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La scuola in ginocchio: è ora di dire basta. A Pisa il 18 febbraio alle ore 15 sit-in davanti al Provveditorato

LA SCUOLA IN GINOCCHIO

Migliaia di insegnanti e Ata precari, a causa dei tagli del Governo, dopo anni di precariato sono stati brutalmente licenziati. La scuola italiana trova alle prese con classi sovraffollate, carenza di fondi per le spese ordinarie (carta igienica,sapone, carta per fotocopie) e per le supplenze. E’ diventata la norma chiedere sempre più soldi ai genitori, non nominare i supplenti ed ovviare alla mancanza di docenti dividendo le classi; la carenza di personale Ata ha reso le scuole menopulite, meno sorvegliate e mal amministrate. In una situazione così disastrata è arrivata pochi giorni fa l’approvazione da parte del consiglio dei ministri della “riforma” delle scuole superiori.

Alle spalle non c’è alcun progetto didattico, l’obiettivo del Governo é solo quello di fare cassa attraverso:

tagli alle ore di insegnamento; tagli alle ore di laboratorio; taglio di decine di migliaia di insegnanti e ATA

E' ora di dire BASTA

A chi ci vuole rendere invisibili rispondiamo con i nostri corpi e le nostre voci, partecipate tutti e tutte al

PRESIDIO che si terrà

GIOVEDI 18 FEBBRAIO 2010 ALLE ORE 15

PROVVEDITORATO DI PISA (Via Pascoli)

promosso da

Rete Precari della Scuola di Pisa

Comitato Genitori e Insegnanti Pisa

 

adesione di

Cobas Scuola Pisa

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.