ISCRIZIONI

Le modalità d'adesione ai Cobas della Scuola

 SOSTIENI L'AUTORGANIZZAZIONE NELLA SCUOLA!

 

 DIFENDI I TUOI INTERESSI CONTRO GOVERNO E SINDACATI!

 

 ADERISCI AI COBAS!

Delega

delega.pdf 7,68 kB

ISCRIVITI ai COBAS SCUOLA

SOSTIENI L'AUTORGANIZZAZIONE DI DOCENTI ED ATA NELLA SCUOLA
DIFENDI I TUOI INTERESSI CONTRO I GOVERNI CHE DISTRUGGONO LA SCUOLA PUBBLICA BENE COMUNE, FUORI DAI SINDACATI OLIGARCHICI E CONCERTATIVI
ISCRIVITI AI COBAS

L'iscrizione si fa tramite delega all'Amministrazione ad effettuare una trattenuta dello 0.5% sullo stipendio mensile (per tredici mensilità). Per iscriverti puoi:

a) passare direttamente in una delle nostre sedi provinciali o contattare un riferimento territoriale;

b) stampare il modulo che troverai qui di seguito, compilarlo in ogni sua parte (n.b. il "numero di partita" è un numero di otto cifre, che inizia con lo zero e che si trova sui cedolinidello stipendio) e inviarlo alla sede Cobas della tua provincia o eventualmente alla sede nazionale Cobas (V.Manzoni 55, 00185  Roma).
L'adesione ai Cobas permette di partecipare in prima persona all'attività locale e nazionale dei Cobas, in quanto comporta il diritto di voto e di decisione nelle varie istanze assembleari deliberanti, e prevede l'invio gratuito del materiale pubblicato localmente e nazionalmente, nonché l'accesso a condizioni di favore ai servizi di consulenza e tutela legale.
ISCRIVITI AI COBAS !  Modulo per la delega

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

imagesCA45F200_medium
Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.