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NO ALLA SCUOLA-MISERIA NO AGLI STIPENDI-MISERIA

SBLOCCHIAMOCI, RECUPERANDO IL CONTRATTO E GLI SCATTI DI ANZIANITA' PER STABILI E PRECARI

RIFIUTIAMO IL COLLABORAZIONISMO NELLE SCUOLE

CONTRO

L'IMMMISERIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA

I TAGLI DI POSTI DI LAVORO, CLASSI, MATERIE, ORARIO

L'ESPULSIONE DEI PRECARI DALLA SCUOLA

LE CATTEDRE EXTRA-LARGE OLTRE LE 18 ORE

LA RIFORMA DELLE SCUOLE SUPERIORI

L'AUMENTO DEGLI ALUNNI/E PER CLASSE

LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI DEI DIVERSAMENTE ABILI

BLOCCO

DEI PROGETTI E DELLE ATTIVITA' AGGIUNTIVE (CON DISTRIBUZIONE EGUALITARIA DEL FONDO DI ISTITUTO)

DELLE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE

DELLA ACCETTAZIONE IN AULA DI ALUNNI/E DI ALTRE CLASSI

DELLE ATTIVITA' DI COORDINAMENTO

DEI VIAGGI DI ISTRUZIONE E DELLE VISITE GUIDATE

INIZIATIVE DI PROTESTA E DI LOTTA

INTERVENTO NELLE CONVOCAZIONI DEI PRECARI CON DISTRIBUZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO SULLA SITUAZIONE DETERMINATA DAI TAGLI AGLI ORGANICI E CON FORTI PRESSIONI PER EVITARE L'ACCETTAZIONE DI CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE

ASSEMBLEE PRECARI DAL PRIMO SETTEMBRE IN OGNI SEDE

PRIMO GIORNO DI SCUOLA: esposizione striscioni contro i tagli e la scuola-miseria dai monumenti di varie città, presso gli USP e gli USR o davanti a scuole con particolare visibilità

PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA: gazebi itineranti di protesta e propaganda (di mattina davanti le scuole, di pomeriggio presso gli USP)

Ulteriori iniziative di lotta, qualora il governo rimanesse sordo nei confronti delle proteste del popolo della scuola pubblica, verranno decise, alla ripresa delle lezioni, dall'EN dei Cobas che si riunirà a Roma l'11-12 settembre.

VARATA DEFINITIVAMENTE LA MANOVRA FINANZIARIA - MASSACRO

Restano i tagli ed il blocco di contratti e scatti nella scuola

I COBAS INVITANO AD INTENSIFICARE LA LOTTA

Il Parlamento ha varato definitivamente la Manovra Finanziaria-Massacro che, nonostante il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS che ha bloccato per due giorni 25 mila classi, prevede, insieme ad altri provvedimenti disastrosi, i tagli alla scuola pubblica (spariranno da settembre 41 mila posti di lavoro, con massiccia espulsione di precari) ed il blocco dei contratti, mentre per gli scatti di anzianità lo sciopero degli scrutini ha spinto Tremonti a partorire un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata. Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata, sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria ), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.

Il Senato approva la scuola-miseria Restano i tagli ed il blocco di contratti e scatti I COBAS invitano ad intensificare la lotta

Malgrado il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS, che ha bloccato per due giorni 25 mila classi con una amplissima partecipazione di docenti, il Senato ha approvato, insieme ad altri provvedimenti disastrosi, i tagli alla scuola pubblica (spariranno da settembre 41 mila posti di lavoro, con massiccia espulsione di precari) ed il blocco dei contratti, mentre per gli scatti di anzianità lo sciopero degli scrutini ha spinto Tremonti a partorire un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata. Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un recupero salariale che, data la cifra citata, sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.

CONTINUA LA MOBILITAZIONE COBAS

CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA E IL BLOCCO DI SCATTI E CONTRATTI

SIT- IN IL 7 LUGLIO A P.NAVONA (dalle ore 10)

E’ proseguito oggi davanti al Senato, ove si discuteva in Commissione la Finanziaria-massacro e i tagli alla scuola pubblica, la mobilitazione dei COBAS. Alcune centinaia di docenti, precari e stabili, provenienti da tutta Italia, hanno espresso la loro protesta contro l’immiserimento della scuola pubblica e l’impoverimento dei suoi protagonisti con comizi, slogan, striscioni, cartelli e animazioni ironiche. Dopo il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS, con ben 25 mila valutazioni bloccate per due giorni in tutta Italia, è così proseguita la mobilitazione in difesa della scuola pubblica e contro la Finanziaria-massacro.

