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I precari della scuola occupano l' INPS di Salerno

Questo pomeriggio una trentina di precari scuola hanno occupato per circa due ore l'Ufficio disoccupazione dell'Inps di Salerno. L'iniziativa si è resa necessaria per rilanciare con il nuovo anno la mobilitazione del mondo della scuola contro i tagli e la distruzione della Scuola Pubblica messa in atto dal Governo. Lo stesso Decreto "salvaprecari" o meglio "ammazzaprecari" che il Governo a settembre ha sbandierato come la soluzione per sistemare i precari licenziati, si mostra per quello che è: UNA TRUFFA! A parte le centinaia di precari che non avevano i requisiti per entrare e che con un colpo di spugna sono stati letteralmente cancellati, per quelli che sono rientrati è iniziata una vera e propria farsa che il colloquio, che oggi abbiamo avuto, con la direttrice dell'Inps provinciale ha messo a nudo: solo ieri sono stati inoltrati gli elenchi di disponibilità da parte del Ministero all'Inps, ma incompleti e senza le istruzioni operative, quindi è come se non li avessero;delle integrazioni al reddito che dovevano venire dalla Regione si sono perse le tracce;le scuole sono così disinformate che non sanno nemmeno chi dovrà pagare i supplenti chiamati dalle liste;a differenza di come era stato detto a settembre chi ha preso un incarico di 2/4/6 ore e lo scorso anno ne aveva uno di 18 non ha diritto all'integrazione al reddito;a tutti i precari scuola inseriti negli elenchi di disponibilità, ai quali tra gennaio e febbraio finirà la disoccupazione ordinaria non verrà data alcuna integrazione al reddito.Altro che salva precari, il risultato finale di questa truffa vede ad oggi centinaia di precari della scuola salernitana senza alcuna prospettiva nè lavorativa nè di reddito. L'assemblea che ha seguito l'occupazione ha ribadito che da oggi i precari scuola di Salerno rilanciano la mobilitazione che ci porterà allo Sciopero Generale della scuola del 12 marzo e che ci vedrà sfilare da tutt'Italia in una grande manifestazione a Roma. Il nostro prossimo appuntamento è l'Assemblea Nazionale dei precari della scuola che si terrà domenica 31 gennaio a Napoli. A livello locale intensificheremo le mobilitazioni ed entreremo a gamba tesa nella campagna elettorale, senza fare sconti a nessuno. Comitato Insegnanti e Ata precari Salerno Cobas Scuola Salerno info: 349 2344625 - 3288449831

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.