INVALSI

RAPPRESAGLIA DIRIGENZIALE A POSADA (NUORO) CONTRO LE MAESTRE CONTRARIE AI QUIZ INVALSI

Attivato dalla solerte Dirigente Scolastica "INVALSATA" un PROCEDIMENTO DISCIPLINARE contro due colleghe per NON ESSERSI rese RIDICOLE ed aver garantito il diritto delle/dei bambine/i a svolgere l'ordinaria lezione e quello dei GENITORI di scegliere cosa devono fare i propri figli.

"Luciano Canfora: le prove Invalsi sono una mostruosità, il trionfo postumo di Mike Bongiorno, e vanno eliminate".

Intervista di Federico Ferraù a Luciano Canfora- sabato 4 maggio 2013

«Poiché la scuola dovrebbe essenzialmente far nascere lo spirito critico, la miglior cosa sarebbe eliminare l’Invalsi e restituire i suoi test a chi li ha inventati». A dirlo è Luciano Canfora, tra i più autorevoli classicisti in Italia e all’estero, alla quasi-vigilia delle prove Invalsi.

Meschine vendette repressive degli invalsiani.

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A Roma un’intera classe sospesa per non aver risposto agli indovinelli; altrove, minacce a docenti, studenti e genitori.

La ministra faccia annullare le illegali sanzioni e richiami all’ordine i pretoriani quizzomani.

Il successo della “tre giorni” di scioperi contro la scuola-quiz e gli indovinelli Invalsi ha provocato una meschina e illegale reazione repressiva da parte di molti invalsiani, presidi e docenti. La burocrazia centrale dell’Invalsi – reclutata per lo più negli ambienti finanziari e della tecnocrazia economica – ha cercato di minimizzare i risultati della protesta fornendo dati fasulli, rilanciati dal MIUR e riferiti alle classi-campione, che costituiscono solo il 5% del totale, con la presenza degli ispettori, dei docenti più proni alla scuola-quiz e ove spesso gli scioperanti sono stati sostituiti o le prove sono state effettuate con due o tre studenti. Ma le decine di migliaia di docenti ed Ata in sciopero, l’esteso boicottaggio degli studenti alle Superiori e dei genitori alle Elementari e Medie e le molte  migliaia di classi che hanno rifiutato l’umiliante pratica quizzarola hanno ingigantito l’attenzione dei massmedia e il dibattito culturale nel paese - che ha coinvolto tanti noti docenti universitari, uomini e donne della cultura - fino ad insinuare dubbi consistenti anche nella nuova compagine ministeriale, a partire dalla ministra Carrozza e dal sottosegretario Rossi Doria. Cosicché il nervosismo, partito dai palazzi quizzomani, si è trasmesso tra gli esecutori invalsiani che, come spesso capita alla “bassa truppa”, si sono rivelati più realisti del re, dando vita a meschine e inaccettabili vendette repressive verso i docenti in sciopero e gli studenti “ribelli”.

Vittoria a Seattle dove gli insegnanti vincono la battaglia per il boicottaggio del test standardizzato.

Il prossimo anno il controverso test non sarà somministrato nelle scuole superiori, ma gli insegnanti hanno giurato di continuare la protesta finché il test non sarà rimosso da tutti i livelli scolastici.

Gli insegnanti di Seattle, che all’inizio del corrente anno scolastico hanno preso una forte e pubblica posizione rifiutandosi di somministrare un test standardizzato e obbligatorio ma “lacunoso”, stanno celebrando una vittoria dopo che il distretto scolastico ha annunciato che il prossimo anno il test MAP (Misure di Progresso Accademico) non sarà somministrato agli studenti della scuola secondaria superiore.

“Alla fine le voci degli educatori sono state ascoltate” racconta l’insegnante Jasse Hagopian, che insegna storia al Liceo Garfield di Seattle dove il movimento è iniziato. “Questo è un grande momento per il movimento per la valutazione della qualità accademica”.

Dal carcere di Rebibbia la libertà di pensiero antiInvalsi

" Gli studenti della IV A sezione ITC della Casa Circondariale di Rebibbia di Roma, sia come genitori che come studenti   'ristretti', aderiscono allo sciopero indetto contro i test Invalsi perché non li considerano uno strumento adeguato per una giusta valutazione, ma solo  uno strumento utile all'omologazione del pensiero, così come avviene in tutte le istituzioni repressive ".

