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18 marzo 2005- il Personale Ata sciopera

IL PERSONALE A.T.A. SCIOPERA PER L’ABROGAZIONE DELLA CONTRORIFORMA MORATTI, PER IL RINNOVO DIGNITOSO DEL CONTRATTO E CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Il personale Amministrativo, Tecnico, Ausiliario che presta servizio nelle Istituzioni Scolastiche è sicuramente quello più colpito dai processi “innovativi” portati avanti dai governi e dai sindacati cosiddetti “rappresentativi”, negli ultimi dieci anni. Nelle fabbriche si chiama “ristrutturazione” mentre per la Scuola Pubblica Statale si usano termini quali “innovazione” e “processi di riforma” correlati al concetto-chiave di “autonomia”. Con le dovute differenze, rispettose del diverso ruolo sociale dei luoghi di lavoro, il risultato è lo stesso: perdita di posti, aumento dei carichi di lavoro, stipendi “da fame”, mobilità.

La controriforma Moratti con la riduzione del tempo scuola per tutti i gradi di istruzione prevede un drastico ridimensionamento del personale A.T.A. a fronte di un aumento dei carichi di lavoro, dei nuovi compiti e delle responsabilità. Infatti le funzioni che prima venivano svolte dai Provveditorati agli Studi sono ora di competenza delle Istituzioni Scolastiche.

L’Organizzazione Sindacale COBAS propone una determinazione degli organici del personale A.T.A. che parte dalle reali esigenze per una buona Scuola Pubblica Statale specchio della civiltà e della democrazia di un paese.

A)       il numero degli Assistenti Amministrativi deve essere proporzionale al numero complessivo degli alunni/studenti e del personale da amministrare (docenti e non);

B)      il numero dei Collaboratori Scolastici deve essere proporzionale agli alunni/studenti ed agli spazi da sorvegliare e da pulire (classi, laboratori, palestre, uffici, ecc.) ed in caso di presenza di sezioni di Scuola Materna gli addetti a questo specifico settore deve essere raddoppiato;

C)      il numero degli Assistenti Tecnici deve essere proporzionale agli alunni/studenti, ai laboratori ed alle ore di funzionamento degli stessi

I punti salienti della nostra piattaforma sono:

➢        abrogazione di tutte le leggi Moratti;

➢        assunzione a Tempo Indeterminato dei precari su tutti i posti disponibili;

➢        riconoscimento giuridico ed economico di tutti i servizi prestati dal personale A.T.A. transitato allo stato dagli Enti Locali;

➢        aumento contrattuale di € 250,00 netti mensili per tutti i profili professionali;

➢        compenso individuale accessorio fisso in tabella stipendiale e pensionabile;

➢        fondo d’istituto in tabella stipendiale e pensionabile;

➢        compenso individuale accessorio fisso anche per gli assunti a Tempo Determinato dai Dirigenti Scolastici;

➢        eguali diritti normativi tra precari e personale a Tempo Indeterminato;

➢        ricostruzione di carriera e adeguamento economico dei precari dopo 3 anni di incarico;

➢        istituzione della 3^ fascia di Istituto per il profilo professionale di collaboratore scolastico;

➢        facoltà/possibilità di trasferimento ad altra provincia della propria posizione in graduatoria permanente e d’Istituto

VENERDI’ 18 MARZO 2005 SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

MANIFESTAZIONE A ROMA - ORE 10 COLOSSEO -

IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE, PER L’ABROGAZIONE DELLE LEGGI MORATTI, PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DELLA MINISTRA, PER L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DEI PRECARI SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI, PER IL CONTRATTO

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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