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NUOVE VITTORIE ata EX ENTI LOCALI IN TRIBUNALE

NUOVE VITTORIE ATA EX ENTI LOCALI IN TRIBUNALE

I Tribunali del Lavoro di TRANI (4 maggio 2006 - Avv.to Antonio De Nicolo) e di CAMERINO  (12 maggio 2006 – Avv.to Alberto Piloni) hanno accolto due ulteriori ricorsi di lavoratori/trici ATA ex Enti Locali patrocinati da COBAS Scuola. Entrambi i giudici hanno sostenuto che la norma contenuta nella finanziaria è inapplicabile ai giudizi pendenti in quanto non si tratta di legge di "interpretazione autentica" ma di norma innovativa. Infatti, da un lato, l'interpretazione dell'art. 8, L. 124/1999, fornita dalla finanziaria non è compatibile con il tenore letterale della norma che si intende interpretare, dall'altro, non esisteva, prima della pubblicazione della finanziaria, alcun dissidio in ordine all'interpretazione di detto articolo da poter giustificare un intervento legislativo di interpretazione autentica. Del resto una  tale prospettazione era già stata "spazzata via" dalle sentenze della Corte di Cassazione, con le quali nel 2005 erano stati rigettati i ricorsi del MIUR.I Giudici hanno accolto, per l’ennesima volta, la nostra tesi ed hanno emesso sentenza di condanna dell'Amministrazione accogliendo integralmente i ricorsi patrocinati dai COBAS condannando l’Amministrazione al pagamento delle spese legali.Il tentativo del  Governo Berlusconi di  inserire nella finanziaria 2006 un emendamento truffaldino che, con la falsa motivazione di fornire un’interpretazione autentica del comma 2 dell’art. 8 della legge 124/99, riprende integralmente il vergognoso accordo sindacale firmato da CGIL-CISL-UIL e SNALS il 20 luglio 2000 e modifica in peius e con efficacia retroattiva una precedente legge, continua a subire ulteriori importanti sconfitte.

Ed ora il NUOVO GOVERNO che posizione assumerà?

Aggiungiamo che negli ultimi tre mesi diversi Giudici del Lavoro di vari tribunali italiani, nel prendere in esame ricorsi ATA ex EE.LL. hanno dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del comma 218 della Legge n° 266/2005 (Finanziaria 2006), interpretativa del comma 2 dell’articolo 8 della Legge n° 124/1999 in relazione agli 1° comma dell’art 3 e degli artt. 101, 102 e 104 della COSTITUZIONE. Il Tribunale ha accolto la tesi dei ricorrenti ed ha sospeso il Giudizio trasmettendo gli atti alla CORTE COSTITUZIONALE la quale ora si dovrà pronunciare sulla incostituzionalità del comma 218 della Finanziaria 2006.

Lottiamo per:

l’affossamento del truffaldino articolo inserito nella finanziaria 2006;

il riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio maturata nell’ente di   provenienza (anzianità effettiva e non temporizzazione o allineamento);

la corresponsione di tutte le differenze retributive tra quanto percepito oggi e quanto i lavoratori ATA e ITP ex Enti Locali  avrebbero percepito se non fosse intervenuto il suddetto accordo;

la corresponsione dell’indennità integrativa speciale nella  misura in godimento al 31/12/1999 con decorrenza all’01/01/2000 comprensiva di interessi legali maturati.

Per l’Esecutivo NazionaleNicola Giua

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.