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ADERISCI

Le modalità d'adesione ai Cobas della Scuola

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ADERISCI AI COBAS!

Le modalità di adesione ai Cobas sono due:

  1. adesione diretta alle strutture territoriali

    Le forme dell'adesione e l'entità della quota associativa vengono definite localmente: chi sceglie questa forma di adesione deve quindi mettersi in contatto con il riferimento territoriale più vicino alla propria residenza o al proprio luogo di lavoro.

  2. delega all'amministrazione ad effettuare la trattenuta sullo stipendio

    Chi sceglie questa forma di adesione deve:

    • prelevare il modulo di delega
    • stamparlo e compilarlo in triplice copia
    • inviare la prima copia alla Sede Nazionale Cobas, Viale Manzoni 55, 00185 Roma
    • consegnare le altre due copie alla segreteria della propria scuola, assicurandosi che una venga inoltrata alla Direzione Provinciale del Tesoro competente al pagamento dello stipendio. Se la segreteria non dovesse provvedere, occorrerà inviare direttamente una copia, per raccomandata, alla D.P.T.

L'entità della trattenuta è pari allo 0,5% dello stipendio mensile per 13 mensilità.

Precisiamo che la delega è di durata annuale, è tacitamente prorogata, ma può essere revocata in qualsiasi momento con effetto immediato.

In ogni caso è necessario precisare che, come da statuto, l'adesione alla struttura territoriale è contestuale a quella alla struttura nazionale: ciò significa che, anche nel caso in cui si sceglie l'adesione tramite delega all'amministrazione, il contributo versato dall'aderente viene girato alla struttura territoriale di riferimento ed il nominativo dell'aderente viene inserito negli elenchi della struttura territoriale di riferimento.

L'adesione ai Cobas della Scuola permette di partecipare in prima persona all'attività locale e nazionale dei Cobas in quanto comporta il diritto di voto nelle varie istanze decisionali assembleari; prevede l'invio gratuito del materiale pubblicato a livello nazionale; consente l'accesso a condizioni di favore al servizio di consulenza e tutela legale.

DA LA TECNICA DELLA SCUOLA ON LINE

Negli ultimi anni i sindacati di base si sono contraddistinti per la loro ferma contrarietà alla rilevazione degli apprendimenti condotta nelle scuole dall'Invalsi. 
Le ultime novità normative potrebbero però cambiare lo scenario. Ne parliamo con Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.

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Tutto il materiale contro i quiz Invalsi

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Cobas

A Roma  corteo da P. della Repubblica (ore 10)

Oggi la manovraccia bipartisan viene approvata anche alla Camera, dopo il via libera di ieri in tempi record al Senato. Il comportamento della sedicente opposizione parlamentare dopo le pre-dimissioni di Berlusconi e gli ulteriori interventi della UE, di BCE e FMI rendono urgente la mobilitazione generale contro la nuova aggressione ai settori più deboli e indifesi della società, che il Commissario europeo agli Affari economici esige sia resa ancora più micidiale imponendo ben 39 punti sulla scia del diktat franco-tedesco. L’accordo bipartisan, raggiunto in tempi rapidissimi, conferma che il centrosinistra non voleva cacciare Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per accelerarle e intensificarle. Insieme promuovono la libertà di licenziamento, il trasferimento coatto di dipendenti pubblici e il loro collocamento in Cassa Integrazione, l’annullamento dei contratti nazionali, il peggioramento ulteriore delle pensioni, la cancellazione dei referendum di giugno, la svendita del patrimonio naturale e artistico, confermando per il Pubblico Impiego il blocco dei contratti fino al 2014 e per la scuola anche degli scatti di anzianità, oltre alla retribuzione dei docenti e al finanziamento alle scuole in base ai grotteschi quiz Invalsi.

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA E DA CHI CI SI ARRICCHISCE.