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ITC "B. Pascal" di Giaveno (TO)

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Il Collegio dei Docenti dell'ITC "B. Pascal" di Giaveno (TO),riunitosi il giorno 14 dicembre 2001 per discutere, tra gli argomenti all'ordine del giorno, le linee guida del "RAPPORTO FINALE DEL GRUPPO RISTRETTO DI LAVORO COSTITUITO CON D.M. 18 LUGLIO 2001, n° 672", rileva, nella maggioranza dei docenti medesimi e dopo ampia e partecipata discussione, forti perplessità e, a tratti, viva preoccupazione in merito all'orientamento del succitato documento. Di tale preoccupazione elenchiamo qui in breve i principali e più gravi motivi:

1 Si rischia di abbassare la qualità dell'insegnamento in misura preoccupante, tanto da portare ad una scuola priva di una funzione educativa globale ed inadeguata alla complessità delle richieste che società, famiglie e studenti rivolgono alla scuola medesima.

2 Il rapporto ipotizza sostanzialmente un sistema duale rigido, che inizierebbe a 14 anni (ma i cui presupposti si creerebbero a 11) e che destinerebbe una parte degli studenti ai licei e l'altra alla formazione professionale, senza la reale possibilità di lasciare un percorso per l'altro;

3 La riduzione della durata della secondaria di II grado da quinquennale a quadriennale, unitamente all'annullamento dell'obbligo scolastico sostituito dall'obbligo formativo fino a 18 anni, non viene certo incontro alle esigenze degli studenti; anzi, le loro dinamiche formative e sociali richiederebbero, al contrario, un tempo scuola tale da produrre maggiore istruzione, cultura e coscienza critica.

4 La riduzione del monte ore obbligatorio, non necessariamente compensata dalla proposta di ore facoltative, rischia di produrre o un ulteriore abbassamento della qualità o una selezione molto più drastica dell 'attuale, conseguente a situazioni socio-economiche familiari più che alle effettive potenzialità dei singoli allievi.

5. In ultima istanza, proprio per quanto sopra esposto, ci pare non giustificabile e in nessun modo proponibile la riduzione dell'organico docente che la massiccia riduzione del tempo scuola inevitabilmente comporterebbe.

A fronte di tutte queste considerazioni, gli stessi docenti chiedono al Ministero di ripensare l'intero progetto nelle sue linee generali. Si dichiarano assolutamente disposti a collaborare alla formulazione di un nuovo disegno sulla scuola nel suo complesso, secondo le modalità ed i tempi che il Ministero vorrà stabilire.

Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.

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TRIONFA LA SCUOLA-MISERIA: BLOCCO DI CONTRATTI E SCATTI A TUTTO IL 2014,  ATTACCATI DOCENTI INIDONEI E SOSTEGNO, MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI TRA I PRECARI 

Come se non bastassero i tagli dei posti (20.000 di docenti e 15.000 di ATA) previsti dalla legge 133 per il 211-2112 il decreto legge con il quale il governo ha varato la manovra 2011 prosegue l’immiserimento della scuola pubblica. Ecco le misure previste nell’art. 19 del decreto:

 Blocco dei contratti e degli scatti di anzianità fino a tutto il 2014 : con la scusa di premiare il cosiddetto “merito”  gli stipendi di docenti ed Ata, già bloccati fino al 2013, lo saranno per un anno in più.

Migliaia di docenti inidonei costretti a trasformarsi in impiegati o a subire l’esodo verso altre amministrazioni: i circa 5.000 insegnanti inidonei hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto per chiedere di divenire assistenti amministrativi o tecnici nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti  mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.

Nessun ruolo e licenziamento di massa degli assistenti amministrativi e tecnici precari: se la quasi totalità dei docenti inidonei assumerà i ruoli di assistenti amministrativi o tecnici  spariranno i posti disponibili per le immissioni in ruolo e molti di quelli per gli incarichi e di conseguenza a migliaia saranno i precari licenziati.

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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