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ATA transito dagli Enti Locali

ATA transitato dagli Enti Locali.

Bloccare la prescrizione per non perdere i diritti.

Affinché non si prescriva il diritto a percepire le spettanze retributive derivanti  dal mancato riconoscimento dell’anzianità maturata nell’Ente di provenienza, occorre che i lavoratori che non hanno ancora intrapreso alcuna iniziativa legale, presentino almeno istanza all’Ufficio Provinciale del Lavoro, competente territorialmente (fa riferimento la sede di lavoro), per il Tentativo Obbligatorio di Conciliazione, entro il 31 dicembre 2004.

Prima di iniziare la procedura sopraddetta, occorre però controllare che il dipendente sia in possesso del decreto di temporizzazione emesso dall’Amministrazione scolastica, dal quale si desuma l’anzianità attribuita con quel procedimento, e un certificato di servizio della precedente Amministrazione, dal quale si possa rilevare l’effettiva anzianità di servizio maturata e quindi il danno subito.

Occorre inoltre che il lavoratore abbia richiesto all’Amministrazione scolastica l’emissione del provvedimento di riconoscimento dei servizi precedentemente resi (ricostruzione carriera) secondo il “modello A”, a tal fine predisposto, poiché la domanda è necessaria anche per il personale già statale e perché non tutto il personale transitato è stato danneggiato, in relazione al mantenimento dell’anzianità pregressa, dall’inquadramento mediante temporizzazione del maturato economico.

In caso di risposta negativa da parte del Dirigente Scolastico, o in caso non sia data alcuna risposta dopo 30 giorni da quando la domanda viene protocollata dalla Scuola (e della quale si deve conservare copia con l’assunzione a protocollo), si può inoltrare l’istanza all’Ufficio Provinciale del Lavoro (vedi esempio predisposto).

Nel caso in cui il lavoratore non abbia ricevuto ancora dalla Scuola neppure il decreto di inquadramento per temporizzazione del maturato economico, dal quale poter rilevare l’anzianità attribuita, egli dovrà richiederlo utilizzando il “mod. B”. Si ricorda che già dal 2001 i Dirigenti Scolastici avrebbero dovuto inquadrare il personale ex EE.LL. secondo precise indicazioni ministeriali e il ritardo di oltre tre anni di questo adempimento è assolutamente inaccettabile.

E’ opportuno che anche di questa richiesta sia conservata copia protocollata, per poter comunque esperire il Tentativo di conciliazione nel caso in cui la Scuola si rifiuti di emettere detto provvedimento.

In questo caso è possibile controllare se il lavoratore è stato danneggiato dal meccanismo della temporizzazione attraverso la consultazione della apposita tabella predisposta. Le persone a cui non è ancora stato applicato il decreto di inquadramento per temporizzazione, sul cedolino dello stipendio sono inquadrati ad anni zero e con un assegno “ad personam” .

Siamo disponibili per eventuali chiarimenti. Potete contattarci al num. 3477150917, oppure telefonare in sede (martedì-giovedì e venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,30).

A presto

Pino Iaria

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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