SBLOCCHIAMOCI, RECUPERANDO IL CONTRATTO E GLI SCATTI DI ANZIANITA' PER STABILI E PRECARI
RIFIUTIAMO IL COLLABORAZIONISMO NELLE SCUOLE
CONTRO
L'IMMMISERIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA
I TAGLI DI POSTI DI LAVORO, CLASSI, MATERIE, ORARIO
L'ESPULSIONE DEI PRECARI DALLA SCUOLA
LE CATTEDRE EXTRA-LARGE OLTRE LE 18 ORE
LA RIFORMA DELLE SCUOLE SUPERIORI
L'AUMENTO DEGLI ALUNNI/E PER CLASSE
LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI DEI DIVERSAMENTE ABILI
BLOCCO
DEI PROGETTI E DELLE ATTIVITA' AGGIUNTIVE (CON DISTRIBUZIONE EGUALITARIA DEL FONDO DI ISTITUTO)
DELLE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE
DELLA ACCETTAZIONE IN AULA DI ALUNNI/E DI ALTRE CLASSI
DELLE ATTIVITA' DI COORDINAMENTO
DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE
INIZIATIVE DI PROTESTA E DI LOTTA
INTERVENTO NELLE CONVOCAZIONI DEI PRECARI CON DISTRIBUZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO SULLA SITUAZIONE DETERMINATA DAI TAGLI AGLI ORGANICI E CON FORTI PRESSIONI PER EVITARE L'ACCETTAZIONE DI CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE
ASSEMBLEE PRECARI DAL PRIMO SETTEMBRE IN OGNI SEDE
PRIMO GIORNO DI SCUOLA: esposizione striscioni contro i tagli e la scuola-miseria dai monumenti di varie città, presso gli USP e gli USR o davanti a scuole con particolare visibilità
PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA: gazebi itineranti di protesta e propaganda (di mattina davanti le scuole, di pomeriggio presso gli USP)
Ulteriori iniziative di lotta, qualora il governo rimanesse sordo nei confronti delle proteste del popolo della scuola pubblica, verranno decise, alla ripresa delle lezioni, dall'EN dei Cobas che si riunirà a Roma l'11-12 settembre.
I provvedimenti del Governo sulla scuola non solo distruggono la scuola pubblica con un taglio di 8 miliardi di euro, di 87.000 posti di insegnamento e di 45.000 posti di personale non insegnante, ma sono illegittimi.
Il TAR del LAZIO, con ordinanza n. 1023 del 25-6-10, ha accolto la richiesta dei legali dei ricorrenti, Maria Virgilio e Corrado Mauceri e ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati ed ha ordinato al Ministro di depositare nel termine di quindici giorni una " documentata relazione che riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso".
Il TAR ha rinviato al 19 luglio la prossima udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati.
La sospensione comporta che fino a quella data tutte le operazioni sull’organico e i relativi trasferimenti del personale perdente posto e quelle sulle iscrizioni sono congelate. La serie di illegittimità compiute dal Ministro, che – usando circolari come fossero leggi - ha forzato tempi e procedure della riforma al solo scopo di incassare i tagli di spesa , ha messo nel caos le scuole e mette a rischio l’inizio regolare del prossimo anno scolastico.
NELLE PRIME 7 REGIONI ALMENO 4000 SCRUTINI BLOCCATI
IL 14 E 15 LO SCIOPERO IN TUTTE LE ALTRE REGIONI
Con la seconda giornata di sciopero degli scrutini e di tutte le attività scolastiche in Sardegna e Umbria, si conclude oggi, con uno straordinario successo, il “primo tempo” della lotta in difesa della scuola pubblica che ha coinvolto sette Regioni: il 14-15 ci sarà il “secondo tempo” con l’entrata in campo delle Regioni più grandi e con il maggior numero di docenti ed ATA.
Oltre all’indignazione per i feroci tagli gelminian-tremontiani (41 mila posti di lavoro spariscono da settembre) e per l’espulsione in massa dei precari, la diffusione dei dati sulla Finanziaria-massacro ha reso lampante che se i disastri di Crudelia Tremont’ coinvolgono tutto il PI e i servizi sociali, per docenti ed ATA si profila una catastrofe economica senza precedenti. Il blocco per tre anni degli scatti di anzianità, che non verranno più recuperati, provocherà un furto medio di 30 mila euro per l’intera carriera dei lavoratori/trici, con punte di 45 mila euro (90 milioni di vecchie lire!!). Dal sanguinario provvedimento il governo ricaverà oltre 20 miliardi di euro.