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A Roma un’intera classe sospesa per non aver risposto agli indovinelli; altrove, minacce a docenti, studenti e genitori.

La ministra faccia annullare le illegali sanzioni e richiami all’ordine i pretoriani quizzomani.

Il successo della “tre giorni” di scioperi contro la scuola-quiz e gli indovinelli Invalsi ha provocato una meschina e illegale reazione repressiva da parte di molti invalsiani, presidi e docenti. La burocrazia centrale dell’Invalsi – reclutata per lo più negli ambienti finanziari e della tecnocrazia economica – ha cercato di minimizzare i risultati della protesta fornendo dati fasulli, rilanciati dal MIUR e riferiti alle classi-campione, che costituiscono solo il 5% del totale, con la presenza degli ispettori, dei docenti più proni alla scuola-quiz e ove spesso gli scioperanti sono stati sostituiti o le prove sono state effettuate con due o tre studenti. Ma le decine di migliaia di docenti ed Ata in sciopero, l’esteso boicottaggio degli studenti alle Superiori e dei genitori alle Elementari e Medie e le molte  migliaia di classi che hanno rifiutato l’umiliante pratica quizzarola hanno ingigantito l’attenzione dei massmedia e il dibattito culturale nel paese - che ha coinvolto tanti noti docenti universitari, uomini e donne della cultura - fino ad insinuare dubbi consistenti anche nella nuova compagine ministeriale, a partire dalla ministra Carrozza e dal sottosegretario Rossi Doria. Cosicché il nervosismo, partito dai palazzi quizzomani, si è trasmesso tra gli esecutori invalsiani che, come spesso capita alla “bassa truppa”, si sono rivelati più realisti del re, dando vita a meschine e inaccettabili vendette repressive verso i docenti in sciopero e gli studenti “ribelli”.

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Conclusa molto positivamente la “tre giorni” di sciopero contro la scuola-quiz

Conclusa molto positivamente la “tre giorni” di sciopero contro la scuola-quiz

Contro gli indovinelli Invalsi hanno scioperato in tutto decine di migliaia di docenti e Ata Oggi manifestazioni in...

In migliaia di classi bloccati i quiz. il 14 sciopereranno le medie e il 16 le superiori.

sciopero Invalsi

Malgrado i pesanti interventi di molti presidi e degli “invalsiani”, nonostante le pressioni su docenti ed Ata perché si piegassero alla presunta obbligatorietà dei quiz Invalsi e gli illegali tentativi di sostituzione del personale in sciopero o di “riorganizzazione” del servizio, tradotta ammassando intere classi in un’aula per imporre gli indovinelli, la lotta contro la scuola-quiz e la scuola-miseria è oggi partita bene, nel primo dei tre giorni di sciopero convocati dai Cobas. In migliaia di classi delle elementari le prove sono saltate, grazie allo sciopero di tanti docenti ed Ata ma anche alla sacrosanta decisione di molti genitori di tenere i figli a casa, evitando loro l’umiliante  e distruttiva pratica quizzarola.

Primo Piano

NO ALL'INVALSI, NO AL SISTEMA DI (S)VALUTAZIONE

Dal 7 al 16 maggio prossimi nella scuola italiana, dalle elementari alle superiori, si ripeterà il distruttivo rito dei quiz-Invalsi, imposti come presunta misura della qualità del lavoro dei docenti e degli studenti e come valutazione, velleitaria e strumentale, del livello di istruzione fornita dai singoli istituti. In strutture inadeguate e in classi sovraffollate il MIUR (Ministero Istruzione, Università, Ricerca) cercherà di accelerare ulteriormente il percorso verso una distruttiva scuola-quiz, in un quadro generale di progressivo immiserimento dell'istruzione pubblica del nostro paese, che peserà come un macigno sulle future generazioni. La politica continua di tagli agli investimenti nella scuola e nell’Università dell’ultimo ventennio non poteva che determinare la situazione patologica attuale, che spiana la strada alle "proposte" private. Ma, mentre si minavano le condizioni strutturali della scuola pubblica, si è imposta anche nel nostro paese un'idea di scuola tutta schiacciata sulla presunta “valutazione”, secondo i catastrofici criteri della scuola-azienda, finalizzata a fornire l’istruzione come se fosse una qualsiasi merce in compra-vendita.

