme gli studenti
Malgrado le minacce ai docenti e le menzogne diffuse da tanti presidi, su istigazione dei Signori Invalsi e degli ispettori del MIUR, nonostante siano state utilizzate contro la protesta anche due micro-sigle simil-Cobas, che dopo essersi aggregate in extremis alla nostra convocazione hanno revocato all’ultimo istante l’adesione consentendo a tanti presidi di annunciare trionfanti che lo sciopero COBAS era stato annullato, oggi decine di migliaia di docenti della scuola primaria e molti ATA hanno scioperato rifiutandosi di “somministrare” i demenziali e distruttivi quiz Invalsi. Ci arrivano però da tante scuole notizie di docenti in sciopero sostituiti, di classi accorpate e ammassate: se le notizie saranno confermate, laddove verificheremo attività anti-sindacali da parte di presidi adoratori dell’Invalsi saremo obbligati a procedere per vie legali. Anche tanti genitori hanno tenuto a casa i bambini/e, ampliando la sacrosanta attività di boicottaggio degli indovinelli, che oltretutto dilapidano i già pochi soldi investiti nella scuola.
Il PROGETTO DI LEGGE LOMBARDO Aprea-Formigoni
Il progetto di legge Aprea- Formigoni “MISURE PER LA CRESCITA, LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE”, con il quale in Lombardia si vuole consentire la chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi, non è altro che l’attuazione in formula piena dell’Autonomia scolastica e della Regionalizzazione dell’istruzione, previste nel 1997 e nel 2001 dal centro-sinistra, ( art 21 L 59/97 Autonomia scolastica- Cambiamento del Titolo V della Costituzione -2001). Da quando tale trasformazione è stata avviata, le regioni hanno presentato richieste sempre più pressanti in merito alla sua piena applicazione e lo stesso ‘sistema scolastico integrato’ oggi vigente ( stato-privato-regioni che cogestiscono l’istruzione), non è niente altro che il risultato di tale cambiamento.
DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE
Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi.
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.
Il Giudice del Lavoro di Roma ha accolto il ricorso patrocinato dall’avvocato Marco Tavernese e sostenuto dai Cobas, condannando il Miur a risarcire in favore dei precari - a fronte dei contratti a termine illegittimamente stipulati - una somma pari a 15 mensilità di retribuzione.
Alleghiamo una sentenza (le restanti sono assolutamente identiche).
- GUIDA COBAS AI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO UTILIZZANDO LE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO
- INDICAZIONI COBAS immissioni in ruolo personale ATA anno scolastico 2011-12
- INDICAZIONI COBAS sulle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2011-12
- No ad assunzioni truffa che mantengono in condizioni di precarietà i neoassunti : ritiro dei tagli, assunzione immediata su tutti i posti disponibili, parità di diritti per tutti !
- Personale Fuori Ruolo per motivi di salute - Diffida al MIUR e Scheda esplicativa
19 (inizio ore 15.00) e 20 maggio 2012
Roma - Sala Congressi Cavour - Via Cavour 50
(a 100 m. dalla Staz.Termini)
Dopo il convegno del 20 aprile scorso e l'incontro " politico" della delegazione con il MIUR, abbiamo deciso che sarebbe stato il caso di inviare nuovamente la diffida come atto per ribadire al MIUR che i docenti " Idonei ad altri compiti" non intendono essere spostati dai posti che occupano " legittimamente" e che pertanto non recedono né hanno intenzione di farsi rappresentare da chi sino ad ora non è stato in grado di far valere ' veramente' i diritti dei colleghi e delle colleghe.
Con stupore leggiamo, nel Decreto Direttoriale 7/2012 a firma del dott. Chiappetta, che nasce nella scuola italiana un nuovo profilo: “il docente specializzato per le attività di sostegno”.
Ci siamo subito domandati: “ma non esiste già?” Ebbene, no. Il dott. Chiappetta, molto vicino ai problemi della scuola italiana e, soprattutto, degli allievi diversamente abili, nella nota del 17 Aprile, scrive che, la “diffusione della cultura e della pratica dell'integrazione degli alunni diversamente abili richiede un numero crescente di insegnanti che acquisiscano la specializzazione per il sostegno a seguito della frequenza di un corso di perfezionamento....pur senza conseguire la specializzazione per il sostegno”.
ScuolaincarcereLaretedellescuoleristrette
150 tra docenti e dirigenti scolastici delle Scuole in carcere di tutta Italia, per la prima volta nella storia dell’istruzione carceraria, si sono dati appuntamento a Roma per partecipare ad un Convegno sull’istruzione in carcere. Il Convegno organizzato dal CESP- Centro studi scuola Pubblica- “ La scuola in carcere. I nuovi CPIA e le trasformazioni in atto. Il ruolo dell’istruzione pubblica nell’istituzione carceraria”, ha posto al centro della discussione alcuni fondamentali nodi problematici di questo importante, ma sconosciuto segmento dell’istruzione.
Docenti ed ATA, nati nel '52, vengono fortemente penalizzati ( per usare un eufemismo) dalla finanziaria 2011. La nostra organizzazione sindacale contesta soprattutto l’applicazione dell’articolo 24 della legge 214 del 27 Dicembre 2011 tenendo conto dell’inapplicabilità della suddetta norma al comparto scuola in quanto esso gode da sempre di una disciplina diversa dalle altre categorie per quanto riguarda l’accesso al trattamento pensionistico sia in riferimento al calendario scolastico che inizia il 1 settembre sia per l’impossibilità per il personale della scuola di essere collocato a riposo in anno ormai in corso. Abbiamo perciò ritenuto, per la profonda iniquità del provvedimento nei confronti di una parte consistente della categoria, di consigliare ai/alle nati/ nel 1952 di inviare entro il 30 marzo 2012 all’Amministrazione la domanda cartacea di pensionamento secondo il modello allegato, riservandoci la possibilità, qualora ne esistano i presupposti legali, di organizzare successivamente un eventuale ricorso.
COBAS SCUOLA
In questi ultimi giorni i sindacati della Triplice e altri sostenitori della scuola-azienda e della scuola-quiz si stanno vantando di aver bloccato l’orrenda sperimentazione gelminiana (fatta propria il 7 dicembre anche dal neo-ministro Profumo) Valorizza, che prevedeva premi in denaro e in seguito differenziazioni gerarchiche e salariali tra docenti utilizzando il grottesco metodo reputazionale.