Il resoconto del convegno CESP del 27 maggio

Circa 200 docenti “ idonei ad altri compiti” hanno partecipato al Convegno organizzato dal CESP domenica 27 maggio presso il Centro Congressi Cavour di Roma, alternandosi tra i lavori seminariali della mattinata e del pomeriggio.

 I docenti, nonostante la pausa domenicale, hanno affollato la sala del convegno sino alle 16, per confrontasi sulle proposte emerse nell'incontro del 16 maggio scorso, tra una delegazione Cobas, una rappresentanza dei docenti “ idonei ad altri compiti” e i rappresentanti del MIUR.

La platea ha seguito attentamente quanto riportato dalla delegazione presente al Ministero in merito alle problematiche discusse nell’incontro, soffermandosi in particolare: 1) sulla revoca del diritto alla pensione dei nuovi “esodati” della scuola  attraverso l’eliminazione  dell’istituto della dispensa, sino ad ora garantito; 2) sul trasferimento nei ruoli ATA dei docenti che, non avendo presentato domanda “ volontaria” di passaggio nei nuovi profili, vi dovrebbero transitare d’ufficio ora, pur permanendo sul posto attualmente occupato.

Gli insegnanti presenti, appartenenti a varie organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, hanno riconosciuto che l’azione portata avanti in questi dieci mesi di mobilitazione dai Cobas e dal Cesp, ha permesso di individuare un elemento riunificatore intorno al quale ritrovarsi per difendere il proprio ruolo di docenti e il proprio posto di lavoro a partire dai presupposti normativi che sono a fondamento di tale diritto.

I partecipanti hanno giudicato positivamente l’apertura dimostrata dall’amministrazione nel ritenere fondata la richiesta di permanere sul proprio posto e, dopo aver attentamente vagliato le proposte pervenute all’assemblea anche da parte di alcune  associazioni di categoria, hanno sottolineato:

1)    Che le problematiche dei docenti “ idonei ad altri compiti” vanno affrontate e risolte complessivamente e attraverso l'unità e la difesa dei diritti di tutte le proprie componenti ( docenti che hanno richiesto la dispensa e l'hanno vista revocata pur senza alcun cambiamento del quadro normativo; docenti impegnati nelle biblioteche scolastiche- nei progetti laboratoriali- o come supporto didattico nelle segreterie; docenti già gravitati nei profili ATA) ;

2)    di ritenere necessaria un'ulteriore interlocuzione con il MIUR in modo da discutere congiuntamente sulle proposte alternative individuate dai docenti durante il convegno per poter continuare a permanere nel proprio ruolo e nella propria funzione, anche attraverso un risparmio di spesa;

3)    di reputare urgente  un chiarimento: a) sulle modalità di applicazione dell'art 4,comma 4 del DM 79 del 12 settembre 2011; b) sulle disposizioni adottate nelle varie regioni in merito ai docenti già in pensione e quelli invece a cui è stata revocata la dispensa ottenuta; c) sulla visita di idoneità al lavoro nel momento del passaggio nei profili amministrativi dello stato;

4)    di non aver ancora avuto riscontro dell'istanza di accesso agli atti  ( prot 49/2012) inviata il 4 maggio scorso in merito all’attuazione della mobilità intercompartimentale.

Anna Grazia Stammati

(presidentecesp-esecutivo nazionale Cobas)

Roma 27 maggio 2012