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CALENDARIO INIZIATIVE

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Oggi:

Maggio 2012:

10 Mag

Convegno CESP

10 Mag

Convegno

LA SCUOLA ITALIANA NELLA GLOBALIZZAZIONE: DALL’INVALSI AL NUOVO MODELLO DI AUTONOMIA

Giovedì 10 Maggio 2012 )

Aula Magna ISA "Bellisario"di Pescara

(ore 10.30-13.30

11 Mag

Convegno CESP

11 Mag

Convegno

"

scuola bene comune, tra falsa meritocrazia e vera privatizzazione

"

VASTO

: ex edifici scolastici (p.zza G.Rossetti)

VENERDI’ 11 MAGGIO 2012

(ore 16.OO-19.00)

18 Mag

Convegno CESP

18 Mag

“La privatizzazione della previdenza:

 la riforma continua delle pensioni e i  fondi pensione”

 VENERDI’ 18 MAGGIO 2012 ore 8.30 - 13.30

ITC CARRARA – VIALE MARTI LUCCA  (nei pressi dello Stadio di porta Elisa)

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

Invalsi 1

Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.