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MATERIALI SCUOLE

MOBILITA’ PERSONALE DOCENTE PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO: PER L’A.S. 2010/11 DOMANDE ESCLUSIVAMENTE ON LINE

Nell’anno scolastico 2010/2011 la presentazione delle domande di mobilità da parte del personale docente della scuola primaria e secondaria di I° grado avverrà esclusivamente mediante l’accesso a Polis, il nuovo sistema di presentazione on-Line delle istanze. Per i docenti della scuola dell’infanzia, secondaria di secondo grado, personale educativo e personale Ata. rimane la procedura delle domande su carta.

CONTRO IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA I COBAS CONVOCANO LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI

L’ultima tappa del massacro della scuola è la più sanguinosa. Il governo e Gelmini hanno confermato quanto i COBAS denunciavano da mesi: nel prossimo anno scolastico spariranno 26 mila posti di lavoro tra i docenti e circa 15 mila tra gli ATA. Una analoga mattanza di posti di lavoro nel settore industriale, ad esempio il licenziamento da settembre di 41 mila operai per una ipotetica chiusura di tutti gli stabilimenti Fiat in Italia e di tutti i petrolchimici, scatenerebbe, e giustamente, il finimondo. Persino i sindacati passivi e la sedicente “opposizione” di centrosinistra sarebbero costretti a reagire: mentre la annunciata eliminazione di 41 mila docenti ed ATA lascia tutti costoro, figuranti solo nel teatrino del più vacuo antiberlusconismo, silenziosi e complici. Dopo i massicci tagli già operati quest’anno e la catastrofica “riforma delle superiori”, la distruzione della scuola pubblica va fermata, i 41 mila tagli vanno cancellati!! La lotta deve culminare in una fine di anno scolastico fortemente “movimentata”.

Per questo l’Assemblea Nazionale dei COBAS, conclusa ieri a Salerno, ha convocato (oltre a manifestazioni cittadine, presìdi permanenti davanti agli Uffici Scolastici provinciali e regionali, picchetti davanti alle scuole), raccogliendo l’appello lanciato dal movimento dei precari in lotta, due giorni di sciopero nazionale durante lo svolgimento degli scrutini, con un calendario differenziato a livello regionale, a causa dei diversi tempi di conclusione dell’anno scolastico. Docenti ed ATA sciopereranno per l’intera giornata, non svolgendo gli scrutini né alcuna altra attività, il 7-8 giugno nelle regioni Emilia-Romagna, Calabria e nella Provincia di Trento; 10-11 giugno nelle regioni Marche, Puglia e Veneto; 11-12 giugno per le regioni Sardegna e Umbria; 14-15 giugno per tutte le altre regioni e per la Provincia di Bolzano.

L’intensificazione della lotta passa dunque anche attraverso il recupero di un’arma che ci è stata sottratta grazie al mega-inciucio tra sindacati concertativi (Cgil e Cisl in primis) e governi che produsse la anticostituzionale legge 146/90 antisciopero, denominata “anti-Cobas”. Lo sciopero è convocato per la cancellazione dei 41 mila tagli, l’assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti allo stremo per carenza di risorse, il ritiro della “riforma” delle superiori e delle proposte di legge Aprea e Cota, la restituzione a tutti/e dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea. Ricordiamo che: a) gli scioperi anche durante gli scrutini sono permessi dalla legge 146 fino a due giorni (esclusi quelli delle classi “terminali”); b) è illegale svolgere scrutini prima della fine dell’anno scolastico - e i COBAS denunceranno i capi di istituto che lo facessero - così come spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero; c) i docenti in sciopero non possono essere sostituiti; d) chiediamo ad ogni docente ed ATA un solo giorno di sciopero, quello che blocca il maggior numero di scrutini; e) organizzeremo “casse di resistenza” per dividere l’onore della trattenuta che sarà dell’intera giornata. Infine: cosa succederà dopo i due giorni di sciopero verrà deciso insieme al movimento dei precari e ai docenti ed ATA che parteciperanno alla lotta, tenendo conto che la prosecuzione dello sciopero comporta una responsabilità individuale che verrà commisurata con il livello di partecipazione e di incidenza dello sciopero.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Video - Intervista al portavoce dei Cobas Scuola sullo sciopero degli scrutini

La Nota MIUR sul programma annuale 2010: un nuovo e grave attacco alla scuola pubblica

PROGRAMMA ANNUALE 2010

 

Il giorno 22/12/2009 perviene alle Istituzioni Scolastiche la nota del MIUR n. 9537 del 14/12/2009 avente per oggetto le “indicazioni riepilogative per il programma annuale 2010”.

La nota n. 9537 rappresenta un nuovo e sempre più grave attacco alla scuola pubblica statale, assolutamente coerente con i provvedimenti adottati che negli ultimi 15 anni fino alla L. 133/08, la cosiddetta Brunetta-Tremonti, che prevede un taglio ai finanziamenti per le Istituzioni Scolastiche di 7.800 milioni di euro nel triennio 2009/11.

Sicuramente la politica scolastica messa in atto dai vari governi che si sono succeduti è stata punitiva nei confronti della scuola pubblica statale e premiante verso la scuola privata, ora paritaria.

Anche in questo caso ricordiamo la L.62/2000 che ha riconosciuto la parità scolastica alle scuole private e il D.M. 21/07 che ha ridotto drasticamente i fondi destinati alle Istituzioni Scolastiche Statali.

Riduzione dei servizi di pulizia nelle scuole: un pesante attacco ai lavoratori/trici e al servizio pubblico

RIDUZIONE DEI SERVIZI DI PULIZIA DELLE SCUOLE, LICENZIAMENTI E AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO: UN ATTACCO PESANTE AI LAVORATORI E AL SERVIZIO PUBBLICO.

Con la circolare n. 9537 del 14 Dicembre sul programma annuale 2010 il Ministro Gelmini riduce ulteriormente i finanziamenti alle scuole ricorrendo ad un artificio contabile: le spese per il funzionamento e per le supplenze sono state messe in un unico “calderone” e così le scuole per chiamare i supplenti saranno costrette a prosciugare il fondo.

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.