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INTERNAZIONALE

7-15 June 2010: successful strike in Italian State school.

Reached the goal of 25 thousand final evaluations blocked

Minister Gelmini is delirious and labels it “a mass media conspiracy”

After the amazing success our struggle goes on.

Figures of the end of year evaluation strike , called by COBAS, are astounding, as an evidence of the enormous discontent towards the “massacre of State School”: we have reached the goal of 25 thousand final evaluations blocked, with tens of thousand “direct” strikers and tens of thousand teachers and staff who took part in “resistance funds”.This strike spread especially in Lazio with about 2700 final evaluations blocked (1600 in Rome), in Sicily with 2400, 1600 in Emilia Romagna, 1500 in Campania and Lombardia, 1300 in Piemonte and Sardinia, 1200 in Tuscany, 1100 in Veneto.

Saturday 5th June National Demo Everybody in Rome!

Crisis must be paid by those who caused it

Let’s stop the massacre of the Finance Act

The harsh conflict which is taking place in Greece is of crucial importance for social Europe's destiny; for living conditions of workers, retired persons, unprotected and weaker citizens; for the future of public services and common goods.

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.