MATERIALI SCUOLE
MOBILITA’ PERSONALE DOCENTE PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO: PER L’A.S. 2010/11 DOMANDE ESCLUSIVAMENTE ON LINE
Nell’anno scolastico 2010/2011 la presentazione delle domande di mobilità da parte del personale docente della scuola primaria e secondaria di I° grado avverrà esclusivamente mediante l’accesso a Polis, il nuovo sistema di presentazione on-Line delle istanze. Per i docenti della scuola dell’infanzia, secondaria di secondo grado, personale educativo e personale Ata. rimane la procedura delle domande su carta.
La Corte Costituzionale boccia i tagli degli insegnanti di sostegno
La Consulta ha dichiarato incostituzionali i brutali tagli bipartisan (Prodi e Tremonti) ai posti di lavoro degli insegnanti di sostegno fondamentali per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola. Con una sentenza sacrosanta, la Corte ha considerato che i due commi 413 e 414 dell’articolo 2 della Finanziaria per il 2008 (legge dell’ultimo governo Prodi) non rispettano la Costituzione, in quanto ponendo un tetto al numero di insegnanti di sostegno, provocano “l’impossibilità per il disabile grave di conseguire il livello di istruzione prevista”, sono “in contrasto con i valori di solidarietà collettiva nei confronti dei disabili gravi”, ne impediscono “l’effettiva partecipazione alla vita sociale, economica e politica” e introducono “un illogico e irrazionale regime discriminatorio che non tiene conto del diverso grado di disabilità di tali persone, incidendo così sui loro diritti”.
Riduzione dei servizi di pulizia nelle scuole: un pesante attacco ai lavoratori/trici e al servizio pubblico
RIDUZIONE DEI SERVIZI DI PULIZIA DELLE SCUOLE, LICENZIAMENTI E AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO: UN ATTACCO PESANTE AI LAVORATORI E AL SERVIZIO PUBBLICO.
Con la circolare n. 9537 del 14 Dicembre sul programma annuale 2010 il Ministro Gelmini riduce ulteriormente i finanziamenti alle scuole ricorrendo ad un artificio contabile: le spese per il funzionamento e per le supplenze sono state messe in un unico “calderone” e così le scuole per chiamare i supplenti saranno costrette a prosciugare il fondo.
LO SCANDALO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE
Lo scandalo degli insegnanti di religione, ingigantito dalla decisione governativa di regalare ad essi un “tesoretto” tramite aumenti biennali, è in realtà un insieme intollerabile di scandali. Il primo di essi riguarda l’imposizione della religione come materia insostituibile nella scuola pubblica e strumento di propaganda clericale tra i giovani. La possibilità di rendere tale materia almeno davvero facoltativa è stata negli anni vanificata dalle enormi difficoltà imposte nei confronti della materia “alternativa”: fermo restando che, per i Cobas e per ogni laico/a, la religione è e dovrebbe essere questione privata da tenere estranea alla scuola pubblica. Ma non meno scandalosa è l’altra pietra miliare del “feudo” clericale nella scuola, e cioè le modalità di reclutamento degli insegnanti di religione, non assunti come tutti gli altri docenti in base a concorsi e titoli riconosciuti dallo Stato, ma tramite insindacabile giudizio della Curia cattolica, che fornisce e toglie il placet in base alla sua dottrina.
La Nota MIUR sul programma annuale 2010: un nuovo e grave attacco alla scuola pubblica
PROGRAMMA ANNUALE 2010
Il giorno 22/12/2009 perviene alle Istituzioni Scolastiche la nota del MIUR n. 9537 del 14/12/2009 avente per oggetto le “indicazioni riepilogative per il programma annuale 2010”.
La nota n. 9537 rappresenta un nuovo e sempre più grave attacco alla scuola pubblica statale, assolutamente coerente con i provvedimenti adottati che negli ultimi 15 anni fino alla L. 133/08, la cosiddetta Brunetta-Tremonti, che prevede un taglio ai finanziamenti per le Istituzioni Scolastiche di 7.800 milioni di euro nel triennio 2009/11.
Sicuramente la politica scolastica messa in atto dai vari governi che si sono succeduti è stata punitiva nei confronti della scuola pubblica statale e premiante verso la scuola privata, ora paritaria.
Anche in questo caso ricordiamo la L.62/2000 che ha riconosciuto la parità scolastica alle scuole private e il D.M. 21/07 che ha ridotto drasticamente i fondi destinati alle Istituzioni Scolastiche Statali.