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VENEZIA - lunedi 14 settembre ore 11 sit-in all'USR

INIZIATIVE DI LOTTA DEI PRECARI

SULLA STRADA …

dopo anni ed anni di vita da supplente Tremonti/Gelmini stanno buttando sulla strada 42.000 docenti e 15.000 ATA

E si tratta solo della quota annuale dei tagli previsti dalla legge 133/2008.

Alla fine del piano, 200.000 posti di lavoro spariranno: si tratta della più grande campagna di licenziamenti di massa nel nostro Paese.

Se i tagli qui nel Nord, e nel Veneto in particolare, sono in qualche modo ammortizzati dall’aumento della popolazione scolastica e dai pensionamenti, al Sud la situazione è drammatica e già i docenti e ata precari, rimasti senza nomina alle convocazioni per le supplenze annuali, stanno attuando forme di lotta eclatanti, con occupazioni dei tetti degli Uffici Scolastici Provinciali e quant’altro.

Governo e Sindacati parlano di concordare degli ammortizzatori sociali, di introdurre dei poco chiari contratti di disponibilità: un’elemosina in cambio, forse, del punteggio e di essere disponibili a fare supplenze brevi nelle scuole dell’intera provincia.

Si tratta di un imbroglio: la scuola non è una fabbrica in crisi, con gli operai da mettere in cassa integrazione; la scuola la stanno smantellando riducendo ore di lezione, tornando al “maestro unico”, aumentando il numero di alunni per classe, peggiorando il servizio pubblico e finanziando contemporaneamente la scuola privata.

INVITIAMO I SINDACATI A NON FIRMARE ALCUNA INTESA SULLA TESTA DEI PRECARI E DI TUTTO IL MONDO DELLA SCUOLA.

In caso contrario apriremo una campagna di massa di disdette sindacali nei confronti di quelle OO.SS. che firmeranno tali accordi bidone.

Anche a Venezia e nel Veneto, molti colleghi sono rimasti senza nomina annuale e rimangono in attesa che arrivino le briciole delle supplenze dei presidi per spezzoni di qualche ora. Secondo la Direzione Scolastica Regionale potrebbero essere 430 ata e 910 docenti.

Questo nonostante in provincia di Venezia, ad esempio, gli studenti siano 1896 in più dell’anno scorso, stipati anche in 30 per aula, a discapito della sicurezza e dell’igiene (quando addirittura si parla di chiudere le scuole per rischio pandemia da “febbre suina”).

 

INVITIAMO TUTTI

soprattutto i colleghi docenti e ata rimasti senza contratto annuale

 

alla ASSEMBLEA REGIONALE

DEI PRECARI DELLA SCUOLA

di venerdì 11 settembre alle ore 16.30

al Centro Civico di Via Sernaglia (laterale di Via Cappuccina) a Mestre

 

AL SIT-IN DAVANTI ALL’U.S.R. di Riva di Biasio a Venezia

Il primo giorno di scuola lunedì 14 settembre dalle 11.00 in poi

SENZA I PRECARI LA SCUOLA NON FUNZIONA

 

Venezia, 5 settembre 2009

 

Rete Organizzata Docenti e Ata precari del Veneto

Coordinamento Nazionale Precari Scuola

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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