Home ›› NOTIZIE ›› 20 gennaio ore 15.30 a Roma sit-in a P.zza Montecitorio di fronte alla Camera dei Deputati per il ritiro della 'riforma' delle superiori

20 gennaio ore 15.30 a Roma sit-in a P.zza Montecitorio di fronte alla Camera dei Deputati per il ritiro della 'riforma' delle superiori

Gelmini

MOBILITAZIONE CONTRO LA "RIFORMA" DELLE SCUOLE SUPERIORI Stanno per essere approvati i Regolamenti che disciplinano il riordino delle scuole superiori con cui vengono abrogate le sperimentazioni in corso, vengono ridotti gli indirizzi scolastici e il tempo scuola, viene differenziato il livello dell'istruzione , entrano nell'istituzione scolastica Comitati tecnico-scientifici con la presenza di enti esterni. L'insieme dei regolamenti costituisce la cosiddetta “ riforma Gelmini” che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, le cui iscrizioni dovranno essere eseguite entro il prossimo marzo senza che studenti e famiglie siano a conoscenza di quale sarà la reale offerta formativa.

Per dire NO
1.ai regolamenti sui Licei, Tecnici e Professionali, spacciati per semplificazione, ma che invece devastano e dequalificano la scuola pubblica;
2.ai tagli alla scuola, all'università e alla ricerca e alla perdita del posto di lavoro di migliaia di precari;
3.al Ddl Gelmini sull'università, che rientra nella stessa logica di privatizzazione della formazione del pdl Aprea per la scuola,che attraverso la parcellizzazione dei provvedimenti è in corso di attuazione;
4.al tetto del 30% per gli immigrati

 

 


SIT- IN PRESIDIO a ROMA

 

MERCOLEDI' 20 GENNAIO 2010 DALLE ORE 15.30 ALLE 18.30
PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI- P.za MONTECITORIO

 


Coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma; Cobas scuola Roma;Giovani Comunisti Roma;Flc-Cgil Roma; Coordinamento genitori democratici; Comitato insegnanti e ATA precari-Roma; Iqbal Masih Roma;Coordinamento precari scuola Roma; Collettivi studenteschi Roma; Rete degli studenti;Unione degli studenti Roma ; Unione degli studenti Lazio;Associazione nazionale “ scuola per la repubblica”;Coordinamento Collettivi Sapienza;

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

imagesCA45F200_medium
Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.