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LA FLC-CGIL CONTRO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI - LA RISPOSTA COBAS

Ci è pervenuta una lettera che il segretario nazionale della FLC-Cgil Mimmo Pantaleo ha mandato alle sedi della sua organizzazione sullo sciopero convocato dai Cobas durante gli scrutini di giugno, inviataci da qualcuno/a che si definisce “militante Cgil”. In passato è accaduto che ricevessimo materiale della Cgil su questioni interne: ed abbiamo sempre ritenuto scorretto, nonostante la “guerra” che la Cgil ci fa da sempre e la sottrazione di diritti sindacali ai Cobas di cui è tra i massimi responsabili, diffonderlo “urbi et orbi”. Stavolta però la situazione è assai diversa, perché nella lettera si attacca frontalmente - quasi un “inno al crumiraggio” - una forma di lotta che, con notevole impegno e fatica, stiamo organizzando, in stretta collaborazione con il movimento dei precari che quest’anno è stato l’avanguardia della lotta in difesa della scuola pubblica: e lo si fa con argomenti che costituiscono un attacco non solo al nostro ma a qualsiasi forma di sciopero, riecheggiando tesi delle forze conservatrici contro le lotte sociali.

Tragedia, esplosione popolare, repressione, Fondo Monetario Internazionale: la Grecia nelle tenebre

Il 5 maggio ad Atene c'è stata la piu' grande manifestazione di lavoratori dal 1976. Tutti i viali della città sono stati invasi da centinaia di migliaia di lavoratori che protestavano contro i tagli del piano di austerità del governo greco e dell'UE- FMI. E' impossibile fare un calcolo accurato dei partecipanti: le stime vanno da 150.000 a 500.000 persone. Al di la' del numero esatto dei manifestanti non c'è dubbio che questa è stata una dimostrazione incredibile di forza dei lavoratori greci. Nello stesso momento in dieci città della Grecia si stavano tenendo altre imponenti manifestazioni .

SOLIDARIETA’ CON EMERGENCY BASTA CON LA GUERRA IN AFGHANISTAN RITIRARE LE TRUPPE ITALIANE

Il 10 aprile militari del governo fantoccio dell’Afghanistan e delle truppe di occupazione di quel martoriato paese hanno attaccato l’ospedale di Emergency a Lashkar-gah e sequestrato nove membri di Emergency, sei afgani e tre italiani (Dell’Aira, Garatti e Pagani).

10-11 aprile Assemblea nazionale dei Cobas della scuola

SALERNO Centro La Tenda v.Fieravecchia 20 sabato 10 dalle 15 alle 20; domenica 11 dalle 9.30 alle 16

DOPO IL 12 MARZO INTENSIFICHIAMO LA LOTTA IN DIFESA DELLA SCUOLA VERSO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

Dopo la giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola del 12 marzo, con uno sciopero di un lavoratore/trice su due e 50 mila docenti, Ata, studenti e cittadini in piazza a Roma in un corteo combattivo e indignato contro l’immiserimento ulteriore della scuola pubblica, l’Esecutivo nazionale (EN) dei Cobas ha discusso come intensificare la lotta da qui alla fine dell’anno scolastico. Abbiamo valutato positivamente la crescita della protesta verso la politica di Tremonti-Gelmini che, dopo aver tagliato 140 mila posti di lavoro e espulso in massa i precari, sta ora imponendo la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante essa non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, e che si cerca di introdurre a forza, con iscrizioni al “buio”. Tremonti-Gelmini, in nome del Dio Risparmio calpestato dalla corruzione dilagante e dalle cifre colossali sottratte alla spesa sociale da potenti mafie e “cricche” varie, demoliscono scuole, indirizzi e materie di studio, ore di insegnamento, laboratori, impoverendo ulteriormente una scuola già ridotta all’osso dai governi precedenti.

12 MARZO UNA GRANDE GIORNATA IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

Il 12 marzo la scuola sciopera e manifesta a Roma da P.della Repubblica (ore 10) al Ministero P.Istruzione di V.le Trastevere.

Docenti, Ata, studenti e genitori di nuovo insieme in piazza contro la distruzione della scuola pubblica

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