Dal Consiglio di Stato arriva un importante stop alla riforma delle superiori che Gelmini e il governo vorrebbero attuare fin dal prossimo anno scolastico. Secondo il Consiglio, i Regolamenti emanati dalla Gelmini per licei, istituti tecnici e professionali vanno ben oltre quanto era contenuto nella delega concessa al governo. Infatti, dicono i magistrati, la delega prevedeva “la sola ridefinizione dei curriculi vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei diversi piani di studio e relativi quadri orari”, mentre i Regolamenti “sembrano spingersi ben oltre la mera razionalizzazione”.
Con un articolo del decreto Brunetta, le elezioni delle RSU nella scuola, che dovevano svolgersi a dicembre prossimo, sono state spostate al novembre 2010 e si effettueranno in contemporanea con quelle di tutti gli altri settori del Pubblico Impiego.
Il 14 dicembre alle ore 15,00 si terrà presso il teatro Augusteo di Salerno un convegno “Governoincontra” promosso dal Ministro Rotondi, con la presenza di ben sette ministri.
Chi incontreranno i signori del Governo?
Chi hanno invitato?
Se la canteranno e se la suoneranno tra di loro?
Tutti insieme appassionatamente in Afghanistan
Non sappiamo come l’abbiano presa i cervelloni di Stoccolma, che qualche settimana fa ebbero l’ardire di regalare il Nobel per la pace ad Obama, la notizia che il novello “guerriero pacifico” (sulle orme della dalemiana “guerra umanitaria”) invierà altri 30 mila soldati nell’inferno afgano ad ammazzare e ad essere ammazzati. Immaginiamo però cosa ne debbano pensare quelle centinaia di migliaia di militanti statunitensi che tanto si spesero per l’elezione di Obama, nella ingenua convinzione che il primo “nero” presidente USA magari non avrebbe abbattuto il capitalismo ma almeno avrebbe posto fine alle guerra permanente e globale: e che certo non s’aspettavano che superasse in bellicismo persino Bush, visto che nessuno sano di mente può credere alla sua promessa di un ritiro delle truppe fin dal luglio 2011.
Il decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 9 ottobre e pubblicato in gazzetta Ufficiale sabato 31 Ottobre è un attacco senza precedenti, ai lavoratori, ai loro salari, ai servizi pubblici. E’ il secondo durissimo colpo, dopo la pessima riforma del modello contrattuale, che ha triennalizzato i contratti di lavoro e ha determinato un nuovo sistema di recupero salariale dell’inflazione peggiore di quello della cosiddetta inflazione programmata, aumentando l’emergenza salariale tra i lavoratori.
Dal COORDINAMENTO PRECARI NIDI E MATERNE COMUNE di TORINO
Comunicato stampa.
Ieri in tutta Italia si sono svolte manifestazioni di protesta contro la politica di Tremonti-Gelmini, contro i tagli all’istruzione pubblica e l’espulsione in massa dei precari. In tante scuole ci sono stati “assalti giocosi” e altre forme di sostegno alla lotta dei precari: docenti ed Ata si sono recati/e a scuola con vestiti tagliuzzati, adesivi anti-Gelmini, segnali di lutto per condannare il catastrofico immiserimento dell’istruzione.
A ROMA SIT-IN a P.Navona ore 16
Iniziative a Vicenza, Novara, Bologna, Genova, Firenze, Pisa, Livorno,
Colleferro, Catania, Napoli.
Il Consiglio dei ministri ha appena votato il rifinanziamento delle missioni
militari all'estero compresa quella dell'Afghanistan, e il ministro della
guerra La Russa prevede che le truppe italiane resteranno in Afghanistan per
altri 5 anni.
Grande successo dello sciopero generale indetto da Cobas, Cub e Sdl, e della manifestazione nazionale a Roma. Nonostante con il galoppare della crisi sia sempre più difficile per i lavoratori/trici rinunciare ad un giorno di retribuzione, circa due milioni di salariati hanno scioperato in tutta Italia. Le medie più alte nella scuola (circa il 40% secondo i dati affluiti dalle 30 città più grandi) e nei trasporti urbani, ma buona anche la partecipazione in tante fabbriche, nel pubblico impiego, sanità, commercio, trasporto ferroviario, aereo e marittimo, telecomunicazioni e aziende pubbliche.
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