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CONTINUA LA MOBILITAZIONE COBAS

CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA E IL BLOCCO DI SCATTI E CONTRATTI

SIT- IN IL 7 LUGLIO A P.NAVONA (dalle ore 10)

E’ proseguito oggi davanti al Senato, ove si discuteva in Commissione la Finanziaria-massacro e i tagli alla scuola pubblica, la mobilitazione dei COBAS. Alcune centinaia di docenti, precari e stabili, provenienti da tutta Italia, hanno espresso la loro protesta contro l’immiserimento della scuola pubblica e l’impoverimento dei suoi protagonisti con comizi, slogan, striscioni, cartelli e animazioni ironiche. Dopo il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS, con ben 25 mila valutazioni bloccate per due giorni in tutta Italia, è così proseguita la mobilitazione in difesa della scuola pubblica e contro la Finanziaria-massacro.

Nella discussione in Commissione della manovra economica, è stato presentato, nella parte che riguarda la scuola, un emendamento che propone il recupero (non è chiaro se parziale o totale, né sono definiti i tempi e le modalità dell’eventuale “risarcimento”) degli scatti di anzianità per i lavoratori/trici della scuola, bloccati per tre anni nel testo originario con una perdita media di circa 6000 euro netti nel triennio ed una ancor più sostanziale nell’arco dell’intera carriera, così come i contratti di tutto il pubblico impiego. Certo, tale emendamento dimostra come la lotta paghi; ed è grottesco il tentativo di sindacati come la Cisl – che contro la manovra non ha promosso neanche un’ora di sciopero – o come la Cgil – che ha convocato lo sciopero il 25 giugno quando nella scuola quasi nessuno poteva scioperare – di accreditarsi qualche merito per la parziale marcia indietro governativa. La lotta che ha pesato è stata lo sciopero degli scrutini, convocato dai COBAS, con il blocco di 25 mila valutazioni per due giorni, effettuato o sostenuto da decine di migliaia di docenti. Ma noi rifiutiamo quella specie di scambio scellerato che si intravede nell’emendamento, pur altamente ambiguo: sarebbe inaccettabile che il recupero degli scatti di anzianità venisse finanziato con soldi risparmiati tagliando decine di migliaia di posti di lavoro e con la massiccia espulsione dei precari.

Dunque, non va data tregua al governo, la lotta deve continuare. Perciò domani 7 luglio, quando la Finanziaria approderà in aula alla ricerca di un voto di fiducia che sopisca il dissenso, proseguirà il presidio permanente COBAS davanti al Senato (ore 10, P.Navona angolo Corsia Agonale), per annullare i 41 mila tagli nella scuola, l’espulsione dei precari, il blocco dei contratti nel PI e degli scatti “di anzianità” nella scuola, il peggioramento delle pensioni. Chiederemo l’assunzione stabile dei precari, la tutela dei pensionati e dei disoccupati, una tassazione seria delle rendite e delle operazioni finanziarie, dei grandi patrimoni, degli alti redditi e stipendi, la restituzione dei diritti sindacali ai COBAS.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA

 

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.