Riviste

---

 

Oltre alla rivista Punti critici diretta da Lucio Russo (editore Libri Liberi), segnaliamo la rivista Koiné, che ha dedicato un intero numero al tema della scuola:

La Metamorfosi della scuola italiana

Il tema a cui è dedicato questo volume collettaneo di 304 pagine, numero speciale di Koinè, e cioè la grande questione della scuola, si connette in maniera profonda alla proposta ideale avanzata dalla rivista. Qualsiasi approccio al tema della scuola in chiave riduttivamente economicistica o politicistica non consente infatti minimamente di coglierne lo spessore reale. Ne è possibile, sulla base di una concezione dell'umanità dell'uomo come semplice prassi empirica e funzionalismo sociale, capire realmente cosa è in giuoco nella scuola. Il tema della scuola rimanda infatti al significato dell'educazione umana, del rapporto tra le generazioni, della temporalità, della cultura intellettuale. Attraverso il prisma della grande questione della scuola vogliamo domandarci che ne è dell'umanesimo e della civiltà sociale nell'orizzonte contemporaneo.

Il discorso critico sulla cosiddetta "riforma" della scuola italiana è iniziato sulle pagine di Koinè con un saggio di Massimo Bontempelli (La. scuola dell'Ulivo, in Koinè 112, 1998); è proseguito con gli interventi di CostanzoPpreve (La scuola dell'Ulivo: la fine del liceo europeo, gli studenti e gli insegnanti. Analisi di una situazione provvisoriamente senza via di uscita, in Koinè 3/4, 1998) e ancora di Massimo Bontempelli (Dove sta andando la scuola: l'efficace analisi di Lucio Russo, in Koinè, 3/4, 1998); si è sviluppato poi con un saggio di Fabio Bentivoglio (Un libro per la scuola del nulla: "Filosofia per tutti" Tecnica, flessibilità, deconcettualizzazione e fine del pensiero critico nella scuola del 2000, in Koinè 6/10, 1999) ed un intervento di Federico Dinucci (La cultura a picco. Il nuovo e l'antico nella scuola: l'analisi di fabrizio polacco, in Koinè 6/10, 1999).

Sommario

Editoriale: Cerchiamo un nuovo mondo

L'argomento:La metamorfosi della scuola italiana

Quale asse culturale per il sistema della scuola italiana, di Massimo Bontempelli

"La scuola sospesa" di Giulio Ferroni

Alcune osservazioni sui contenuti dell'insegnamento, di Lucio Russo

Orwell 2000, di Fabrizio Polacco

Alcune osservazioni sulle sorti della matematica e della fisica nella scuola superiore, di Fabio Acerbi

L'insegnamento delle discipline scientifiche e la storia della scienza, di Lucio Bontempelli

30 tesi contro la Scuola-Azienda e l'Istruzione-Merce, di Piero Bernocchi

Riflessioni sulle radici storiche, politiche e culturali del "Concorso Berlinguer", di Costanze Preve

Autonomia didattica e libertà di insegnamento, di Federico Dinucci

Chi non sa nulla, insegna ad insegnare, di Paolo De Martis

Che buon prò facesse (e faccia) il "Verbo" , di Giampiero Giampieri

"l'agonia della scuola italiana": un libro controcorrente, di Fabio Bentivoglio

Una lettura critica del libro"l'agonia della scuola italiana", di Roberto Signorini

(Con la risposta di Massimo Bontempelli)

II libro di Antonio La Penna"sulla scuola", di Emanuele Narducci

L'insegnante trova le sue parole. L'esperienza di Torino

Perché un "no" ai salari di merito, di Lorenzo Varaldo

"il libro verde DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE"

Aggressione istituzionale alla libertà di insegnamento, di Giuseppe Bailone

"il liceo classico" di Adolfo Scotto di Luzio

"il resistibile declino dell'università". Ragioni per un titolo, di Livio Sichirollo

Il nome delle libellule. Breve riflessione sulle culture popolari, di Marino Badiale

Pagine...dell'interesse per la storia, di Eric Weil

"prose e interviste"di Margherita Guidacci, di Ilaria Rabatti

No man's land, di Nina Berberova

Osservatorio Internazionale Tiocfaidh A'R LA' Il nostro giorno verrà, di Giancarlo Paciello

Ed infine...Dedicato agli amici,di Marguerite Yourcenar

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

imagesCA45F200_medium