Home ›› STRUTTURA ›› CALENDARIO INIZIATIVE

CALENDARIO INIZIATIVE

‹‹ Giugno 2010 ››
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        

Sabato 5:

Manifestazione

5 Giu 16:30

Giugno 2010:

5 Giu

Manifestazione

5 Giu

SABATO 5 GIUGNO MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA

Roma Piazza della Repubblica ore 14.30

7 Giu

SCRUTINI

7 Giu

Sciopero degli scrutini 7 giugno EMILIA-ROMAGNA, CALABRIA e prov. di TRENTO

8 Giu

SCRUTINI

8 Giu

Sciopero degli scrutini 8 giugno EMILIA-ROMAGNA, CALABRIA e prov. di TRENTO

10 Giu

SCRUTINI

10 Giu

Sciopero scrutini 10 giugno nelle Marche, Puglia e Veneto

11 Giu

SCIOPERO

11 Giu

Venerdì 11 giugno SCIOPERO di 24 ore del trasporto pubblico locale per non pagare noi la crisi, per un rinnovo dignitoso del CCNL

11 Giu

SCRUTINI

11 Giu

Sciopero scrutini 11 giugno nelle Marche, Puglia, Veneto, Sardegna e Umbria

12 Giu

SCRUTINI

12 Giu

Sciopero scrutini 12 giugno in Sardegna e Umbria

14 Giu

SCIOPERO

14 Giu

Lunedì 14 giugno sciopero di 24 ore dei pubblici dipendenti contro la manovra finanziaria

Mostra tutti gli eventi..

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

imagesCA45F200_medium
Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.