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I COBAS non hanno nulla a che fare con gli arresti di Modena.

cobas-scuola

Invitiamo gli organi di informazione ad evitare ogni accostamento della nostra organizzazione alla vicenda.

Un“decalogo”per uscire dalla scuola-azienda e ripristinare la scuola della Costituzione

Che proporremmo alla neo-ministra, se rinunciasse ad essere una “pasdaran” della legge 107

POLETTI-RENZI

E’ parere largamente diffuso che, sebbene nell’oceanico NO alla riforma costituzionale abbiano certamente contato le volontà di difendere il poco che resta della democrazia istituzionale e della abbondantemente svilita Costituzione, l’elemento principale del NO sia stato il rifiuto delle politiche sociali ed economiche del governo Renzi, e in particolare della “cattiva scuola” della legge 107 e del Jobs Act.

ll governo Gentiloni è una sfacciata fotocopia del precedente, con un prestanome alla guida.

Renzi Gentiloni

Neanche le batoste popolari insegnano niente a Renzi e ai suoi.

Abbiamo scritto nei giorni scorsi che l’ondata dei NO che ha travolto Renzi e il suo governo è certo dipesa dalla volontà di difendere ciò che resta di una democrazia istituzionale già massacrata da un ventennio di “maggioritario”, nonché una Costituzione già drasticamente ridimensionata da tutti i governi degli ultimi decenni; ma che ancor più decisivo é stato il netto rifiuto delle politiche sociali ed economiche del governo Renzi, e in particolare della “cattiva scuola” della legge 107 e del Jobs Act. Del peso che sui NO hanno avuto tali leggi, si sono mostrati consapevoli quasi tutti i commentatori politici e persino, almeno così pareva, Renzi e il PD.

Basta con i sistemi elettorali maggioritari, per il ripristino del proporzionale puro, a livello politico e sindacale

sistemi-elettorali

Abbiamo salutato con grande soddisfazione l’ondata gigantesca del NO che ha travolto Renzi e il suo governo. Si è trattato di un NO in difesa di ciò che resta di una democrazia istituzionale già vistosamente massacrata in questi anni di “maggioritario” politico e sindacale e di un NO allo stravolgimento ulteriore di una Costituzione già abbondantemente smantellata da tutti i governi degli ultimi decenni; ma ancor più forte, a nostro giudizio, è stato il corale rifiuto delle politiche sociali ed economiche del governo Renzi, dalla “cattiva scuola” della legge 107, al Jobs Act, dallo Sblocca Italia alle Grandi opere distruttive e inutili.

Il NO travolge Renzi, le sue politiche economiche e sociali, i suoi progetti autoritari

Ora il NO sociale, democratico e antiliberista deve indicare un’opposta via d’uscita dalla crisi

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Con una partecipazione al voto che è andata oltre le attese, un gigantesco NO ha travolto Renzi e il suo governo, costretto alle dimissioni di fronte ad un dato numerico (uno scarto di ben 20 punti) che va al di là delle nostre più rosee aspettative ma soprattutto delle previsioni generali del mondo politico-istituzionale-massmediatico, a conferma che tale mondo è, nel l’insieme, sempre più lontano dalla vita reale e che tra i suoi protagonisti nessuno ha più la misura dell’entità del malcontento popolare.

Processo Mastrogiovanni l'ambigua sentenza

Telefono_viola

TELEFONO VIOLA
Contro gli abusi e le violenze psichiatriche
PROCESSO MASTROGIOVANNI
L’ AMBIGUA SENTENZA
Condannati gli infermieri- Sconti di pena ai medici
Per tutti sospensione della pena

Comunicato di Solidarietà a Nicoletta Dosio

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Esprimiamo il nostro appoggio e sostegno a Nicoletta Dosio,insegnante in pensione, storica militante NO TAV e COBAS, vittima dei provvedimenti della procura di Torino per aver partecipato ad una lotta di oltre venti anni contro un’opera inutile e devastante per il territorio e l’ambiente della Val Susa.

GIORNALE DEI COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA

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