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Istituzione scolastica "Margherita di Savoia "di Napoli

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Gentile ministro noi, sottoscritti docenti dell'Istituzione scolastica "Margherita di Savoia "di Napoli , abbiamo deciso di autodenunciarci : siamo colpevoli di un reato tanto grave da meritare l'immediata segnalazione all'apposito numero telefonico istituito da un deputato della sua maggioranza e la conseguente punizione. Noi facciamo politica a scuola. Noi facciamo politica quando spieghiamo il De Officiis di Cicerone e come egli risolva il conflitto tra l'utile e l'onesto, identificando l'interesse privato con il bene della società di cui si fa parte. Noi facciamo politica quando spieghiamo la teoria di Montesquieu sulla separazione dei poteri, teoria che è alla base di ogni stato democratico. Noi facciamo politica quando parliamo dell'articolo 3 della Costituzione italiana e insegniamo ai nostri allievi che è compito dello Stato e quindi anche della scuola pubblica" rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale ,che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana". Noi facciamo politica quando cerchiamo di far capire che qualsiasi termine assume valenze profondamente diverse a seconda del contesto o del periodo storico in cui viene usato e che la parola "libertà" significa in primo luogo libertà di pensiero. Noi facciamo politica quando insegniamo che sono le idee che cambiano il mondo , che comprare e leggere un libro è più importante di comprare un qualsiasi oggetto (anche il computer ) . Noi facciamo politica affermando che l'essere umano può e deve avere gli strumenti per sottoporre a critica qualsiasi affermazione e che la parola "tolleranza" non indica acritica passività ma la capacità di lottare per le proprie idee ,rispettando nel contempo le idee altrui. Lei ci darà atto che ciò che insegniamo è quanto di meglio ha sviluppato il pensiero umano nel corso dei secoli , ma siamo consapevoli che, in questo periodo, tali idee sono pericolosamente sovversive e possono essere considerate "faziose" . Per tale ragione abbiamo deciso di autodenunciarci prima che qualche delatore ci additi al pubblicoludibrio.

Napoli , dicembre 2001

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

zombie

TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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