INIDONEI / PRECARI / ITP CONVINCONO IL NUOVO PARLAMENTO MA SINDACATI E MIUR DICONO NO

Anche oggi i docenti inidonei, i precari amministrativi e tecnici e gli ITP  hanno dato bella prova di sé, ritrovandosi solo dopo una settimana, in cento, al MIUR, per chiedere conto alle Organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattativa e all’amministrazione, del nuovo Decreto Interministeriale che i solerti funzionari del MIUR hanno preparato per dare seguito a quanto previsto nella spending review di luglio.

Già il 12 marzo scorso i lavoratori e le lavoratrici avevano manifestato e chiesto l’apertura di un tavolo tecnico tra i lavoratori, le organizzazioni sindacali  e l’amministrazione, per discutere del decreto con il quale si vorrebbero ‘deportare’ 3.500 docenti malati ( insieme a 500 Insegnanti tecnico pratici ) dalle biblioteche, dai laboratori, dalle attività di supporto alla didattica ( su cui sono oggi utilizzati/e) sui posti dei precari amministrativi e tecnici che verrebbero definitivamente licenziati.

Ciò non è stato possibile, per l’assoluta opposizione delle organizzazioni sindacali che anche nella giornata odierna si sono blindate nella stanza della trattativa al MIUR impedendo ai funzionari di ricevere i manifestanti.

Ma mentre i sindacati si contrappongono a qualunque movimento radicale di opposizione, il nuovo Parlamento risponde positivamente agli appelli e sia dal presidente della camera Laura Boldrini sia dai senatori e deputati del M5S ( Ruocco, Catalfo, Morra, Serra ) che dalla senatrice del PD (Francesca Puglisi), sono arrivate risposte puntuali e precise, che prendono atto di vite sconvolte e “ penalizzate” e mette in campo  un concreto impegno ( attraverso  interrogazioni, proposte di legge, richieste di chiarimento), per risolvere la situazione.

La decisa protesta di inidonei/precari amministrativi e tecnici e ITP ha costretto però i sindacati a non accogliere il testo nella stessa giornata del sit-in, perché sarebbero stati assediati per tutta la giornata ed hanno perciò rimandato a domani la discussione, ma una delegazione sarà lì alle 11 per farsi dare nell’immediato il testo di un decreto che il MIUR non ha voluto consegnare a nessuno e che sino a stamattina avevano solo funzionari e OOSS.

Domani inidonei, precari e ITP consegneranno immediatamente in Parlamento il testo, chiedendo contestualmente, a chi ha dimostrato loro vicinanza e solidarietà, di trasformare in azione concreta tale vicinanza, prendendo atto del totale scollamento tra parti delle stesse istituzioni, che rifiutando di vedere il nuovo assetto politico-sociale, continuano a perseguire interessi di casta.

Anna Grazia Stammati

( esecutivi nazionale Cobas)