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27 gennaio a Roma ore 14.30-18 sit-in a P.Navona davanti al Senato durante la discussione dei Regolamenti di 'riforma' delle superiori

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MOBILITAZIONE CONTRO IL RIORDINO DELLE SCUOLE SUPERIORI

Sono stati approvati in Commissione Cultura della Camera dei deputati i Regolamenti che disciplinano il riordino delle scuole superiori con cui vengono abrogate le sperimentazioni in corso, vengono ridotti gli indirizzi scolastici ed il tempo scuola, viene differenziato il livello dell’istruzione, entrano nell’istituzione scolastica Comitati tecnico-scientifici con la presenza di enti esterni. L’insieme dei Regolamenti costituisce la cosiddetta “riforma Gelmini” che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, le cui iscrizioni dovranno essere eseguite entro il prossimo marzo senza che studenti e famiglie siano a conoscenza di quale sarà la reale offerta formativa.

…….. MA LA MOBILITAZIONE CONTINUA …….


Per dire NO

• ai Regolamenti sui Licei, Tecnici e Professionali, spacciati per
semplificazione, ma che invece devastano e dequalificano la scuola
• al licenziamento di migliaia di insegnanti e personale Ata della scuola
• ai Tagli alla scuola all’università ed alla ricerca
• al ddl Gelmini sull’università, che rientra nella stessa logica di
privatizzazione della formazione del pdl Aprea per la scuola, che
attraverso la parcellizzazione dei provvedimenti è in corso di
attuazione
• al tetto del 30% per gli immigrati
• alla riduzione dell’obbligo scolastico a 15 anni



Assemblea del 18 gennaio 2010 al Liceo Russell


Cobas scuola Roma, Collettivi studenti medi Roma, Comitato insegnanti ed Ata precari di Roma, Coordinamento collettivi universitari, Coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma, Coordinamento Fronte ribelle, Coordinamento Non rubateci il futuro, Coordinamento precari scuola di Roma, Cub scuola Roma, Facciamo breccia, Flc-Cgil Roma centro, Giovani Comunisti di Roma, Per la scuola della Repubblica, Rete degli studenti medi di Roma, Ricercatori e tecnici Ispra, Unione degli studenti di Roma, Usi Roma


DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.