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21 DICEMBRE ore 10 manifestazione regionale a Catania, P.Roma. Fermiamo la distruzione della scuola e dell'Università

21 DICEMBRE ore 10 manifestazione regionale a Catania, P.Roma. Fermiamo la distruzione della scuola e dell'Università

FERMIAMO LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA E DELLE UNIVERSITA’ STATALI

MANIFESTAZIONE REGIONALE

LUNEDI’ 21 DICEMBRE 2009, ORE 10, CATANIA, PIAZZA ROMA

DOCENTI e ATA, PRECARI e di RUOLO, STUDENTI e GENITORI

URLIAMO NO:

· NO ai tagli dell’organico

· NO a classi sovraffollate

· NO alla riduzione delle ore di sostegno per gli alunni diversamente abili

· NO al taglio delle ore per disciplina

· NO ai tagli sulla scuola pubblica (8.000.000.000 euro)

· NO ai finanziamenti alle scuole private

· NO ai tagli nella ricerca e nella didattica nelle UNIVERSITA’(1.500.000.000 euro)

“La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

(dall’ art. 34 della Costituzione italiana)

Partenza da Palermo ore 7:00 – viale delle scienze, metropolitana Orleans – costo biglietto pullman euro 10

Contattare: Andrea Ballarò 320 2477337 Giovanni Denaro 3333893305 Barbara Evola 3332628556

Precari in Lotta

Palermo 2013

Movimento Scuola Sicilia

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.