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Ancora nuove sentenze a favore degli ATA ex EE.LL.

Ancora nuove sentenze a favore degli ATA ex EE.LL

Il 26 Aprile del 2005 la Corte di Appello di Firenze ha respinto il ricorso in appello presentato dal Ministero dell’Istruzione contro la sentenza di primo grado del Giudice del Lavoro di Siena che aveva riconosciuto al personale ATA transitato dagli Enti locali allo Stato l’intera anzianità maturata ed ogni altro diritto negato a seguito del trasferimento.

Si tratta di una decisione in linea con le più recenti sentenze della Corte di Cassazione che sancisce anche in Toscana, contrariamente ad un primo orientamento negativo, il diritto alla conservazione dell’intera anzianità maturata alle dipendenze degli Enti locali da parte del Personale ATA trasferito allo Stato. I ricorsi, patrocinati dai Cobas Scuola e redatti dallo studio legale Associato Esposito – Ferretti - Guercio sono stati depositati tra i primi in Toscana nelle province di Livorno, Pisa, Lucca, Pistoia e Siena e si trovano tutti di fronte alla Corte di Appello di Firenze.

A questo punto è quasi certa la vittoria in secondo rado per tutti i ricorrenti e le ricorrenti assistite dai Cobas Scuola e, salvo brusche inversioni di tendenze, anche in cassazione. Questo significa, per i lavoratori, la restituzione delle differenze retributive tra quanto avrebbero percepito con l’intera anzianità maturata e quanto effettivamente percepito a seguito dell’assenza di regolamentazione prima e dell’accordo di luglio 2000 poi, somma di denaro di una certa consistenza che al termine dei gradi di giudizio dovrà essere corrisposta dal Ministero a tutti coloro che hano presentato i ricorsi.

Altri ricorsi sono stati proposti nelle stesse province ed altri si stanno proponendo anche grazie all’entusiasmo con il quale tali decisioni sono state accolte.

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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