MATERIALI SCUOLE

LEGITTIMO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI CONVOCATO DAI COBAS

Dopo la convocazione da parte dei COBAS dello sciopero durante gli scrutini, alcuni sindacati concertativi e passivi hanno dichiarato falsamente, purtroppo ripresi senza confutazione da alcuni organi di stampa, che tale sciopero sarebbe illegale. Ora, malgrado la anticostituzionale legge 146 del ‘90, definitiva “anti-COBAS”, abbia drasticamente ridotto il libero diritto di sciopero, è ancora possibile scioperare durante gli scrutini finali per due giorni consecutivi, a patto di escludere le classi terminali e le attività di esame.

La Corte Costituzionale boccia i tagli degli insegnanti di sostegno

La Consulta ha dichiarato incostituzionali i brutali tagli bipartisan (Prodi e Tremonti) ai posti di lavoro degli insegnanti di sostegno fondamentali per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola. Con una sentenza sacrosanta, la Corte ha considerato che i due commi 413 e 414 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2008 (legge dell’ultimo governo Prodi) non rispettano la Costituzione, in quanto ponendo un tetto al numero di insegnanti di sostegno, provocano “l’impossibilità per il disabile grave di conseguire il livello di istruzione prevista”, sono “in contrasto con i valori di solidarietà collettiva nei confronti dei disabili gravi”, ne impediscono “l’effettiva partecipazione alla vita sociale, economica e politica” e introducono “un illogico e irrazionale regime discriminatorio che non tiene conto del diverso grado di disabilità di tali persone, incidendo così sui loro diritti”.

VERSO LO SCIOPERO DI GIUGNO - DIFFIDATI I CAPI DI ISTITUTO PER GLI SCRUTINI FUORILEGGE

Abbiamo abbondantemente documentato la perfetta legalità - malgrado la anticostituzionale legge 146/‘90 abbia pesantemente ridotto il diritto di scioperare - dello sciopero durante gli scrutini finali fino a due giorni consecutivi, con l’esclusione delle classi terminali. E dunque, docenti ed ATA sciopereranno con i Cobas per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 7-8 giugno nelle regioni Emilia-Romagna, Calabria e nella Provincia di Trento; 10-11 giugno nelle regioni Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno per le regioni Sardegna e Umbria; 14-15 giugno per tutte le altre regioni e per la Provincia di Bolzano.

PROSEGUE IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA

PIU’ DI 40 MILA POSTI DI LAVORO CANCELLATI DA SETTEMBRE

VERSO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

Se qualcuno/a avesse nutrito dubbi su quanto i Cobas dicono a gran voce da mesi - e che hanno ribadito il 12 marzo durante lo sciopero e la manifestazione nazionale della scuola - a proposito delle prossime tappe del massacro della scuola pubblica, il governo e Gelmini si sono incaricati di fugarli definitivamente. Nell’incontro con i sindacati concertativi hanno ribadito (sulla entità dei tagli Tremonti era stato chiarissimo, i sindacati di comodo e la sedicente opposizione parlamentare sanno tutto da parecchi mesi) che nel prossimo anno scolastico spariranno 26 mila posti di lavoro tra i docenti (qualche migliaio in più secondo i nostri calcoli) e circa 15 mila tra gli ATA. Insomma, come se a settembre chiudessero tutti gli stabilimenti Fiat in Italia e i petrolchimici nello stesso tempo.

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