I COBAS A FIANCO DI DAVIDE ZOTTI

Come Cobas sosteniamo pienamente il gesto del professor Davide Zotti e
condividiamo integralmente questa sua lettera, che facciamo nostra.

"Questa mattina sono entrato nella mia classe e ho tolto dal muro il
crocifisso. E ho poi spiegato ai miei studenti perché l’ho fatto.

Perché ieri per l’ennesima volta un importante esponente della gerarchia 
cattolica, sul Corriere della Sera, ha ribadito le posizioni omofobiche 
della Chiesa, affermando che l’omosessualità non è conforme alla realtà 
dell’essere umano. Nulla di nuovo ma non per questo meno grave. Come 
docente e omosessuale non posso più accettare di svolgere il mio lavoro 
in un luogo, l'aula, segnato dal simbolo principale della Chiesa 
cattolica, che continua a calpestare la mia dignità di persona 
omosessuale. Non intendo più insegnare sotto un simbolo che rappresenta 
un’istituzione che continua a delegittimare la mia persona e quindi il 
mio stesso ruolo educativo.
Ho scelto la disobbedienza civile, con tutte le conseguenze che ne 
deriveranno, in quanto il nostro Stato non ci tutela da chi ci 
discrimina, anzi garantisce, in un ambito che dovrebbe essere laico, 
come la scuola pubblica, la presenza simbolica e di fatto di una Chiesa 
che non perde giorno per insultarci, in quanto persone che rivendicano 
diritti individuali e sociali. Mentre pagherò di persona le conseguenze 
del mio gesto, i rappresentanti delle più alte gerarchie della Chiesa 
cattolica potranno continuare indisturbate a fare dichiarazioni 
discriminatorie e lesive della nostra dignità. E' un atto tutto politico 
di disobbedienza civile di fronte a uno Stato che non difende una parte 
dei suoi cittadini ma garantisce invece chi quei cittadini li discrimina".

Piero Bernocchi Portavoce Nazionale Cobas