Home ›› STRUTTURA ›› ADERISCI

ADERISCI

Le modalità d'adesione ai Cobas della Scuola

SOSTIENI L'AUTORGANIZZAZIONE NELLA SCUOLA!

 

DIFENDI I TUOI INTERESSI CONTRO GOVERNO E SINDACATI!

 

ADERISCI AI COBAS!

Le modalità di adesione ai Cobas sono due:

  1. adesione diretta alle strutture territoriali

    Le forme dell'adesione e l'entità della quota associativa vengono definite localmente: chi sceglie questa forma di adesione deve quindi mettersi in contatto con il riferimento territoriale più vicino alla propria residenza o al proprio luogo di lavoro.

  2. delega all'amministrazione ad effettuare la trattenuta sullo stipendio

    Chi sceglie questa forma di adesione deve:

    • prelevare il modulo di delega
    • stamparlo e compilarlo in triplice copia
    • inviare la prima copia alla Sede Nazionale Cobas, Viale Manzoni 55, 00185 Roma
    • consegnare le altre due copie alla segreteria della propria scuola, assicurandosi che una venga inoltrata alla Direzione Provinciale del Tesoro competente al pagamento dello stipendio. Se la segreteria non dovesse provvedere, occorrerà inviare direttamente una copia, per raccomandata, alla D.P.T.

L'entità della trattenuta è pari allo 0,5% dello stipendio mensile per 13 mensilità.

Precisiamo che la delega è di durata annuale, è tacitamente prorogata, ma può essere revocata in qualsiasi momento con effetto immediato.

In ogni caso è necessario precisare che, come da statuto, l'adesione alla struttura territoriale è contestuale a quella alla struttura nazionale: ciò significa che, anche nel caso in cui si sceglie l'adesione tramite delega all'amministrazione, il contributo versato dall'aderente viene girato alla struttura territoriale di riferimento ed il nominativo dell'aderente viene inserito negli elenchi della struttura territoriale di riferimento.

L'adesione ai Cobas della Scuola permette di partecipare in prima persona all'attività locale e nazionale dei Cobas in quanto comporta il diritto di voto nelle varie istanze decisionali assembleari; prevede l'invio gratuito del materiale pubblicato a livello nazionale; consente l'accesso a condizioni di favore al servizio di consulenza e tutela legale.

Delega

delega.pdf 7,68 kB

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.