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Codice deontologico

Codice deontologico

 

Il 3 novemnbre il ministro Moratti ha insediato una commissione per la definizione di un codice deontologico per i docenti. Entro sei mesi la commissione dovra' presentare proposte relative al codice sui comportamenti, stili e regole. La commissione è presieduta dal cardinale Tonini (presidente onorario) e da Sacchetto (avvocato generale dello stato) ed è composta da altre 15 persone:

Paola Zerman (avvocato dello Stato), Carmela Lo Giudice(dirigente generale Ufficio scolastico per l'Umbria), Roberto Leoni (ispettore tecnico Miur), Rosario Drago (consigliere del Ministro), Massimo Tocci (dirigente Miur), Cìancarlo Cappello (dirigente scolastico), Carla Xodo e Giuliano Piazzi (docenti universitari), Giuseppe Savagnone (docente, direttore del Centro diocesano per la Pastorale della cultura), Alessandra Cenerini (docente, presidente Adi), Marco Rossi Doria (maestro di strada), Emilio Brogi, Carlo Cerofolini, Luciana Lepri, Valerìa Marcon e danni Merighetti (docenti), Maurizio Salvi (rappresentante Age).

Ma un codice deontologico per gli insegnati è proprio necessario? Non esiste forse la Costituzione? Non esistono forse codici comportamentali per il Pubblico Impiego?

Ma se anche lo fosse, perché deve essere imposto dall’alto? Il comportamento dipende moltissimo anche dalla realtà in cui si opera e quindi deve essere costruito nel contesto nel quale si lavora.

Ulteriori informazioni e prese di posizione sono leggibili nello Spazio Web della Home Page del sito:Info 3

Una grande giornata di lotta quella del 12 marzo contro la distruzione della scuola pubblica, una giornata di esaltante “risveglio” del popolo della scuola. Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali città, più del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, a partire da quello del portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Notevole la partecipazione dei precari da tutta Italia. Forte l’indignazione nei confronti della coppia Tremomti-Gelmini che sta imponendo, con il massimo di confusione e arbitrio, la distruttiva “riforma” delle superiori nonostante non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: una “riforma” che non è frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli.

IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, dopo aver dato il VIA, Con il Decreto Ministeriale 82 DEL 29 SETTEMBRE 2009, AI COSIDDETTI "CONTRATTI DI DISPONIBILITA” E istituito le "graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i DOCENTI E GLI ATA precari licenziati a seguito dei tagli, HA ORA EMANATO, IN DATA 17 dicembe 2009, il DM 100 CON il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.