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ATA ex EELL- abbiamo vinto il ricorso a Milano

I lavoratori della scuola (ex enti locali) vincono in tribunale

S.in.COBAS / COBAS A.T.A.

Via Calvi 29 MILANO 02.70128880 / V.le Monza 160 MILANO 02.27080806.

COMUNICATO STAMPA

Milano, 7 marzo 2002 

I LAVORATORI DELLA SCUOLA (EX ENTI LOCALI) VINCONO IN TRIBUNALE

Il 5 Marzo il giudice del lavoro dr. Salmeri ha sentenziato dando ragione ai 270 lavoratori che hanno intentato causa contro il Ministero dell’Istruzione e l’ente Provincia di Milano.

"Sono state accolte le domande fondamentali proposte dagli ATA trasferiti per legge dalla Provincia di Milano al Ministero della Pubblica Istruzione e riguardanti il riconoscimento integrale anche ai fini economici dell'anzianità di servizio maturata alle dipendenze dell'ente locale e il mantenimento dell'indennità integrativa speciale nella maggior misura già goduta presso l'ente. In pratica, con decorrenza gennaio 2000, viene affermato il diritto acquisito per legge con tutte le conseguenze economiche e giuridiche (trasferimenti, graduatorie, ecc.) che era stato invece cancellato con il trasferimento allo Stato e dagli accordi truffa tra Aran e sindacati confederali”. Così commentano gli avvocati Isacco Sullam e Gigi Valesini che, nell’esprimere la loro soddisfazione per l’esito della causa, ritengono - unitamente ai Delegati Sindacali Andrea Quattrociocchi e Sergio Airoldi - che ora si possa proseguire anche con gli altri lavoratori e lavoratrici che non hanno da subito azionato questo loro diritto.

Esultanti i lavoratori presenti all’udienza e i delegati sindacali che li hanno sostenuti in questa battaglia sindacale e legale che dura fin dal 1° gennaio 2000 quando 76.000 (di cui circa 7.000 a Milano) lavoratori e lavoratrici ATA (personale non docente della scuola: ausiliari, bidelli, assistenti, tecnici, amministrativi) sono passati dal comparto degli Enti Locali a quello della Pubblica Istruzione.

Questa è la prima causa collettiva vinta in tutta Italia, delle tante, ancora in attesa di giudizio, che sono state presentate in molte città. Un segnale positivo, una speranza. per proseguire nell’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che troppo spesso vengono calpestati anche per via legislativa o, come nel caso degli ATA, con un trasferimento per decreto.

Notizie e commenti più dettagliati saranno forniti col deposito della sentenza.

p.  S.in.COBAS / COBAS A.T.A.

Andrea Quattrociocchi

Info. 338.6598096

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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