Collettivo studentesco Liceo Ariosto - Ferrara
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| Il 18/19/20 ottobre 2001, su richiesta dei Delegati di Istituto e approvataall'unanimità dai Delegati di Classe, è stata organizzata, nel LiceoClassico "L.Ariosto" di Ferrara, un'Assemblea Prolungata, autogestita dagli studenti, avente come tema "Contro il terrorismo,contro la guerra, per la Pace". Si sono costituiti diversi gruppi di lavoro, gestiti esclusivamente e autonomamente dagli studenti, all'interno dei quali si è sviluppato il dibattito sulle varie tematiche. La Scuola ed il suo Preside sono stati sono stati denunciati dal Senatoredi Alleanza Nazionale Alberto Balboni. Questa denuncia si è concretizzata in una interpellanza parlamentare contro il Dirigente Scolastico Giancarlo Mori, accusato di atteggiamento anti-governativo e di strumentalizzazione del suo ruolo, nonché degli studenti e dell'Assemblea di Istituto da loroindetta.Il ministero all'Istruzione ha risposto all'interpellanza con un'indagineconoscitiva sulla scuola, svoltasi il giorno 13 dicembre 2001. Gli ispettori incaricati dal Ministero, con lo scopo di verificare laveridicità o meno delle accuse mosse al Preside Giancarlo Mori, hannointerrogato, in rappresentanza degli studenti, due ragazze membri del gruppo organizzativo dell'Assemblea Prolungata. L'atteggiamento dei due funzionari (un uomo - il dottor Chiaramonte - e una donna - la prof.ssa Nota) è stato a dir poco riprovevole: seppur consapevoli del fatto che stessero parlando con due minorenni, gli ispettori non si sono limitati a fare domande pressanti sui motivi della loro indagine, ma si sono addirittura arrogati il diritto di chiedere con insistenza quale fosse la posizione politica personale delle due studentesse, quale il loro personale giudizio sul Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quali fossero le fonti da cui erano solite trarre le loro informazioni politiche, quali le testate giornalistiche utilizzate durante i dibattiti assembleari. Durante l'interrogatorio (perché di questo si è trattato e solo così si ci sentiamo di definirlo) le due ragazze hannoassistito allo stravolgimento delle loro risposte, al tentativo di mettere loro in bocca parole non dette fino a sentirsi accusate di "appoggio al terrorismo". Sono state inoltre formulate richieste specifiche sul nome e cognome di chi, nel gruppo organizzativo dell'Assemblea Prolungata, aveva scritto cartelloni "antigovernativi". Per tutta la durata (circa un'ora) dell'interrogatorio i due funzionari - in particolare uno- non hanno risparmiato commenti politici, ironie e provocazioni. Noi, Collettivo del Liceo L. Ariosto, vediamo in questo interrogatorio la dimostrazione lampante di metodologie che utilizzano censura e tentativi di plagio; vediamo in quest'azione la chiara dimostrazione della volontà di limitare la democrazia e la pluralità di pensiero, che rischiano andando avanti su questa strada, di scomparire. Appare ormai chiaro il modello di scuola a cui l'articolo 13 della finanziaria, il ministro Moratti e questo governo tendono: l'ispezione nella nostra scuola, l'istituzione del "numero-verde" voluta dall'onorevole Garagnani, che invita alla delazione e tutela gli studenti non si sa bene da cosa, non sono altro che le prime concrete azioni di questo vergognoso disegno, che noi non accettiamo, non vogliamo accettare e contro cui duramente lotteremo. Collettivo Studentesco Liceo Ariosto Ferrara, 15 dicembre 2001 |