2011

PRESIDI FUORILEGGE CONTRO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

26-marzo-2011-Foto-10_imagelarge

Dopo il successo della prima fase della battaglia contro la scuola-quiz, siamo al secondo tempo della partita, con lo sciopero degli scrutini indetto dai Cobas per il 14-15 giugno in tutte le Regioni, tranne Marche e Puglia (9-10 giugno), Veneto (10-11 giugno), Liguria e prov.Bolzano (16-17 giugno).  

Sarà uno sciopero contro la scuola-miseria, per la cancellazione dei tagli degli organici, l'assunzione dei precari su tutti i posti vacanti e disponibili, l'apertura immediata della trattativa per il contratto con adeguati aumenti salariali, l'inserimento nella Finanziaria delle somme per la restituzione degli scatti di anzianità scippati, contro lo strapotere dei presidi-padroni, per la restituzione a tutti del diritto di assemblea.   In continuità con la lotta di questi giorni sarà anche uno sciopero per la fine della pratica illegale dei quiz Invalsi in orario di lezione, l’eliminazione degli indovinelli nell'esame di Terza Media e per impedire l’introduzione dei quiz anche nell’Esame di Maturità delle superiori dal prossimo anno, come minacciato da Gelmini.    

IL GOVERNO-ZOMBIE CONTINUA L’ATTACCO ALLA SCUOLA

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

No ad assunzioni truffa con l’applicazione del metodo Marchionne anche nella scuola : ritiro dei tagli, assunzione immediata su tutti i posti disponibili !

  

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Mentre i Tribunali del Lavoro di tutta Italia danno ragione ai precari che stanno ricorrendo per  il diritto all'immissione in ruolo dopo tre anni di contratti a termine e per il diritto al riconoscimento degli scatti di anzianità, il governo cerca di aggirare l'ostacolo.

   In data 19 luglio 2011, presso l'Aran, CISL, UIL, SNALS e Gilda, (la CGIL si è riservata di valutare il piano con i propri dirigenti prima di decidere se firmarlo o meno) è stata sottoscritta la grande promessa del piano assunzioni, applicando la filosofia di Marchionne anche nella scuola: posti di lavoro stabili, pochi e con il contagocce, in cambio di diritti. 

VINTO IL RICORSO CONTRO L’APPLICAZIONE DELLA BRUNETTA – ANTISINDACALE IL COMPORTAMENTO DEL DS DELL’IC “MARTIRI DI SANT’ANNA”

Il 14 luglio il Giudice del Lavoro di Lucca ha accolto il ricorso per comportamento antisindacale del DS dell’IC di Ponte Stazzamese presentato da Cobas scuola, FLC Cgil e Cisl e patrocinato dall’ avv. P. Petroni. Il Ds si era rifiutato di contrattare sulle materie previste dal vigente CCNL ritenendole di sua esclusiva prerogativa in applicazione del decreto Brunetta. Accogliendo pienamente l’impostazione del ricorso e in linea con quanto avevamo sostenuto da tempo, il GdL ha ritenuto applicabile ai CCNL il decreto solo dalla “tornata successiva a quella in corso”, come d’altronde prevede lo stesso decreto. Ma, essendo il rinnovo del CCNL “prioritario, dal punto di vista non solo temporale, ma anche logico giuridico” rispetto al rinnovo dei contratti integrativi, fin quando non verrà rinnovato il CCNL il decreto è inapplicabile anche ai contratti integrativi. Tale priorità è ribadita d’altronde dallo stesso decreto che demanda al CCNL la “determinazione degli ambiti di intervento .. della contrattazione integrativa”. Infine, siccome l’art. 9 c. 17 del DL 78/2010 conv. con L 122/2010 ha bloccato sino alla fine del 2012 la contrattazione collettiva, anche l’applicazione della Brunetta ai contratti integrativi – conclude il Giudice Nannipieri-  è rinviata al 2013. Si può aggiungere che la manovra finanziaria di questi gg. ha ulteriormente bloccato i CCNL per tutto il 2013 e, quindi, l’applicazione della Brunetta slitta al 2014!