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RIAPERTURA DELLE SCUOLE E SICUREZZA

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La ritirata del governo sulla riapertura delle scuole il 7 gennaio sembra non avere più limiti: la scelta di ridurre dal 75 al 50% la percentuale di attività che si svolgeranno in presenza nelle scuole superiori è stata soppiantata, a due giorni dalla scadenza, dalla decisione di rimandare l'apertura all’11 gennaio, apertura che, a sua volta, dovrà essere confermata dopo la valutazione dei dati nel prossimo week end. Già nelle ore precedenti questa ultima delibera governativa, diverse regioni si erano mosse autonomamente e, con un effetto a catena,  avevano annunciato lo spostamento della riapertura in Febbraio.

A proposito dell'internalizzazione dei lavoratori/trici ex-LSU

Si è svolto venerdì 27 novembre alle 18 in modalità telematica un incontro informativo tra il Ministero dell'Istruzione e le delegazioni di Cobas e Usb sulla questione dell'internalizzazione degli ex LSU e “appalti storici”. Infatti entro pochi giorni dovrebbe essere pubblicato il decreto che regolerà la seconda fase dell’internalizzazione, che riguarda oltre 4500 lavoratori e lavoratrici rimasti esclusi dal primo bando. Per il Ministero erano presenti il direttore generale del personale scolastico, dottor Filippo Serra, e la responsabile del personale Ata, dottoressa Alessia Auriemma.

Il Dpcm del 3 novembre e l’inclusione:LA PEZZA MOLTO PEGGIO DEL BUCO!

Che il Governo, i Presidenti di Regione e i Sindaci abbiano commesso degli errori madornali non ci sono dubbi.

Più volte avevamo denunciato che se si voleva "ripartire" e riaprire le scuole in presenza, bisognava avere un piano preciso: investimenti sul personale, sulle infrastutture e sui trasporti.

UN CONTRATTO CHE NON TUTELA NÉ I LAVORATORI, NÉ LA SCUOLA

Documento sul contratto firmato dai sindacati "rappresentativi" sulla DAD

NESSUNO/A DEVE ESSERE LASCIATO/A INDIETRO, PER UNA SOCIETA' DELLA CURA

 21 novembre, manifestazioni in tutta Italia, a Roma P.del Popolo (ore 10-14)

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CONCORSO E POSTI COVID: UN CAOS CHE DOVEVA ESSERE EVITATO

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Dopo aver costretto gli uffici scolastici provinciali e le scuole a un duro lavoro per gestire le riaperture adeguandosi a linee guida arrivate con grave ritardo e per coprire le oltre 200mila cattedre vacanti in Italia (spesso con graduatorie piene di errori e con convocazioni poco trasparenti), la ministra Azzolina si è resa protagonista di una nuova scelta estremamente inopportuna confermando nel mese di ottobre le prove scritte del concorso straordinario per il ruolo.

RIAPRIRE LE SCUOLE COME NEL RESTO D’EUROPA!

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I Governi di Germania, Francia, Irlanda, Olanda e persino del Regno unito varano forme più o meno intense di lockdown, ma salvaguardano il diritto all’istruzione; il Governo Conte PD- 5S- Leu con i DPCM del 25 ottobre e del 4 novembre chiude le scuole superiori e nelle zone rosse anche le due ultime classi delle medie. 

PANDEMIE VIRALI E CONTAGI POLITICI

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“Pandemie virali e contagi politici” è il titolo del nuovo libro di Piero Bernocchi. Pubblichiamo qui l’introduzione al volume. Oltre che nelle librerie, lo potrete richiedere all’editore Massari o alle sedi COBAS nelle varie città.

DIRITTO AL LAVORO, ALLA SALUTE, AL REDDITO E ALLO STUDIO

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A settembre 2020, come se non fosse accaduto nulla, la scuola, tutta la scuola, presentava le stesse condizioni degli anni precedenti: non è stato ridotto il numero degli alunni per classe per garantire un serio distanziamento; non sono stati assunti i precari, che anzi sono diventati circa 200.000 tra docenti e ATA; ci sono le stesse vecchie strutture, che nel 60/70% dei casi non rispettano le normative sulla sicurezza, anche quelle precedenti alla pandemia.