Abroghiamo la legge di parità scolastica

ABROGHIAMO LA LEGGE DI PARITA' SCOLASTICA

 

La legge sulla "PARITA' SCOLASTICA" sta maturando progressivamente i suoi frutti velenosi.

Sono ormai 5 le Regioni che hanno istituito i "Buoni scuola", con i quali si pagano le rette che le famiglie dei ricchi devono alle scuole private. Ormai tutte le Regioni hanno, comunque, delle proposte di legge regionali perché in tutto il Paese le scuole private vengano finanziate indirettamente pagando con i soldi pubblici una buona parte delle rette e delle spese che le scuole private chiedono alle famiglie degli studenti iscritti. Il governo ha manifestato l'intenzione di stanziare per il 2002 altri 260 miliardi a favore delle scuole private, con il che gli stanziamenti a favore delle scuole non statali raggiungeranno i 1.200 miliardi di lire l'anno (620 milioni di Euro).

Tutto questo era previsto dalla legge sulla parità che prevedeva, appunto, attraverso l'aggiramento del dettato Costituzionale del "senza oneri per lo stato", che le scuole private fossero finanziate dalle Regioni attraverso i fondi e la legislazione relativa al "Diritto allo studio". Il secondo canale di finanziamento, previsto dalla legge ma che ancora le Regioni non hanno attivato, sarà per i Super ricchi i quali potranno detrarre interamente dalle tasse le spese effettuate per la frequenza alle scuole private.

Nonostante questo profluvio di soldi la scuola privata continua a non essere né apprezzata né amata dalla maggioranza degli Italiani: sono in caduta verticale le iscrizioni e molte di esse devono chiudere.

Ma la politica di sostegno alle scuole private non si limita solo a queste forme di finanziamento ma arriva a modificare persino lo stato giuridico degli insegnanti. Infatti grazie al testo della legge di parità che prevede che il 25% del personale docente delle scuole paritarie sia volontario o a prestazione d'opera, l'attuale governo ha escogitato che agli insegnanti delle scuole "paritarie" vengano riconosciuti 12 punti per ogni anno di servizio prestato, senza aver dovuto fare concorsi, senza essere stati immessi nelle graduatorie pubbliche, senza aver fatto anni di faticosissimo pendolarismo. Così molti aspiranti insegnanti si sono sentiti proporre dalle scuole private lavorare come "volontari", senza stipendio, che intanto poi sarebbero stati ricompensati con i 12 punti annui previsti dalla normativa utili per accedere alla scuola pubblica.

I privilegi a favore delle scuole private non riescono a far decollare le scuole paritarie, né ad arrestarne la debacle, l'obiettivo di questo governo è stato e resta dunque l'aziendalizzazione, l'immiserimento e il degrado della scuola pubblica … sulle sue macerie potrà finalmente trionfare il mercato e prender forza la scuola privata.

Organizza il comitato di scuola, distretto, quartiere, città per il

referendum abrogativo della legge di parità

Firma e fai firmare il Referendum per l'abolizione della

legge n.62/2000 "Norme per la parità scolastica…"

Contributi Statali alle scuole non statali, nel periodo del governo di centro-sinistra (miliardi di lire) 19971998199920002001Spesa per trasferimenti alla scuola non statale235,7345,7565,7575,9922,9Variazione rispetto all'esercizio precedente+32,3+110,0+220,0+10,3+347Fonte: Camera dei Deputati Giugno 2001

Decremento della frequenza delle scuole private in Italia

Anni scolastici 1997/98 - 2000/3001 Scuola MaternaScuola ElementareScuola MediaScuola Superiore1997 - 1998670.139251.03796.804198.3531998 - 1999660.237244.21271.549193.1751999 - 2000656.374184.17557.681139,7232000 - 2001638.454171.95061. 773120.125Decremento 1997 - 2001-31.685

-(4,8 %)-79.087

-(31,5 %)-35.031

-(36,2 %)-78.228

-(39,4 %)Fonte: Dati MUIR - Elaborazione Cobas Scuola