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FROM ITALY: JOINT CALL FOR A NATIONAL MOBILIZATION ON OCTOBER 15th IN ROME

 CALL OCTOBER 15th WILL BE AN EUROPEAN AND INTERNATIONAL ACTION DAY

“human beings before profits, we are not goods in the hands of politicians and bankers,

those who claim to govern us, do not represent us,

the alternative does exist and it is in our hands, real democracy now!"

 

HUNDREDS OF THOUSAND IN THE STREETS OF ITALIAN CITIES AGAINST THE ARROGANCE OF THE RULING CLASS AND THE GOVERNMENT

Among brothel miasma exhaling from the palaces of power, today in the streets of tens of Italian cities, hundreds of thousand workers and students have brought a breath of fresh air, of rebellion and protest against the arrogance of the ruling class and the government.

COBAS call for a general strike in Italy for the 28 January 2011

Comunicato sciopero generale del 28 gennaio in inglese

15 October in Italy:30% of workers of State School on strike and one hundred thousand in the streets.

Teachers, staff, students, parents and workers of other fields demonstrate in defence of State School as a Common Good

A really great day for the fight to defend a crucial common good which is State School for all people. Figures show us that 30% of workers were on strike, which is an extremely important result considered that our plea to all unions to call a strike together had not been answered and that the responsibility for the initiative bore all upon our shoulder. At least one hundred thousand demonstrators- teachers, staff, students, parents, factory workers and labourers of other fields joined in regional demonstrations called by COBAS, with particularly high presence in Turin (about 20.000) Rome (15.000) Naples (15.000) Palermo and Cagliari (7.000) and Pisa (6.000).

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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