Report 30 settembre 2014 Convegno CESP “ La cattiva scuola” di Renzi

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Sit-in al MIUR di docenti “idonei ad altri compiti”, precari (amministrativi, tecnici, sostegno), rappresentanti di Quota96 e dei Modelli Viventi, che sono stati ricevuti e attentamente ascoltati dai rappresentanti del ministero.

Veramente ben riuscita la giornata di mobilitazione del 30 settembre a Roma, che si è aperta con il Convegno CESP sulla “ Cattiva scuola “ di Renzi e si è chiusa con il bel sit-in al MIUR di docenti “idonei ad altri compiti”, precari (amministrativi, tecnici, sostegno), rappresentanti di Quota96 e dei Modelli Viventi, che sono stati ricevuti e attentamente ascoltati dai rappresentanti del ministero.

Il convegno Cesp ha registrato la presenza di 170 persone, tra docenti e ATA, e l’intervento di Piero ha fornito importanti spunti di riflessione sulla nuova scuola-azienda, dominata dalle lotte concorrenziali tra docenti ed Ata, dalle valutazioni del lavoro docente e delle scuole attraverso i quiz Invalsi, dall’apprendistato degli studenti nelle imprese, invece che da un serio piano di istruzione e dalla definitiva trasformazione dei presidi in dirigenti-padroni, nascondendo dietro la proposta dell’assunzione di 150 mila precari delle GAE, quanto di peggio i governi degli ultimi 20 anni hanno cercato di imporre alla scuola pubblica. L’intervento si è concluso con l’invito ad una partecipazione effettiva allo sciopero della scuola e alla manifestazione del 10 ottobre prossimo, invito accolto con favore dai docenti presenti, che hanno apprezzato l’intervento Piero, sottolineandone con numerosi applausi i passaggi più significativi.
Nella seconda parte della mattinata è stata sviluppata una analisi puntuale dei capitoli del testo governativo, centrata in particolare su assunzioni, formazione e carriera e sulla “ nuova” autonomia svolta da Anna Grazia Stammati, presidente del CESP e, a seguire, c’è stato l’intervento di Luisa Marquardt, Direttore europeo dell’Associazione internazionale di biblioteconomia scolastica.
La docente, sollecitata dalle riflessioni svolte nel convegno sul ruolo, sul valore pedagogico delle biblioteche nelle scuole e sulla grave mancanza di qualunque cenno a tale valore nel documento governativo, ha aderito alla proposta del CESP di attivare un percorso di formazione sulle biblioteche come vero laboratorio formativo, sul quale stabilizzare, peraltro, definitivamente i docenti “ idonei ad altri compiti”.
Tale proposta si è poi rivelata particolarmente importante nell’incontro pomeridiano al MIUR.
I presenti al convegno, la cui partecipazione è andata anche al di là delle stesse aspettative degli organizzatori, hanno dimostrato interesse e grande attenzione, si sono poi ritrovati circa in cento all’annunciato presidio al ministero, dove un’ampia delegazione è stata ricevuta dai funzionari ministeriali.
La dott.ssa Chiara Del Foco, funzionario dell'Ufficio di Gabinetto, la dottoressa Elisabetta Davoli, della Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio, i dirigenti della Direzione Generale del personale, dottor Molitierno e dottoressa Alonzo e la responsabile delle relazioni sindacali, dottoressa Caterina De Luca, si sono mostrati interessati all’analisi sul ruolo delle Biblioteche scolastiche come laboratorio formativo e luogo privilegiato per l’utilizzazione del personale “ idoneo ad altri compiti ”, nella prospettiva del superamento dell’obbligo di mobilità intercompartimentale.
L’incontro ha evidenziato altri due elementi positivi, sia in relazione alle problematiche connesse con il demansionamento degli insegnanti tecnico-pratici (soprannumerari a causa dei tagli ai danni dei laboratori da parte del ministro Gelmini) sia a quelle dei Modelli viventi.
Per gli ITP è sta chiesto un percorso simile a quello già ottenuto ( grazie alla mobilitazione congiunta con gli inidonei) dagli insegnanti tecnico pratici delle classi C 555 e C 999, ai quali è stato consentito il passaggio su classi di concorso affini, finalizzato al recupero del soprannumero e alla restituzione dei posti agli assistenti tecnici ( precari ). Per i Modelli Viventi, modelli assunti per le attività di posa nelle Accademie d’arte e nei Licei Artistici, sono stati ulteriormente chiariti i problemi relativi al mancato pagamento degli emolumenti per le assunzioni da parte delle scuole. La questione vedrà, nell’immediato, un intervento chiarificatore della stessa dottoressa Davoli presso le scuole interessate, affinché queste dispongano i pagamenti dovuti in modo da sanare la situazione pregressa e, per il prossimo anno, la predisposizione di un codice meccanografico specifico per l’identificazione del tipo di pagamento da effettuare da parte delle segreterie scolastiche.
Sicuramente più problematica si è presentata la situazione posta dai colleghi e dalle colleghe appartenenti a “Quota96” e dai colleghi precari di sostegno.
Per i primi, i funzionari hanno comunque parlato di un “sicuro interessamento” per sollecitare la pubblicazione degli elenchi dei docenti aventi diritto al pensionamento entro il 7 ottobre e, nel caso in cui questi risultassero pubblicati in data successiva al previsto limite massimo di tempo, per chiedere uno spostamento delle date utili per emettere i provvedimenti successivi.
Per i docenti precari di sostegno, che hanno chiesto la revisione degli organici per quelle regioni per le quali sono state disposte le deroghe sul previsto numero di posti ( nella sola Sicilia, dopo i tagli predisposti, il MIUR ha comunque dovuto autorizzare circa 1400 i posti in più), l’amministrazione ha chiarito di avere specifici vincoli finanziari, ma anche che il piano di assunzioni dei precari ( della cosiddetta buona scuola) prevede un generale aumento delle immissioni in ruolo anche per il sostegno.
L’incontro si è chiuso con la richiesta alla delegazione , da parte dei funzionari presenti, di far pervenire urgentemente le osservazioni critiche oggetto della discussione e, in particolare, quelle relative alle Biblioteche scolastiche, sia in relazione ai docenti “ idonei ad altri compiti”, che al previsto programma di sviluppo delle Biblioteche nelle Scuole in carcere, del quale si è parlato nello stesso incontro.
Anna Grazia Stammati
( presidente Cesp)