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BRINDIAMO CONTRO I PROVVEDIMENTI TREMONTI-GELMINI

BRINDIAMO CONTRO I PROVVEDIMENTI TREMONTI-GELMINI

LUNEDI’ 21 DICEMBRE A ROMA ore 16.30

 

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE (V.le Trastevere)
I COBAS SI RITROVERANNO PER UN BRINDISI DI FINE ANNO PRESSO LE SCALINATE DEL MIUR ED INVITANO INSEGNANTI, ATA, GENITORI, STUDENTI, DISOCCUPATI, INOCCUPATI, PRE-OCCUPATI, LICENZIATI.....
AD UN BRINDISI AUGURALE.....

Dal Consiglio di Stato arriva un importante stop alla riforma delle superiori che Gelmini e il governo vorrebbero attuare fin dal prossimo anno scolastico.

Secondo il Consiglio infatti, i Regolamenti emanati dalla Gelmini per licei, istituti tecnici e professionali vanno ben oltre quanto era contenuto nella delega concessa al governo e impone a Gelmini che spieghi “su quale base abbia proceduto all’estensione dell’oggetto di delega e se le finalità di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle risorse umane e strumentali giustifichino l’ampia revisione operata”. Il Consiglio richiede anche spiegazioni a proposito della quota di piani di studio delegata alle singole istituzioni scolastiche, nonché della costituzione dei “dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa” e del “comitato scientifico con funzioni consultive per gli spazi di autonomia e flessibilità”, affermando che, a parere dei magistrati, “sarebbe più coerente lasciare alle istituzioni scolastiche la scelta in merito alla istituzione di tali organismi”.
Se, oltre a questo cruciale stop da parte del Consiglio di Stato, aggiungiamo che mancano ancora i pareri delle Commissioni parlamentari, che avrebbero dovuto concludere i lavori entro novembre e che ora dovranno ridiscutere tutto alla luce del pronunciamento dei magistrati, diventa assai concreta la possibilità di far saltare l’applicazione della riforma, almeno per il prossimo anno.

Facciamo in modo che la protesta e la lotta necessari per rigettare in blocco l’intero pacchetto di “Riforma”, ivi compresi i tagli previsti per tutti gli ordini e gradi di scuola ,si sviluppino al massimo nei prossimi mesi, per arrivare alla sonora bocciatura di una controriforma che distruggerebbe le superiori e immiserirebbe ulteriormente l’intera scuola pubblica italiana.

Intanto brindiamo insieme il 21 dicembre per ritrovarci a gennaio ancora più agguerriti/e !!!

 

Scarica il COMUNICATO STAMPA

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.