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Decalogo. coordinamento nazionale precari

Decalogo
Decalogo. coordinamento nazionale precari

Coordinamento Nazionale Precari della Scuola
Decalogo

 

Richiesta di incontro urgente con il Ministro Gelmini per un confronto sulla riapertura delle graduatorie ad esaurimento e sulle nuove forme di reclutamento ( in caso di mancata risposta entro 15 giorni si prevede una mobilitazione nazionale sotto il Ministero con iniziative radicali );

Nei giorni 10-11-12- febbraio, in concomitanza con la discussione del disegno di legge Aprea e collegati, presidio a Monte Citorio e mobilitazioni contemporaneamente in tutta Italia presso gli Uffici Scolastici Regionali  o Uffici scolastici Provinciali;

Adesione alla manifestazione nazionale “NO VAT”, prevista il 14 febbraio, in occasione dell’ottantesimo anniversario della firma dei Patti Lateranensi, per la difesa di una  scuola pubblica,laica e statale e per ribadire l’opposizione alla disparità di trattamento ( economico e normativo) tra personale precario statale e insegnanti di religione ( tutto a favore di quest’ultimo);

Attivazione di procedure e campagne di informazione su: Iscrizioni,formazione classi, determinazione organici,sostegno,voti in decimi. Produzione di modelli “alternativi” sui quali richiedere, per le elementari,  il Tempo pieno e il Modulo con le compresenze per tutte le classi, per le Medie il tempo prolungato. Informativa alle famiglie sulle limitazioni per il riconoscimento del sostegno ( limitato agli psico-sensoriali). Presentare diffide ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi e dei Circoli Didattici e rifiutare l’uso dei voti in decimi  sia perché articolo 3 della Legge 169 (ex art. 4 del Dl 112/2008 ) ne condiziona l’entrata in vigore all’approvazione di uno specifico regolamento “autorizzato” ad abrogare leggi  sui criteri di attuazione, che non è stato ancora approvato neanche in prima lettura dal CdM; sia per evidenti motivi didattici (carattere discriminante e ghettizzante dei voti insufficienti e imposizione/generalizzazione della logica INVALSI, che valuta solo informazioni e abilità invece che capacità e conoscenze);

 Imporre alle scuole, attraverso i comitati genitori-insegnanti e l’attivazione delle RSU e del loro potere di informazione preventiva e di interlocuzione, il controllo e il rispetto dei parametri previsti per la determinazione del numero massimo degli alunni che le aule possono contenere, con l’applicazione delle norme della legge sulla sicurezza( L.626). Invio ai Dirigenti Scolastici di una lettera di diffida/denuncia con la quale si  invita a richiedere gli organici e a formare le classi secondo quanto previsto dalla normativa citata;

Manifestazione nazionale sugli organici ( che abbia come parola d’ordine l’immissione in ruolo su tutti i posti ) e contemporanea Assemblea nazionale(aprile);

21 febbraio partecipazione al convegno “ Quale futuro per i precari della scuola?” indetto a Roma dal Mip;

25 febbraio ( mercoledì delle ceneri) “ il precario fantasma” invade le strade italiane;

Occupazioni simboliche di scuole o degli Uffici scolastici provinciali e/o Regionali, in data da stabilire;

Blocco degli scrutini  ( attraverso tutte le forme necessarie a mettere in atto tale azione di protesta)

Invio di messaggi unitari di solidarietà : all’Assemblea del Patto di Base tra Cobas-Cub-SdL che si svolgerà a Roma il 7 febbraio presso il Teatro Ambra Jovinelli; alle donne del Patto di base per le iniziative in campo contro l’aumento dell’età pensionabile per le donne; alle lotte del movimento “NO-TAV” e “NO dal MOLIN”.

Coordinamento Nazionale Precari della scuola: Comitato promotore:-Rete Organizzata Docenti ATA Precari del Veneto -Coordinamento Comitati e Collettivi Precari centro-sud:Comitato Precari Roma-Comitato Precari Latina-Comitato Precari Caserta-Comitato Precari Salerno/-Comitato Precari Siena-Coordinamento Docenti delle Scuole di Palerm-Cesp ( Centro studi scuola pubblica)- Cobas-Comitati di Base della Scuola Comitati e realtà aderenti:Assemblea nazionale delle scuole riunitasi a Firenze il 24 gennaio;CIP- Comitato insegnanti precari;Cipi-Comitato insegnanti precari in abilitazione; Collettivo Precari Napoli;Comitato sostegno precari di Agrigento;Comitato precari Trieste;Cub scuola;Mip-Movimento insegnanti precari; Precari autoconvocati di Torino;Precari Bari;Precari Bologna;Precari Brindisi;Precari scuola Cagliari;Rete Precari di Pisa; Rete delle docenti  e dei docenti precari della scuola della provincia di Livorno;SOS scuola Genova.

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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