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Disegno di legge

Disegno di legge Insegnanti Religione Cattolica

 

Nel mese di novembre il Ministro Moratti ha trasmesso a Palazzo Chigi, per l’esarne del Consìglio dei Ministri, un disegno di legge per l’immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica..

Dopo l'approvazione del disegno di legge in sede parlamentare sarà bandito il primo concorso nella storia d'Italia che riguarderà l'accesso nei ruoli dello Stato degli insegnanti di religione cattolica..

Come già avviene oggi rilascio dell'idoneità all'insegnamento resta di competenza della Curia, ma in caso di revoca dell'idoneità all'insegnamento della religione cattolica da parte dell'Autorità ecclesiastica, il disegno di legge prevede che l’insegnante non venga licenziato, ma possa usufruire della mobilità professionale avendo così la possibilità di poter passare ad altre cattedre.

Si prospetta così l’entrata in massa nella scuola pubblica di insegnanti particolarmente raccomandati dal Vaticano e che potranno, negli anni a venire, chiedere il passaggio di cattedra (se abilitati), partecipare a concorsi riservati, a corsi abilitanti o di riconversione, mentre decine di migliaia di precari sono esclusi da qualsiasi prospettiva di lavoro stabile nella scuola

"Una decisione gravissima", ha dichiarato il segretario generale della Cgil scuola Enrico Panini. Parla invece di "talebanizzazione della scuola", Piero Bernocchi dei Cobas, mentre il segretario generale della Cisl scuola, Daniela Colturani si dichiara "soddisfatta".

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Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.