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COMMINATA LA SANZIONE AL PROF. ZOTTI PER AVER TOLTO IL CROCIFISSO DALLA SUA AULA E PER AVER RILASCIATO DICHIARAZIONI ALLA STAMPA

zotti

Nelle scuole del nostro Paese il crocifisso è un “arredo scolastico” intoccabile e chi lo mette in discussione viene sanzionato. Inutile appellarsi alla laicità dello Stato e della scuola pubblica, al fatto che quel crocifisso è il simbolo della Chiesa cattolica, imposto nelle aule scolastiche da due regi decreti in epoca fascista.

Folli cariche a Roma contro i pacifici manifestanti anti-Jobs Act

roma 3 dicembre

Le ha decise il questore D’Angelo? O qualcuno più in alto? 

Con la fiducia imposta dal governo, approvato l’ignobile Jobs Act. Ma non finisce qui

Una giornata di follia quella di oggi nella gestione della piazza da parte della questura di Roma. La manifestazione, assolutamente pacifica, di studenti, precari, lavoratori/trici “stabili” e sindacati conflittuali contro l’approvazione al Senato del Jobs Act, è stata prima sequestrata per più di un’ora a Largo Argentina mentre cercava di tornare nella piazza autorizzata (S. Andrea della Valle, a 100 m dal Senato) dopo un breve corteo nei dintorni contro cui nulla era stato obiettato dai dirigenti della piazza.

Blocchiamo il Jobs Act, circondiamo il Senato, imprigioniamoli nel loro Palazzo!

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Dando l’ennesima prova di arroganza e sordità di fronte all’opposizione sociale, il governo Renzi accelera ulteriormente l’iter della legge delega sul lavoro e sul precariato (Jobs Act) e dopo averla liquidata in un baleno alla Camera, ora al Senato intende addirittura mettervi la fiducia, pretendendo  una delega in bianco, visto che dei decreti attuativi nulla è stato detto.

30 Novembre Stop Jobsact Napoli Assemblea Nazionale Dei Laboratori dello Sciopero Sociale

Assemblea nazionale napoli

Declaration degli Strikers Napoletani

Il 14 Novembre al netto dei fatti e delle tante positive valutazioni ci lascia un dato semplice: non tutti possono ancora scioperare, ma tanti lo hanno fatto e tantissimi hanno la voglia di farlo.

Avviato il procedimento disciplinare a carico del Prof. Zotti per aver tolto il crocefisso dalla sua aula

zotti

LUNEDì 1 DICEMBRE PRESIDIO DI SOLIDARIETà

E alla fine il procedimento disciplinare è arrivato. L’insegnante che il 23 ottobre scorso aveva tolto il crocifisso dal muro dell’aula dove insegna, il 1 Dicembre dovrà recarsi all’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia per difendersi dalle contestazioni che gli sono state mosse.

Più di centomila “Strikers” nelle piazze di 30 città per lo sciopero sociale

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Parte in maniera eccellente la Coalizione dello sciopero sociale, in radicale opposizione alle politiche del governo Renzi e della UE, al Jobs Act, alla Legge di stabilità, al Piano-Scuola, allo Sfascia Italia
Più di centomila “strikers” sociali per 24 ore nelle piazze, nelle strade, nei quartieri popolari, partendo dai luoghi di lavoro e di studio e dai territori di almeno 30 città (con le punte massime di partecipazione a Roma e a Napoli, 20 mila in corteo in entrambe)

Cortei e manifestazioni con la partecipazione dei COBAS

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A Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Caserta, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Lucca, Massa Carrara, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pescara, Pisa, Palermo, Salerno, Siena, Siracusa, Taranto, Terni, Torino, Trieste e Venezia.

A partire dalla mezzanotte e per 24 ore, si svolgeranno picchetti, sit-in e azioni in luoghi significativi del conflitto.

A Roma il corteo partirà da (P. della Repubblica ore 10), passerà davanti al Ministero dell’Economia, al Policlinico e all’Università, attraverserà il quartiere popolare di S. Lorenzo fino a Porta Maggiore e poi quello multietnico dell’Esquilino, concludendosi a Piazza Vittorio. Nella mattinata sit-in, con la partecipazione dei COBAS, si svolgeranno davanti alla Direzione generale Telecom (Corso Italia, ore 9) e a quella delle Poste (Viale Europa, ore 8.30); e nel pomeriggio al MIUR di (V.le Trastevere alle ore 15) e davanti ad alcuni grandi centri commerciali nelle ore a seguire.

14 novembre sciopero generale e sociale: i temi, i cortei e le iniziative per 24 ore

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No alle politiche del governo Renzi e dell’UE, No al Jobs Act, alla Legge di stabilità, al Piano-Scuola, allo Sfascia Italia.

Ricordiamo a quei mezzi di informazione che sembrano attendere con ansia la convocazione di uno sciopero generale da parte della Cgil che uno sciopero generale e sociale è già stato convocato per il 14 novembre dai COBAS e da altre organizzazioni del sindacalismo conflittuale (CUB, USI e ADL Cobas) insieme a numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, dei precari e del piccolo lavoro autonomo, organizzazioni studentesche nazionali e locali, che contribuiranno a generalizzarlo anche oltre il lavoro dipendente pubblico e privato, coinvolgendovi  parti significative del piccolo lavoro “autonomo”, delle partite IVA e delle varie forme di precariato, chi non può scioperare nelle forme tradizionali o chi addirittura lavora gratuitamente.

Uno sciopero generale e sociale c’è già, il 14 novembre

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No alle politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea, No al Jobs Act, alla Legge di stabilità, al Piano-scuola.
In questi giorni i mezzi di informazione continuano a domandarsi, con enorme spazio, se e quando la Cgil, da sola o insieme a Cisl e Uil, convocherà finalmente il tanto strombazzato sciopero generale, seppure in extremis rispetto alla parabola della Legge di Stabilità e dei decreti sul lavoro. Non dedicano invece alcuna attenzione o informazione (almeno la grande maggioranza di essi) al fatto che uno sciopero generale è già stato convocato per il 14 novembre, da parecchio e con i tempi giusti visto che cadrà proprio nel mezzo della discussione parlamentare sui temi cruciali del conflitto con il governo Renzi e le sue sciagurate politiche economiche e sociali.

Processo Appello Mastrogiovanni

Si è svolta oggi, a Salerno, la prima udienza “filtro” che ha stabilito la calendarizzazione delle udienze del processo avanti la corte di appello per la morte del maestro  Francesco Mastrogiovanni.

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Circa il 30% delle classi bloccate dallo sciopero nazionale degli studenti e dei lavoratori/trici della scuola. Verso lo sciopero generale e sociale del 14 novembre

Renzi aveva chiesto un referendum sul suo Piano per la scuola, un Piano che farebbe trionfare la cattiva scuola-azienda, la pessima scuola-miseria, l’ignobile scuola-quiz. Ebbene lo ha avuto oggi e lo ha perso nettamente. Quasi centomila NO in più di 80 città gli sono stati recapitati da una marea di studenti, docenti ed Ata in piazza contro il suo Piano; e circa il 30% delle classi oggi non hanno svolto le regolari lezioni. Aspettiamo che ora Renzi ci mostri almeno altrettante decine di migliaia di “addetti ai lavori” che condividono la sua cattiva scuola.

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