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A PALERMO ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI/E SCUOLA DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

A PALERMO ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI/E SCUOLA  DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PALERMO VIALE DELLE SCIENZE PRESSO LA FACOLTA' DI INGEGNERIA AULA F17O

 

I comitati, le organizzazioni, i precari e le precarie della Scuola che si
sono ritrovati sulle scale del Miur per l'assemblea nazionale del 23
ottobre,
indicono per il 29 novembre prossimo un'Assemblea Nazionale a Palermo per
aprire un confronto tra tutte le realtà del precariato e definire insieme un
percorso di lotta che, nei prossimi mesi, possa realmente coinvolgere la
maggioranza dei precari.

L'Assemblea del 29 novembre a Palermo vuole essere solo una prima tappa per
dibattere e decidere insieme quale strategia mettere in campo contro i tagli
ed
in difesa della Scuola pubblica.
L'idea di fare l'Assemblea a Palermo il 29 novembre nasce sulle scale del
Miur il 23 ottobre, quando centinaia di precari e precarie presenti quel
giorno hanno condiviso tale proposta.
Il comitato Precari in lotta di Palermo e il comitato Precari 2013, hanno
successivamente accolto la proposta e hanno deciso di rilanciarla a livello
nazionale dandole così un significato ancora più forte: partire dalla
regione
che quest’anno ha dato vita ad uno dei movimenti più significativi di
precari,
per ridare respiro e allargare il fronte di una lotta che possa riaffermare
con
forza il ruolo centrale della scuola pubblica statale di qualità, attraverso
un
percorso di mobilitazioni condiviso.
Palermo è infatti il capoluogo di una regione particolarmente colpita dai
tagli, ma soprattutto una realtà capace di mettere in campo un movimento di
precari unico in Italia. Pensiamo che la Sicilia meriti, in questo momento,
l'attenzione nazionale.
L'impegno dei siciliani in questi mesi è stato enorme: oltre alle continue
mobilitazioni locali, con enormi sacrifici i siciliani sono stati sempre
presenti alle iniziative indette nel resto d’Italia.
Invitiamo pertanto ancora una volta tutte le associazioni, i collettivi e i
gruppi autorganizzati a sostenere questa iniziativa e a pronunciarsi sulla
proposta di ordine del giorno:
1) Entità effettiva dei tagli e interventi per i precari: cosa è già
cambiato
e cosa cambierà nei prossimi 2 anni. Ripercussioni sui lavoratori e sulla
qualità della scuola pubblica. Lo stato dell’arte del Ddl Aprea;
2) Come andare avanti? obiettivi, strategie, alleanze, forme di lotta, forme
di autorganizzazione e comunicazione interna\esterna. Calendario delle
prossime
mobilitazioni;
3) Analisi della proposta di piattaforma della Rete precari Veneta fatta
pervenire a tutte le liste telematiche, come testo sul quale aprire una
discussione e un confronto ampio e condiviso attraverso il quale cercare
anche
di rielaborare e superare le cause di conflitti interni al movimento.

L’Assemblea Nazionale del MIUR del 23 ottobre

Mappe per l'assemblea

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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