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Conclusioni e decisioni dell'Assemblea nazionale precari/e - Palermo 29 novembre 2009

Conclusioni e decisioni dell'Assemblea nazionale precari/e - Palermo  29 novembre 2009

Il 29 novembre si è svolta a Palermo, presso la Facoltà di Ingegneria, l’Assemblea Nazionale dei Precari della Scuola. Dopo una parte “illustrativa”, in cui sono stati discussi i punti nodali della versione definitiva della legge “salva-precari”, della riforma dei licei e del decreto Brunetta, è stata discussa ed approvata nelle linee generali la piattaforma presentata dalla rete insegnanti e ATA precari Veneto.

Durante il dibattito sono emerse proposte di integrazione alla piattaforma che saranno ridiscusse e ratificate nei singoli territori e comitati.

Attraverso un dibattito ampio e lungo che ha visto confrontarsi serenamente docenti, genitori, ATA e studenti, sui temi della scuola e sulla necessità di trovare forme di lotta più radicali ed incisive, è stato elaborato un articolato elenco di proposte da discutere ed attuare all’interno delle singole realtà e sull’intero territorio nazionale, per rilanciare con forza la protesta contro la politica di annientamento dell’istruzione:

 

Manifestazione Nazionale dei lavoratori della scuola indetta dai movimenti precari e preparata attraverso assemblee regionali ed interregionali (proposti mesi di gennaio o di marzo);

 

Assemblee regionali e/o interregionali per pianificare e preparare le mobilitazioni previste;

 

Assemblea nazionale dei precari (data da stabilire);

 

Sit-in e manifestazioni presso punti a traffico intenso;

 

Sit-in e manifestazioni presso i principali monumenti;

 

“Un giorno senza di noi”, boicottaggio ( di un giorno o di una settimana)

degli acquisti di prodotti da parte dei precari;

 

Doniamo il sangue alla scuola pubblica ( ogni 15 giorni i precari si

recheranno in massa presso i presìdi medici per donare il proprio sangue);

 

Forme di boicottaggio degli scrutini; (con richiesta ai sindacati di indire uno sciopero nel periodo degli scrutini);

 

Rilancio della campagna nelle scuole del non collaborazionismo;

 

Campagna di boicottaggio dei “trepuntifici”;

 

Attivazione nelle scuole di osservatori per il rilevamento del disagio;

 

Denuncia alla procura di situazioni di illegalità nelle scuole;

 

Presentazione di esposti contro le Scuole alle Procure

della Repubblica per le inadempienze dei dirigenti scolastici

sulle norme sulla sicurezza e sui diritti dei disabili violati,

da presentare congiuntamente lo stesso giorno in tutte le Procure italiane;

 

Stesura di una piattaforma insieme agli studenti medi e universitari;

 

Acquisto di una pagina del Corriere della Sera;

 

FLASH-MOB precario sul WEB

Insieme di presidi da trasmettere in streaming in rete con le altre piazze d’Italia, utilizzando la rete già esistente di web-cam istituzionali (comune, provincia, etc…);

 

Sito e forum del movimento dei\delle precari\e;

 

In Sicilia manifestazione regionale a Catania il 21 dicembre ( con l’

invito a partecipare e diffondere a livello nazionale)

In Campania manifestazione regionale a Napoli per il 21/22 dicembre.

 

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI\E DELLA SCUOLA

PALERMO 29 NOVEMBRE 2009

 

Per info e contatti:

NORD: mikeste@iol.it , manuel.posadas@libero.it, gina.pepe@fastwebnet.it

sara.mautino[AT]gmail.com

CENTRO: franceska28@hotmail.com, ricigliano1@interfree.it

SUD: alessandro_dauria@yahoo.it, valentina@tightrope.it

ISOLE: barbara.evol@tiscalinet.it,

 

 

 

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.