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CALENDARIO INIZIATIVE

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Giovedì 20:

Convegno Cesp

20 Mag 10:30

Maggio 2010:

12 Mag

Convegno Cesp

12 Mag

La distruzione della scuola pubblica
nelle “riforme” Gelmini
Mercoledì 12 Maggio 2010
ISTITUTO PROFESSIONALE “ENRICO MATTEI ”
Via L. Settembrini, 12 - CASERTA
ORE 8,30 - ORE 13,30

14 Mag

Convegno CESP

14 Mag

La Precarizzazione del lavoro nella scuola

Roma – Venerdi’ 14 maggio 2010

Dalle ore 9.00 alle ore 14.00 – Sala Pintor- Via dello Scalo di San Lorenzo, 67- Roma

20 Mag

Convegno Cesp

20 Mag

La distruzione della scuola pubblica
nelle “riforme” Gelmini

Giovedì 20 Maggio 2010
I.M. LICEO POLIVALENTE “P. E. IMBRIANI ”
Via S. Pescatori, 155 - AVELLINO
ORE 8,30 – 9,00

24 Mag

Convegno CESP

24 Mag

Il declino della scuola pubblica
Le “riforme” Gelmini tra logica dei tagli e restaurazione
LUNEDÌ 24 MAGGIO 2010
ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO “CAVOUR-MARCONI” via Assisana, 40/D – PERUGIA
(superstrada per Perugia uscita Piscille)
PROGRAMMA DEI LAVORI Ore 8.30 – 13.30

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.