Primo importante successo nei ricorsi collettivi per il diritto al sostegno scolastico

La prima ondata dei ricorsi collettivi di ben 45 famiglie, assistite dall’avv. Marco Tavernese, contro la negazione del diritto al sostegno per gli alunni diversamente abili ha ottenuto un primo importante successo:

l’ordinanza cautelare del T.A.R  Toscana del 10 gennaio 2014 riconosce il diritto ad avere sin da subito le ore negate nel corrente anno scolastico per 25 alunni diversamente abili di Pisa e Lucca; inoltre, per altri 8 alunni, prende atto dello “spontaneo”  aumento delle ore di sostegno didattico da parte delle scuole in seguito alla presentazione dei ricorsi.

Dopo anni di denunce e mobilitazioni contro la carenza degli insegnanti di sostegno, come Coordinamento “Scuola pubblica bene comune” di Lucca, Cobas scuola di Lucca e di Pisa, associazioni e singoli insegnanti che, spesso con enormi difficoltà (non ultimi gli impedimenti e gli ostacoli frapposti da parte di diverse istituzioni che pensavamo sensibili e pronte ad accogliere la legittima richiesta di diritti negati), hanno accompagnato le legittime richieste delle famiglie, esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo primo risultato raggiunto, ben consci del fatto che il percorso avviato non è ancora giunto alla definitiva conclusione. In particolare:

- il T.A.R. Toscana ha confermato in maniera inequivocabile  che  il diritto all'integrazione mediante le ore di sostegno dei disabili è un diritto soggettivo assoluto non condizionabile da vincoli economici o di organico;

- in 25 casi su 45 il ricorso è stato accolto integralmente;

- in 8 casi, da aggiungere ai precedenti 25 (e quindi si arriva a 33 su 45), la mobilitazione delle famiglie ha conseguito comunque gli effetti voluti perché, proprio in seguito alla presentazione del ricorso (così afferma l’ordinanza), le scuole, temendone gli effetti, hanno aumentato le ore proprio agli alunni ricorsisti; anche se ora bisognerà verificare se è vero che queste ore aggiuntive siano state effettivamente garantite a ogni singolo studente ricorsista  con il giusto rapporto1 a1;

- in altri 12 casi il T.A.R. non ha, momentaneamente, concesso il provvedimento d’urgenza, perché il PEI in alcuni casi non indicava le ore (come pure sarebbe obbligatorio), in altri ne indicava un numero inferiore a quanto richiesto, nonostante la gravità dell’handicap. Ma entro la  prossima udienza del 2 aprile 2014 sarà possibile – se le scuole collaboreranno con le famiglie e non faranno ostruzionismo – integrare la documentazione per ottenere il  riconoscimento per tutti del diritto all’integrazione.

Da parte nostra, a questo punto rafforzati  da un riconoscimento anche giuridico di ciò che andiamo affermando da quattro anni di pubbliche denunce del vergognoso taglio degli insegnanti di sostegno, facciamo presente che continueremo a vigilare affinché le Amministrazioni Scolastiche provvedano, come intimato nel provvedimento, ad integrare le ore di sostegno dovute entro 30 giorni dall’emissione dell’ordinanza (quindi entro e non oltre il 9 febbraio). In caso di inerzia dell’Amministrazione, il TAR, come richiesto dall’avvocato Tavernese, ha già nominato il Direttore dell’USR della Toscana ed il Capo Dipartimento del Miur quali commissari ad acta incaricati di dare esecuzione all’ordinanza.

Rilanciamo inoltre la mobilitazione e la campagna per i ricorsi collettivi: diverse famiglie sono già pronte a un nuovo ricorso e, a breve, riprenderemo il ciclo di incontri con le famiglie per coinvolgerne altre.

Cobas scuola Lucca

Cobas scuola Pisa

Coordinamento “Scuola pubblica Bene Comune” della Provincia di Lucca