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Ex ATA LSU- 31 dicembre, tutti licenziati?

6 dicembre sciopero generale della scuola

Ex ATA LSU: 31 dicembre, tutti licenziati?

Ormai è certo, non ci sono i soldi per la continuazione del rapporto di lavoro e le ditte hanno attivato le procedure di messa in mobilità, senza indennità, anticamera dei licenziamenti collettivi. Anche cgil-cisl-uil, dopo aver ostinatamente negato il problema, sono stati costretti a proclamare lo sciopero nazionale. I Confederali, dopo essere stati i principali responsabili della mancata assunzione nei ruoli scolastici e sostenitori dell’esternalizzazione delle funzioni ATA, oggi, per salvare la faccia, fanno finta di chiamare alla lotta, ma, in realtà, continuano ad ingannare i lavoratori, indicando come contro-parti le Direzioni Regionali Scolastiche, che non hanno nessuna competenza decisionale in materia. Il nostro unico interlocutore è il governo e il senato, dove si decide la legge “Finanziaria” e, quindi, delle risorse economiche necessarie per scongiurare i licenziamenti.

6 dicembre 2002

TUTTI A ROMA !

La ministra Moratti, rispondendo ad una interrogazione, ha detto che gli ex LSU ATA  costano troppo, dimenticando colpevolmente di spiegare perché: non è forse vero che una cospicua parte dei finanziamenti vanno a finire nelle tasche delle ditte e dei consorzi, mentre solo una misera parte – 600 euro al mese – vanno ai lavoratori ? Quanto avrebbe risparmiato lo Stato se gli ex LSU ATA fossero stati assunti in qualità di bidelli e di addetti di segreteria come avevamo chiesto fin dall’inizio ? Questa situazione è figlia della furia liberista che vede accomunati centrodestra e centrosinistra sulla pelle di chi lavora.

Per il 6 dicembre i COBAS e il sindacalismo di base proclamano lo sciopero nazionale e chiamano i lavoratori nella capitale per manifestare e incontrare i componenti delle commissioni lavoro e cultura del senato. Chiediamo la continuazione del rapporto di lavoro e l’immissione nelle graduatorie permanenti.

NO AI LICENZIAMENTI

NO ALLA PRECARIETA’

ASSUNZIONE NEI RUOLI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

CONFEDERAZIONE COBAS

Roma: via Prenestina, 163 – via Sannio, 61
Tel 06/27800816 – 70452452 – 339 81 73 670
Fax 06/27800817 – 06/77206060
Sito: www.cobas.it

DOPO LO SBALORDITIVO SUCCESSO LA LOTTA PROSEGUE

I dati dello sciopero degli scrutini, indetto dai COBAS, sono sbalorditivi, a testimonianza dell’enorme malcontento per il massacro della scuola pubblica: abbiamo raggiunto i 25 mila scrutini bloccati, con decine di migliaia di scioperanti “diretti” e decine di migliaia di docenti ed Ata che hanno contribuito alle Casse di Resistenza. Lo sciopero ha dilagato soprattutto nel Lazio con (cifre arrotondate al centinaio più vicino) 2700 scrutini bloccati (1600 a Roma), in Sicilia con 2400, 1600 in Emilia-Romagna, 1500 in Campania e Lombardia, 1300 in Piemonte e Sardegna, 1200 in Toscana, 1100 in Veneto. Lo sciopero delle attività si è diffuso in tutti gli ordini di scuola, quello degli scrutini ha straripato nelle superiori, dove sono stati fermati quasi 19 mila scrutini. Le classi da scrutinare erano 93 mila e in media gli scrutini erano “spalmati” su 6 giorni: dunque, nei due giorni di sciopero si tenevano circa 31 mila scrutini, da cui vanno tolte le classi “terminali” non coinvolte: cosicchè, abbiamo bloccato circa 19 mila classi su circa 27 mila, con una percentuale del 70%. Il movimento di lotta, promosso dai COBAS e dai precari organizzati, chiede che si cancellino i 41 mila tagli di posti di lavoro e la Finanziaria-massacro, il blocco degli scatti “di anzianità” e dei contratti, il furto delle liquidazioni e l’allungamento dell’età pensionabile; e reclama l’assunzione dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica, l’annullamento della “riforma” delle superiori, la restituzione a tutti/e del diritto di assemblea.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.