Altersummit

"Fermiamo l'austerità, prima che la austerità distrugga la democrazia" COSA E' L'ALTERSUMMIT Saranno due giorni di assemblea e incontri ad Atene, a cui parteciperanno migliaia di persone.Sarà un grande incontro europeo di sindacati, movimenti, associazioni, intellettuali e personalità, di diversi paesi e culture, uniti dalla volontà di costruire una forte alleanza europea contro l'austerità che distrugge democrazia e diritti.

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I docenti precari, ai quali è stata promessa la miseria di 11.000 posti con il concorso, abbracciano la proposta dei Cobas e scendono in campo per rivendicare il proprio diritto al ruolo e al lavoro pretendendo, così come previsto dalla normativa, l’introduzione immediata nelle scuole statali delle Attività Alternative all’Insegnamento della religione cattolica, sin dall’indicazione sulla scheda di iscrizione dell’istituzione stessa.

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Quando, dopo la vittoria contro il “concorsaccio”del 2000 e l’intera politica scolastica del ministro Berlinguer, i teorici dell’istruzione-merce cambiarono vistosamente la strategia nel processo di aziendalizzazione della scuola, i Cobas denunciarono subito come la vera polpetta avvelenata, che avrebbe messo in opera tutto il potere distruttivo della sedicente “autonomia scolastica” dell’ex-ministro (costretto dalla sconfitta ad abbandonare la direzione del Ministero), sarebbe stata l’istituzione (o meglio: la trasfigurazione di qualcosa che già esisteva ma non con tale funzione) del cosiddettofondo di Istituto.

VOTA CONTRO I FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE

referendum 3
ASSEMBLEA NAZIONALE dei COBAS della SCUOLA

Sabato 1 giugno (inizio ore 15.30) e domenica 2 giugno (inizio ore 9.30)
Roma - Sala Convegni Cobas - V.le Manzoni 55

Presentazione del libro "BENICOMUNISMO"

Martedi 4 giugno ore 17 a ROMA
Sala Convegni Cobas - V.le Manzoni 55
Presentazione del libro "BENICOMUNISMO"  di PIERO BERNOCCHI
Insieme all'Autore ne discuteranno  MARCO BERSANI, RAFFAELLA BOLINI,
GIUSEPPE DE MARZO

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Intervista di Federico Ferraù a Luciano Canfora- sabato 4 maggio 2013

«Poiché la scuola dovrebbe essenzialmente far nascere lo spirito critico, la miglior cosa sarebbe eliminare l’Invalsi e restituire i suoi test a chi li ha inventati». A dirlo è Luciano Canfora, tra i più autorevoli classicisti in Italia e all’estero, alla quasi-vigilia delle prove Invalsi.

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Contro la scuola-quiz dell’Invalsi,sciopero generale delle Scuole Materne ed Elementari il 7 maggio, delle Medie il 14 maggio, delle Superiori il 16 maggio

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Istruzione_medium

Sembrava impossibile che un governo-zombie varasse un provvedimento così sconvolgente: e invece l’8 marzo Monti ha dato vita al Sistema Nazionale di (S)valutazione - bocciato dalle scuole quando fu proposto come  sperimentazione, dal Consiglio di Stato e dal Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione -  introducendo uno strumento coercitivo per piegare l’istruzione alle logiche della scuola-azienda e della scuola-quiz e dando all’’INVALSI il potere di stabilire i criteri che dovrebbero orientare – ma in realtà SVALUTARE, imponendo una scuola-miseria - l’azione dei nostri istituti.

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Napoli 24/11/ 2012