Ex ATA LSU- scongiurati i licenziamenti

Ex ATA LSU: scongiurati i licenziamenti

CONFEDERAZIONE COBAS

Una vittoria della nostra coerenza e della mobilitazione dei lavoratori

Chi pensava di chiudere in silenzio la vicenda degli ex LSU ATA ha dovuto fare i conti con la tenacia con cui i COBAS e il sindacalismo di base hanno denunciato tempestivamente l’esaurimento dei fondi e il pericolo dei licenziamenti, mentre cgil-cisl-uil tentavano di nascondere la realtà e contrastavano le nostre iniziative di lotta dicendo ai lavoratori che era tutto a posto.

Dopo due scioperi – il 30 ottobre e il 6 dicembre – e le occupazioni spontanee delle scuole a Napoli, della tangenziale a Lecce e della stazione ferroviaria a Bari, il governo è stato costretto a porre rimedio alla situazione.

Abbiamo scongiurato i licenziamenti, ma non basta, dobbiamo arrivare ad una soluzione definitiva: l’inserimento nelle graduatorie permanenti e l’assunzione negli organici scolastici.

Non dobbiamo sentirci appagati, dodici mesi passano presto e non possiamo ritrovarci a dicembre prossimo nuovamente con la minaccia dei licenziamenti. Con il nuovo anno va ripresa l’iniziativa di lotta, organizzandosi nei COBAS e nel sindacalismo di base.

Roma, 12.12.2002

CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 84  DELL’11 DICEMBRE 2002

COMUNICATO STAMPA

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 15, 30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta..

In relazione alle gravi problematiche occupazionali dei lavoratori impegnati nei servizi di pulizia presso gli Istituti scolastici, provenienti dal bacino dei lavoratori socialmente utili, il Consiglio si è impegnato a risolvere i problemi di copertura finanziaria con apposito emendamento al disegno di legge finanziaria. Le risorse occorrenti saranno tecnicamente individuate sui fondi del 2003, che verranno integrati con le risorse del Fondo per l’occupazione, nel limite della riduzione operata sulle disponibilità del 2002.

La decisione così adottata dal Consiglio dei Ministri assicura per tutto l’anno 2003, senza interruzione, i contratti di lavoro in essere e quindi i redditi dei lavoratori.