Contro la mostruosità dei quiz Invalsi e la scuola-miseria il 7 maggio scioperano materne ed elementari, il 14 le medie e il 16 le superiori

A Roma il 7 maggio (ore 10) assedio musicale e danzante al MIUR

“Le prove Invalsi sono una mostruosità che può servire a premiare chi è dotato di buona memoria, non chi ha spirito critico. E’ il trionfo postumo di Mike Bongiorno in nome del cretinismo universale. Se tolgo allo studente che si sta formando l’abito alla critica, alla capacità di comprendere e di studiare storicamente, lo trasformo in un pappagallo dotato di memoria e nulla più, un suddito, non un soggetto politico. La cosa migliore sarebbe eliminare l’Invalsi e tutta la quizzologia di cui siamo circondati”. Così Luciano Canfora ha bollato il distruttivo rito che dal 7 al 16 maggio si ripeterà nella scuola italiana con i quiz-Invalsi, imposti come velleitaria e strumentale misura della qualità del lavoro dei docenti, degli studenti e dei singoli istituti.

Contro la scuola-quiz e gli indovinelli Invalsi proseguono gli scioperi. Oggi hanno scioperato le Medie,

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Giovedi 16 le Superiori con manifestazione al MIUR.

Oggi la seconda tappa della “tre giorni” di sciopero contro la scuola-quiz e gli indovinelli Invalsi ha coinvolto la Scuola Media. Malgrado la presenza dei quiz all’esame di Terza Media – che costituiscono un vero e proprio ricatto invalsiano nei confronti di docenti, Ata e studenti – e il ripetersi, dopo quelli alle Elementari, di pesanti interventi di molti presidi con illegali sostituzioni del personale in sciopero e “riorganizzazioni” del servizio (verso le quali procederemo per via legale, trattandosi di azione antisciopero), e nonostante alle Medie i docenti in sciopero non abbiano i contributi degli studenti come alle Superiori o dei genitori come alle Elementari, altre migliaia di classi dopo quelle Elementari non si sono prestate ai distruttivi indovinelli Invalsi. Di particolare rilievo è stata oggi la richiesta di eliminare dall’esame di terza Media quella prova a quiz che ha provocato l’infestazione invalsiana dei libri di testo alle Medie e lo snaturamento dell’attività scolastica in miserrimo “teaching to test”, ossia arido e banale addestramento ai quiz.

Proseguono gli scioperi contro la scuola-quiz: il 14 maggio blocchiamo gli indovinelli alle Medie e il 16 alle Superiori

La ministra Carrozza: ridimensioniamo i quiz. Il sottosegretario Rossi Doria contro i quiz all’esame di Terza Media

Malgrado quanto affermato dal MIUR in occasione della prima giornata di sciopero contro la scuola-quiz, migliaia di classi alle elementari non si sono prestate ai distruttivi indovinelli Invalsi, nonostante i pesanti interventi di molti presidi e degli invalsiani su docenti ed Ata e le illegali  sostituzioni del personale in sciopero e “riorganizzazioni” del servizio, verso le quali procederemo per via legale, trattandosi di azione antisciopero che avevamo fortemente diffidato a compiere. Il dato fornito dal MIUR è ridicolo, perché si riferisce alle sole 1500 classi-campione, blindate da ispettori invalsiani e da presidi che vi si erano garantiti docenti “fedeli”: ma nulla dice il ministero sulle altre decine di migliaia di classi “normali” ove in tanti casi le prove sono saltate, grazie allo sciopero ma anche alla sacrosanta decisione di molti genitori di tenere i figli a casa.

Dichiarazione per INVALSI 2013

DICHIARAZIONE DI NON DISPONIBILITA’ ALLA TABULAZIONE/CORREZIONE

Parte bene la “tre giorni” di scioperi contro la scuola-quiz e la scuola-miseria

In migliaia di classi bloccati i quiz. il 14 sciopereranno le medie e il 16 le superiori.

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Malgrado i pesanti interventi di molti presidi e degli “invalsiani”, nonostante le pressioni su docenti ed Ata perché si piegassero alla presunta obbligatorietà dei quiz Invalsi e gli illegali tentativi di sostituzione del personale in sciopero o di “riorganizzazione” del servizio, tradotta ammassando intere classi in un’aula per imporre gli indovinelli, la lotta contro la scuola-quiz e la scuola-miseria è oggi partita bene, nel primo dei tre giorni di sciopero convocati dai Cobas. In migliaia di classi delle elementari le prove sono saltate, grazie allo sciopero di tanti docenti ed Ata ma anche alla sacrosanta decisione di molti genitori di tenere i figli a casa, evitando loro l’umiliante  e distruttiva pratica quizzarola.

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.