SEMINARIO ESTIVO COBAS SCUOLA 2010

Anche quest'anno i COBAS SCUOLA organızzano quattro gıornate di SEMINARIO Estivo che sı terra' presso una struttura di Monte Maccione - Oliena (NUORO) dall'11 al 14 luglio (11, 12, 13 e 14 luglio).

Verra' dıscusso il bilancio dell'ultimo anno di attivita' e si programmeranno le iniziative per il prossimo anno.

IL 6 LUGLIO LA MANOVRA IN AULA AL SENATO I COBAS MANIFESTANO ANCORA CONTRO LA FINANZIARIA

SIT-IN DAVANTI AL SENATO (dalle ore 10)

Dopo il grande successo dello sciopero degli scrutini, prosegue la mobilitazione in difesa della scuola pubblica e contro la Finanziaria-massacro che, dalla Commissione Bilancio, martedi 6 luglio arriva in aula al Senato per l’approvazione da parte del primo ramo del parlamento . Nel testo della Finanziaria-massacro licenziato dalla Commissione Bilancio che arriva in aula è annunciato, nella parte che riguarda la scuola, un emendamento che propone il recupero (non è chiaro se parziale o totale) degli scatti di anzianità per i lavoratori/trici della scuola,bloccati per tre anni nel testo originario, così come i contratti di tutto il pubblico impiego. Questo emendamento sta a dimostrare come la lotta paghi ; ed è grottesco il tentativo di sindacati come la Cisl – che nulla ha fatto contro la manovra e che non ha promosso neanche un’ora di sciopero contro i tagli e contro il blocco di scatti e contratti – o come la Cgil – che ha convocato lo sciopero il 25 giugno quando nella scuola quasi nessuno poteva scioperare – di accreditarsi qualche merito per la parziale marcia indietro governativa. La lotta che ha pesato è stata lo sciopero degli scrutini, convocato dai COBAS, con il blocco di 25 mila valutazioni per due giorni, effettuato o sostenuto da decine di migliaia di docenti. Ma la nostra lotta non è finita perché sarebbe inaccettabile che il recupero degli scatti di anzianità venisse finanziato con soldi risparmiati tagliando decine di migliaia di posti di lavoro e con la massiccia espulsione dei precari.

Assemblea nazionale Confederazione Cobas a Roma il 19 e 20 giugno

L'Assemblea Nazionale comincerà alle 15 di sabato 19 nella Sala Pintor - Carta - V. Scalo di S.Lorenzo 67 fino alle 20.

Domenica riprenderà alle 9.30 nella Sala Roma - Manzoni V.Galilei 57 terminando intorno alle 16.30.

IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE L'EFFICACIA DELLE CIRCOLARI DELLA GELMINI SULLE ISCRIZIONI NELLE SCUOLE SECONDARIE, SUGLI ORGANICI DI OGNI ORDINE E GRADO E SULLA MOBILITA’.

I provvedimenti del Governo sulla scuola non solo distruggono la scuola pubblica con un taglio di 8 miliardi di euro, di 87.000 posti di insegnamento e di 45.000 posti di personale non insegnante, ma sono illegittimi.

Il TAR del LAZIO, con ordinanza n. 1023 del 25-6-10, ha accolto la richiesta dei legali dei ricorrenti, Maria Virgilio e Corrado Mauceri e ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati ed ha ordinato al Ministro di depositare nel termine di quindici giorni una " documentata relazione che riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso".

Il TAR ha rinviato al 19 luglio la prossima udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati.

La sospensione comporta che fino a quella data tutte le operazioni sull’organico e i relativi trasferimenti del personale perdente posto e quelle sulle iscrizioni sono congelate. La serie di illegittimità compiute dal Ministro, che – usando circolari come fossero leggi - ha forzato tempi e procedure della riforma al solo scopo di incassare i tagli di spesa , ha messo nel caos le scuole e mette a rischio l’inizio regolare del prossimo anno scolastico.

DOPO I 25 MILA SCRUTINI BLOCCATI I COBAS AL SENATO CONTRO LA FINANZIARIA

IL PRESIDIO PERMANENTE INIZIA IL 25 GIUGNO

Dopo lo straordinario successo (25 mila blocchi in due giorni) dello sciopero degli scrutini, indetto dai COBAS, la mobilitazione prosegue in difesa della scuola pubblica e contro la Finanziaria-massacro che in questi giorni inizia un iter parlamentare al Senato che proseguirà fino al voto in aula, previsto nella prima settimana di luglio, sul decreto che contiene la sanguinaria manovra tremontiana, che dovrà essere approvato, pena decadenza, nei due rami parlamentari entro la fine di luglio.

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.